Alla fine è Mattarella bis. È stato confermato il secondo mandato di Sergio Mattarella, eletto con 759 voti all’ottavo scrutinio. Dopo giorni di disaccordi all’interno della maggioranza, le forze politiche hanno trovato una quadra e i voti sono confluiti sul presidente uscente.Mattarella è il secondo presidente più votato dopo Sandro Pertini, che raccolse 832, e davanti a Francesco Cossiga, che ne raccolse 752.

L’accordo è stato preso dai leader di maggioranza durante il settimo scrutinio, in cui il presidente uscente ha ottenuto 387 voti, e si sono detti soddisfatti della convergenza. Anche il presidente del consiglio, Mario Draghi, come scrive l’Ansa, avrebbe sostenuto la rielezione di Mattarella «per il bene e la stabilità del paese».

L’intesa, dichiara il coordinatore della Segreteria nazionale del Partito democratico, Marco Meloni, «segna un grande successo per il paese, per il parlamento, per la stabilità dell’azione del governo. La saldezza e l’unità del Partito democratico sono state poste al servizio della Repubblica e delle istituzioni». Anche da Italia viva parole di entusiasmo: Matteo Renzi, lasciando la riunione, ha commentato che «l'intesa su Mattarella è una grandissima gioia».

Arrivano poi commenti di Silvio Berlusconi dal San Raffaele di Milano, che ha chiamato Mattarella per assicurare il sostegno di Forza Italia per la sua rielezione. 

«Una parte del Parlamento non vuole trovare un accordo, allora chiediamo a Mattarella di restare, e così la squadra resta così, Draghi resta a Palazzo Chigi», ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini. «L'importante è che Mattarella non sia percepito come un ripiego», aveva precisato. 

Contrari Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni, dopo le parole di Salvini aveva commentato: «Non voglio crederci», dicendosi stupita «se Mattarella accettasse di essere rieletto presidente della Repubblica dopo aver fermamente e ripetutamente respinto questa ipotesi. Anche perché sappiamo tutti che il secondo mandato presidenziale non può diventare una prassi, forzando gli equilibri previsti dalla nostra Costituzione».

Mattarella, dunque, come Napolitano. Unici due presidenti a essere rieletti.

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