Una maxi causa civile è stata intentata dal gruppo guidato dai Berlusconi contro l’ex paparazzo per una «campagna di odio» con una «violenza verbale inaudita». Tutti i filoni di inchiesta dei pm meneghini
È ricomparso nelle scorse ore un profilo Instagram che sembra essere riferibile a Fabrizio Corona, dopo che il 3 febbraio tutti i suoi account sono stati rimossi dai colossi del web a seguito di azioni legali, in particolare, di Mediaset. Sul profilo, in cui al momento sono stati caricati pochi post e i cui follower mano a mano aumentano e sono già quasi 1500, si legge in un messaggio «ci hanno buttato a terra anche questo! Ma non ci ferma nessuno».
Il riferimento è al fatto che l'ex re dei paparazzi da giorni sta tentando di rientrare sul social, ma poi i profili vengono cancellati e, dunque, anche questo potrebbe essere presto eliminato.
Resta senza contenuti, tutti rimossi, il canale YouTube del suo format Falsissimo su cui ha attaccato, oltre ad Alfonso Signorini, il gruppo di Cologno Monzese, la famiglia Berlusconi e noti conduttori di importanti trasmissioni.
Da qui la maxi causa civile intentata dal gruppo, da Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi, Samira Lui, con una richiesta danni, per una «campagna di odio» con una «violenza verbale inaudita», da 160 milioni di euro.
Mediaset, tra l'altro, mano a mano, da quanto si è saputo, sta integrando, con le varie contestazioni segnalate quasi quotidianamente, la denuncia per diffamazione presentata già alla Procura di Milano, che sulla vicenda ha aperto più filoni di indagini.
Tra questi anche quello a carico dell’ormai autosospeso conduttore del Grande Fratello Vip Signorini, accusato di violenza sessuale ed estorsione. A sua volta Corona è indagato per revenge porn, ma anche per diffamazione e ricettazione. La battaglia e le inchieste continuano.
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