«Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me. Ho sentito davvero il vostro sostegno! Grazie». Così papa Leone, al termine dell’Angelus, dopo le dimissioni dall’ospedale Gemelli avvenute solo sabato, dove è stato operato per l’asportazione di un nodulo polmonare. Leone ha espresso «particolare riconoscenza ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del policlinico Gemelli», che lo hanno operato e curato, e ha precisato che, superata la fase delicata, riprenderà «gradualmente le attività con l’aiuto di Dio e le vostre preghiere».

Ad ascoltare il papa, dopo la settimana di ricovero, almeno 15mila persone in piazza San Pietro, secondo una prima stima. I numeri, riferiti da Vatican News, potrebbero essere aggiornati.

L’esperienza fatta, ha continuato Leone, «mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità». Il papa aveva annunciato la scorsa domenica, l’11 ottobre, proprio al termine dell’Angelus, la malattia e la necessità di sottoporsi all’operazione da lì a pochi giorni. «Di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato», aveva spiegato il papa rivolgendosi ai fedeli.

Dopo l’intervento, avvenuto il 13 ottobre e durato tre ore, il papa è rimasto sotto osservazione al Policlinico Gemelli fino a sabato, quando i medici, nello specifico il chirurgo che lo ha operato Stefano Margaritora, hanno giudicato le condizioni cliniche «assolutamente soddisfacenti». 

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