Rassegniamoci: prima poi ci ammaleremo tutti di Covid-19. Alcuni si ammaleranno in modo lieve, altri più gravemente, e qualcuno morirà. Quando vi dicono: «Il Covid-19 diventerà endemico», in realtà vi vogliono dire questo.

Negli ultimi tempi, quante volte avete sentito qualcuno pronunciare la frase: «Il Covid-19 sta passando dalla pandemia alla endemia» come se annunciasse la fine di un incubo? E quante volte vi hanno detto che il virus diventerà endemico grazie al diffondersi della nuova variante Omicron, che provoca una malattia più lieve rispetto alle precedenti? Bene: non è vero nulla. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Innanzitutto, che il Covid-19 diventi endemico non significa affatto che la pandemia terminerà. Per un epidemiologo, una malattia infettiva è endemica quando il numero di nuovi casi resta costante nel tempo, senza né crescere né diminuire.

Per essere più precisi, è endemica quando il numero effettivo di riproduzione, chiamato Rt, diventa pari a 1. L’indice Rt indica il numero di individui che in media un infetto può contagiare. All’inizio della pandemia, quando tutti gli individui erano suscettibili perché non immunizzati e non avevamo adottato alcuna misura di contenimento, - quali lockdown, mascherine o distanziamento sociale - ogni individuo infettato dal coronavirus originario ne infettava in media altri tre, perciò l’Rt era 3.

Col passare del tempo, il numero degli immunizzati e dei vaccinati è aumentato, abbiamo introdotto misure di controllo dell’epidemia, perciò ogni individuo infetto può contagiare meno persone rispetto a prima, e Rt di conseguenza è sceso.

Quando Rt diventa uguale a uno, un individuo infetto riesce ad infettare in media solo un altro individuo, e il virus resta stabile nella popolazione; se poi l’Rt diventa inferiore a uno, ogni infetto ne contagia in media meno di uno, e l’epidemia comincia a declinare.

E quand’è che questo accade? Abbiamo detto che un’epidemia diventa endemica quando Rt è uguale a 1, cioè quando un individuo infetto riesce a infettare in media solo un altro individuo. Una modo per farlo è immunizzare gli individui, vaccinandoli o facendoli infettare dal virus.

E quante persone devo immunizzare? Prendiamo la variante Delta del coronavirus che aveva, in assenza di misure di contenimento, un Rt uguale a sei. Per semplificare: se un individuo infettato dalla variante Delta si trovasse in una stanza con altri sei soggetti, li contagerà tutti e sei. Se in quella stanza con l’infetto ci fosse altri sei individui, cinque dei quali però immuni al virus perché vaccinati, allora quell’individuo infetto ne potrà contagiare solo uno, e così l’epidemia si stabilizzerebbe. Quindi, l’epidemia da virus Delta si arresta se almeno 5/6= 0,83, cioè se almeno l’83 per cento degli individui sono vaccinati: questo valore è la cosiddetta soglia dell’immunità di gregge.

I vaccini

Però c’è un problema: i vaccini attualmente utilizzati sono efficacissimi nel prevenire la malattia grave, ma non altrettanto nel prevenire il contagio, quindi bisognerebbe vaccinare molte più persone per essere sicuri che l’epidemia si arresti diventando endemica. Paradossalmente, bisognerebbe vaccinare più del 100 per cento della popolazione, il che è ovviamente impossibile.

Visto che la vaccinazione da sola non basta, cosa si può fare se vogliamo che il virus diventi endemico? Dobbiamo rassegnarci: per i prossimi anni dovremmo continuare a utilizzare interventi di contenimento, cioè dovremo continuare ad indossare le mascherine, ad adottare misure di distanziamento sociale, e ad evitare assembramenti.

Oppure, visto che più di tanto noi non possiamo fare, potremmo sperare che cambi lui, il coronavirus, diventando meno infettivo o aggressivo. C’è chi pensa che se il virus diventasse meno aggressivo potremmo lasciarlo diffondere liberamente nella popolazione, così quello ci immunizza, non fa troppi danni, e noi siamo salvi.

Qualcuno sostiene che la variante Omicron del coronavirus stia facilitando la transizione dalla pandemia all’endemia perché è meno aggressiva, anzi praticamente innocua (si è “raffreddorizzata”), e perciò infetta gli individui dando una malattia lieve che non provoca troppe morti.

È una previsione troppo rosea, e scientificamente infondata. È vero: la variante Omicron è leggermente meno aggressiva della Delta - quella più letale in assoluto finora comparsa -, ma è letale quanto la variante cinese originaria del virus, e soprattutto è molto più contagiosa, ovvero infetta molti più persone in un tempo più breve. Se adesso Omicron fa meno danni e provoca meno morti è solo perché la maggior parte degli individui sono vaccinati con tre dosi.

Cosa significa endemia

LaPresse

E poi, bisogna fare attenzione ad usare la parola “endemico” come se significasse “innocuo”. Certo, il raffreddore è endemico, ma lo sono anche la malaria o la polio, e lo era il vaiolo, prima che i vaccini lo eradicassero.

In altre parole, una malattia può essere endemica e allo stesso tempo diffusa largamente e mortale. Nel 2020 la malaria ha ucciso più di 600mila persone sulla faccia del pianeta. Nello stesso anno, 10 milioni di individui si sono ammalati di tubercolosi, e 1 milione e mezzo di loro sono morti.

Quindi, se il Covid diventa endemico non significa affatto che il virus diventi “buono”, e che la nostra vita possa ritornare “normale”, o quella di prima. E ancor peggio, i politici ed i legislatori non possono pronunciare la frase «Il Covid sta diventando endemico» come una scusa per fare poco o nulla contro di esso.

Perché non sappiamo quanto tempo occorrerà prima che questo accada, né quali classi di individui saranno più suscettibili all’infezione e neppure quanti individui si ammaleranno e moriranno.

Soprattutto, nel caso del coronavirus, da un momento all’altro potrebbe sorgere una nuova variante delle caratteristiche imprevedibili che, se fosse in grado di sfuggire all’immunità precedentemente acquisita, potrebbe scatenare una nuova ondata pandemica globale, causando ulteriori disastri e morti. È quel che è accaduto finora.

Sei mesi dopo lo scoppio della pandemia, causata dalla variante originaria di Wuhan, in Inghilterra è comparsa la variante Alfa, che era più letale della precedente; sei mesi dopo in Sudafrica è comparsa la variante Beta, più letale della Alfa; dopo altri sei mesi, in India è comparsa la variante Delta, la più letale finora; e ora è il turno di Omicron, comparsa anch’essa in Sudafrica, che pare poco meno letale di Delta anche se molto più contagiosa.

Le varianti crescono dove si fanno meno vaccini

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse 27 Gennaio 2022 Roma (Italia) Cronaca : Inaugurazione del nuovo Hub vaccinale pediatrico all’Auditorium Parco della Musica Nella Foto : il centro vaccini anti Covid-19 per i bambini Photo Cecilia Fabiano/ LaPresse January , 27 2022 Rome (Italy) News : Inauguration of the new pediatric vaccination hub at the Parco della Musica Auditorium In The Pic : the Covid-19 vaccine center only for children

Tutte queste varianti hanno una cosa in comune: sono nate in paesi nei quali il virus poteva circolare liberamente infettando una gran massa di individui, perché i tassi di vaccinazione erano molto bassi.

Quando un virus si replica, dando vita a due virus figli, deve duplicare il suo genoma a Rna per generare due copie di genoma, una per ogni virus: ma in questa opera di copiatura può commettere errori. Perciò, più alto è il numero di virus circolanti in replicazione e più alta è la probabilità che nasca una variante mutata. E questa variante sarà più buona o più cattiva? Nessuno può prevederlo.

Quindi, che il Covid-19 diventi endemico non significa affatto che esso diventi anche inoffensivo. L’effetto di un virus su una popolazione dipende da molteplici fattori: il comportamento di quella popolazione, la sua struttura demografica, la sua suscettibilità e immunità all’infezione, le misure di contenimento adottate dai governi. E soprattutto, la comparsa di una nuova variante dalle caratteristiche ignote potrebbe sconvolgere ogni nostra previsione.

Tra sei mesi da qualche parte sulla faccia della Terra potrebbe comparire una nuova variante del virus più contagiosa e più letale delle precedenti, e allora la frase “è diventato endemico” non avrebbe più senso. Nel secolo scorso, la seconda ondata del virus dell’influenza spagnola fu molto più letale della precedente. Con il virus è sempre accaduto così, e sempre accadrà. Resta una cosa da fare: vaccinare, e in fretta, quanti più esseri umani possibile.

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