Avrebbe avvolto il dispositivo di registrazione nella carta igienica, prima di inserirlo in una porta Usb sul retro di un televisore in una sala riunioni della società produttrice di ChatGpt. Secondo la testata Usa Gizmodo l’apparecchio si può acquistare per 13.99 dollari, ma era collegato a un altro congegno a cui trasmetteva informazioni
Un ingegnere di OpenAi, Abdulrahman Alfozan, è stato arrestato per aver installato un dispositivo di registrazione all’interno di una sala riunioni dell’azienda statunitense specializzata nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, nella sede di San Francisco, in California. Secondo le autorità stava provando a registrare conversazioni riservate sulla tecnologia della società.
Sulla base di quanto dichiarato dall’Fbi, l’arresto di Alfozan, cittadino saudita di 35 anni, è arrivato una settimana dopo il 30 settembre, quando OpenAi aveva scoperto il dispositivo di registrazione, avvolto nella carta igienica e inserito in una porta Usb sul retro di un televisore.
«Abbiamo utilizzato i nostri modelli di Ia per capire il tipo di dispositivo istallato e da dove provenisse, individuando un dipendente specifico che lo aveva collocato pochi giorni prima. Abbiamo segnalato la questione all’Fbi e siamo grati agli agenti e ai procuratori che si sono mossi rapidamente per effettuare un arresto. L’indagine delle autorità è in corso e continueremo a sostenere il loro lavoro», ha dichiarato un portavoce dell’azienda produttrice di ChatGpt. «Al momento non abbiamo indicazioni che questa persona abbia avuto accesso improprio o abbia sottratto informazioni sui modelli, il codice sorgente o i dati dei clienti. Il dipendente è stato licenziato».
La denuncia, infatti, non specifica che cosa Alfozan avrebbe voluto fare con le eventuali comunicazioni registrate, ma OpenAi ha dichiarato che il dispositivo «era sofisticato», progettato per sfuggire al rilevamento e dotato di avanzate capacità di crittografia e monitoraggio audio.
La testata giornalistica online statunitense Gizmodo, specializzata in tecnologia e cultura digitale, ha però spiegato che il dispositivo utilizzato per registrare sarebbe stato un Seeed Studio XIAO ESP32-S3 Sense: un microfono e una fotocamera delle dimensioni della larghezza di un’unghia del pollice, che si può acquistare per 13.99 dollari. Ma sofisticato potrebbe non essere una parola inesatta, si capisce sempre da Gizmodo, perché la microspia era collegata a un altro dispositivo, ancora sconosciuto, a cui trasmetteva i dati.
OpenAi ha anche dichiarato di avere prove del fatto che il dipendente avesse intenzione di collocare altri dispositivi di ascolto in altre parti dell’edificio, allo scopo di registrare le riunioni. «Questo presunto tentativo da parte di un cittadino saudita di rubare comunicazioni riservate è stato preso estremamente sul serio. Il furto di proprietà intellettuale che coinvolge tecnologie di superintelligenza all’avanguardia rappresenta una grave minaccia per la nostra sicurezza nazionale», ha scritto il procuratore generale Todd Blanche su X.
Alfozan è comparso per la prima volta in tribunale martedì, accusato di aver tentato di utilizzare un dispositivo per intercettare comunicazioni orali. Dovrà comparire nuovamente in tribunale il 19 ottobre.
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