Gli accertamenti sulle cause dei malori sono in corso. Ma i settori dedicati all’edilizia di Cgil, Cisl e Uil proclamano lo sciopero per venerdì 24 luglio e un presidio davanti alla Prefettura di Latina: «Chiediamo che siano rafforzati i controlli e che venga garantita l’applicazione dell'ordinanza regionale che vieta il lavoro con alte temperature»
Due operai morti in meno di ventiquattro ore, a Latina. Entrambi a causa di un malore avvenuto durante il turno di lavoro. Per entrambi la Procura ha aperto un fascicolo per verificare le cause e il ruolo delle alte temperature. Wladislaw Pernal, 64 anni, è morto nel pomeriggio di lunedì 20 luglio, mentre stava lavorando alla ristrutturazione di una palazzina. Secondo le ricostruzioni, era impegnato come piastrellista sul balcone di un appartamento al terzo piano. Pare che al momento del malore, si trovasse in una parte ombreggiata, ma resta da accertare se nelle ore precedenti avesse lavorato sotto il sole e per quanto tempo.
Quel giorno a Latina c’era un livello d’allerta elevato per il caldo e la morte è avvenuta nella fascia 12.30-16, quella in cui l’ordinanza della regione Lazio vieta il lavoro con esposizione prolungata al sole quando le mappe di Worklimate – la piattaforma pensata per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dalle temperature estreme – indicano un rischio alto. La Procura ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia. Gli accertamenti riguardano sia la causa della morte, sia le condizioni nelle quali si stava lavorando, con particolare attenzione al rispetto delle disposizioni sulla sicurezza e dell’ordinanza contro il caldo.
Francesco Gritto, conosciuto come Franco, 54 anni, è morto la mattina dopo Pernal. Lavorava in un cantiere privato a Borgo Santa Maria, frazione di Latina, per la realizzazione di un campo fotovoltaico, secondo una prima ricostruzione, la squadra aveva iniziato il turno alle 5 del mattino per evitare le ore più calde. Gritto era impegnato nella realizzazione di un basamento in cemento armato quando, verso le 9.30, si è sentito male. Anche in questo caso serviranno gli accertamenti medico-legali per stabilire che cosa abbia provocato il malore e in che misura l’esposizione al caldo abbia avuto un ruolo, la Procura ha aperto un’inchiesta. Il malore di Gritto è avvenuto fuori dalla fascia 12.30-16 prevista dall’ordinanza regionale. Ma questo non esclude l’eventuale incidenza del caldo, perché il rischio da stress termico dipende da più fattori, come l’umidità, l’intensità dello sforzo, la durata dell’esposizione e le condizioni individuali.
«Spetterà agli accertamenti chiarire le cause e le eventuali responsabilità, ma non può sfuggire che nelle giornate in cui si sono verificate le due tragedie il territorio di Latina fosse esposto a un livello elevato di rischio per il caldo, una condizione climatica estrema che andava avanti da giorni», scrive Cgil Roma Lazio in una nota: «Chiediamo che siano rafforzati immediatamente i controlli nei cantieri e che venga garantita la piena applicazione dell'ordinanza regionale che vieta il lavoro nelle ore più calde».
Per venerdì 24 luglio, Fillea Cgil – il sindacato dei lavoratori nel settore delle costruzioni – insieme con Filca Cisl e Feneal Uil ha proclamato lo sciopero dell’edilizia a Latina, un presidio e la richiesta di un tavolo urgente in Prefettura. Con l’obiettivo di richiamare le imprese alle proprie responsabilità e le istituzioni a fare la loro parte e affinché «nessuno debba più scegliere tra salute e salario».
«Il caldo uccide. Non c’è altro modo per descrivere quello che sta accadendo ormai da qualche anno e che tende a peggiorare, causando sui lavoratori conseguenze spesso irreversibili», ha commentato segretario regionale di Fillea Cgil, Diego Piccoli. «Due lavoratori morti in un giorno sono la fotografia di un modello produttivo che continua a considerare la sicurezza un costo da comprimere, non un diritto da garantire», ha aggiunto Giuseppe Massafra, segretario generale di Cgil Frosinone Latina, che non crede che le due morti possano essere una fatalità.
© Riproduzione riservata