Le motivazioni saranno rese note nelle prossime settimane. Disposto l’annullamento delle misure cautelari per altri tre indagati. Il legale della difesa: «La lotta al terrorismo va combattuta con le regole, non con scorciatoie»
Il tribunale del Riesame di Genova ha confermato la carcerazione del leader pro-Pal Mohammad Hannoun, accusato di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico. Le motivazioni relative alla decisione dei giudici liguri, ora riservate, saranno rese note nelle prossime settimane. Il riesame, oltre a confermare l’impianto accusatorio dei pm per Hannoun e altri tre indagati, ha disposto tre annullamenti delle misure cautelari.
«Dal dispositivo emerge una chiara vittoria sul piano dei principi: per alcuni indagati è stata disposta la scarcerazione, per altri la misura cautelare è stata confermata. In attesa delle motivazioni, pare tuttavia che il Tribunale abbia escluso l’utilizzabilità della cosiddetta “battlefield evidence” di provenienza israeliana, segnando una netta presa di distanza dalla strumentalizzazione giudiziaria di materiali di intelligence militare», ha fatto sapere uno dei legali della difesa, l’avvocato Nicola Canestrini.
Che ha continuato: «Per i profili residui, il Tribunale avrebbe ritenuto di poter valutare separatamente la sussistenza di indizi sulla base di fonti diverse. È un risultato importante: viene affermato che la giustizia non può essere usata come strumento di guerra. La lotta al terrorismo va combattuta con le regole, non con scorciatoie. Sul resto attendiamo le motivazioni, ricordando che vale per tutti la presunzione di innocenza».
Sempre dal team della difesa emerge la volontà di «continuare a vigilare con rigorosa attenzione critica su ogni tentativo di piegare il diritto a logiche militari, riservandosi ogni ulteriore valutazione dopo il deposito delle motivazioni».
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