E se dopo dieci anni di insegnamento ti ritrovassi a guardare il muro a scuola o a insegnare qualcosa che non riguarda la tua materia? Io per esempio sarei pessima a insegnare geografia ma ad alcune colleghe della mia stessa classe di concorso, A023 (Italiano per alloglotti, l’italiano a stranieri per intenderci) è stato chiesto di farlo, o di rimanere a disposizione in caso di assenze dei colleghi per fare la “supplente di ruolo”.

L. è docente A023 ma non insegnerà italiano a stranieri, l’hanno messa a insegnare matematica, laboratori Stem, musica, educazione motoria e addirittura sostegno.

R. è insegnante A023 ma ha fatto solo lavoro di amministrazione, inserito i dati degli studenti sui portali, controllato i loro documenti personali, portato le fotocopie a mano personalmente alla segreteria del plesso principale. Segretaria, poliziotta e postina di ruolo insomma, ma non docente di italiano a stranieri.

«La dirigente mi fa fare le sostituzioni, nonostante nella nostra scuola gli studenti stranieri siano in numero più elevato rispetto agli italiani. Dice che sono su cattedra di potenziamento e quindi sono sacrificabile», racconta A., anche lei docente A023.

Sacrificabili come quegli «studenti stranieri che non vanno bene a scuola» secondo il ministro Valditara perché chi dovrebbe insegnare loro la lingua intanto fa supplenze, impiegato a fare il “qualcos’altro” di ruolo, ogni giorno con la consapevolezza di aver perso la sua identità professionale. Oltre alla laurea, i docenti A023 devono specializzarsi con almeno un Master in L2 (lingua seconda) o una Scuola di specializzazione biennale e poi superare un concorso; ma una volta assunti vengono usati in quello che è il male dei mali della “Buona scuola”, il potenziamento. Significa che sei tutto e niente, soprattutto niente.

Importanti ma tagliati

Eppure che gli insegnanti A023 servono e sono importanti lo ha riconosciuto anche il ministro Valditara quando ha parlato di «obbligo di italiano per i genitori stranieri se i figli hanno difficoltà a scuola», poche settimane fa.

Con il Dpr n. 19 del 14 febbraio 2016 è stata istituita la classe di concorso A023 (Italiano per alloglotti) che prevede la presenza di almeno due docenti di questa classe di concorso nei Cpia (Centri provinciali di istruzione degli adulti).

Ma anche nei Cpia l’alfabetizzazione e l’insegnamento della lingua italiana viene snaturata e affidata a docenti della scuola primaria, non specializzati sull’insegnamento dell’italiano L2 ma soprattutto non specializzati sull’andragogia, la scienza dell’educazione degli adulti, per cui gli studenti stranieri adulti e i contenuti delle loro lezioni vengono infantilizzati e resi ancora più deboli, un “batti batti le manine” che sono però le mani sporche di lavoro delle persone migranti adulte.

Con il secreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito con modificazioni nella legge 29 luglio 2024 n. 106, i docenti A023 sono stati assunti solo sul potenziamento nelle secondarie di primo e secondo grado ma già dallo scorso anno ci sono stati forti tagli.

A livello nazionale, stando ai dati ministeriali, le cattedre di potenziamento diminuiscono quest’anno di 1.407 unità. Si passa dalle 50.202 del 2025-2026 alle 48.795 previste per il 2026-2027.

La A023, relegata esclusivamente a ore di potenziamento, è diventata il primo bersaglio dei tagli per cui molti docenti entrati in ruolo lo scorso anno sono già perdenti posto. Il numero totale di docenti sulla A023 è, ad oggi, di 1.268, di cui 506 nei Cpia e 762 nelle scuole del mattino. Per questi ultimi, il numero è stato ridotto già quest’anno di 175 posti.

«In una secondaria di primo grado di Pizzo Calabro, l'introduzione della cattedra A023 lo scorso anno ha permesso agli alunni NaI (neoarrivati in Italia) di fare enormi progressi ma quest’anno è stata inspiegabilmente soppressa», testimonia M.

Gli obblighi che mancano

Valditara al Meeting di Rimini ha parlato di obbligo dei genitori stranieri di imparare l’italiano, ma l’unico obbligo davvero necessario è quello di definire una volta per tutte la figura dei docenti di italiano a stranieri, inserirli nelle cattedre curriculari così che nessuno venga relegato a non fare il suo lavoro in un angolo della scuola. Serve l’obbligo di assumere più docenti su questa classe di concorso e aprire più strutture nei Cpia, dove ogni giorno arrivano aspiranti studenti stranieri a chiedere, supplicare di poter frequentare i corsi di lingua italiana ma spessissimo rimangono sospesi in liste e anni di attesa a causa di mancanza di docenti e aule.

È d’obbligo stabilizzare i docenti A023 in organico di diritto, sia nelle scuole del mattino che nei Cpia per assecondare il desiderio e il diritto di minori e adulti stranieri di studiare la lingua italiana. Ed è un obbligo che le mansioni di questa classe di concorso siano definite e stabili, non in balìa di interpretazioni di dirigenti che non comprendono il senso e il valore del ruolo degli insegnanti di italiano a stranieri.

E così magari domani nessuno oserà dire loro «vada a fare geografia, prof», e fuori da scuola la lista di chi vuole imparare l’italiano non diventerà più lunga, e gli studenti, minori o adulti, non staranno più fermi ad aspettare, a vedersi rubare tempo e valore, come a un docente davanti a un muro.

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