Sono stati trasferiti i quattro agenti della Polizia di Stato indagati nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Carmelo Cinturrino, l'assistente capo del Commissariato Mecenate arrestato per l'omicidio volontario di Abderrahim Mansouri avvenuto il 26 gennaio scorso nel 'boschetto' di Rogoredo, a Milano.

I quattro sono stati trasferiti ad incarichi non operativi in sedi diverse dal Commissariato Mecenate in cui prestavano servizio. Sono indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso. Le loro dichiarazioni, interrogati dai pm meneghini, sono state fondamentali per la ricostruzione di quanto avvenuto. In un primo momento, però, i quattro avevano coperto l’agente Cinturrino. 

Il capo della Polizia Vittorio Pisani ha fatto sapere nei giorni scorsi che, una volta concluse le indagini, verranno disposti provvedimenti disciplinari nei confronti dei quattro poliziotti. Le pratiche di destituzione di Cinturrino invece sono già state avviate. Ieri, nei suoi confronti, il gip Domenico Santoro ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere. 

L’indagine, intanto, si allarga al contesto di lavoro in cui operava l’assistente capo, delle cui azioni – dai presunti taglieggiamenti fino ai «metodi intimidatori» – tutti, come emerso dai verbali, sarebbero stati a conoscenza. 

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