Nelle scorse settimane la coppia è stata al centro delle cronache per la vicenda della grazia concessa a febbraio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’ex igienista dentale. Il ministero della Giustizia e il Quirinale attendono il parere (non vincolante) della procura generale di Milano a seguito delle nuove indagini realizzate dall’Interpol
Gli avvocati di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani, Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi, hanno reso noto di aver avviato azioni risarcitorie in relazione alla «violenta campagna mediatica della quale i loro assistiti sono vittime».
Nelle scorse settimane la coppia è stata al centro delle cronache per la vicenda della grazia concessa a febbraio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’ex igienista dentale.
«In particolare le iniziative giudiziarie per il risarcimento del danno, ormai irrimediabilmente consumato sul piano morale, sono state intraprese anche in ragione della totale mancanza di rispetto nei confronti di un minore, esposto senza alcuna sensibilità su numerose testate nazionali ed internazionali – scrivono nella loro nota gli avvocati – Il primo passo è stato il deposito della domanda di mediazione. Saranno chiamati a rispondere diciassette tra giornalisti, opinionisti e soggetti intervenuti a vario titolo in relazione alle affermazioni ritenute false e diffamatorie riguardanti: l’adozione del minore; le circostanze di fatto riportate nell’istanza di grazia presentata nell’interesse di Nicole Minetti; la presunta partnership commerciale tra Giuseppe Cipriani e Jeffrey Epstein; l’asserita organizzazione di festini a base di droga ed escort selezionate da Nicole Minetti presso la residenza uruguayana della famiglia; nonché la presenza del ministro Carlo Nordio presso la villa “Gin Tonic”, frutto di una insinuazione letteralmente inventata».
Gli avvocati continuano: «La misura del danno è tuttora in corso di quantificazione ed è principalmente correlata al gravissimo pregiudizio arrecato al minore».
Intanto il ministero della Giustizia e il Quirinale sono in attesa del parere (non vincolante) della procura generale di Milano a seguito dei nuovi accertamenti disposti attraverso l’Interpol. Verifiche e controlli che finora hanno dato esito negativo.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Guardasigilli durante un evento pubblico, il Festival dell’economia di Trento: «La vicenda è diventata grottesca quando hanno insinuato che io fossi andato in Uruguay. C'è chi ha chiesto scusa, cospargendosi il capo di cenere, e chi invece ancora no. Per quest'ultimo caso, non è vero che ho querelato ma un risarcimento per danno si, è stato richiesto, e andrà in beneficenza».
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