Il senatore Usa, che nonostante l’età non ha mai opposto resistenza ai cambiamenti – fu uno dei primi a usare Twitch come strumento di dialogo intergenerazionale –, prende il chatbot per le corna e ci si mette a tu per tu in un video che conta circa tre milioni di visualizzazioni su YouTube
«Old man yells at cloud», un uomo anziano litiga con una nuvola. È il titolo di giornale tratto da un episodio dei Simpson eletto a metafora di un certo risentimento senile nei confronti della modernità. Ed è anche la frase che a molti è venuta in mente guardando Bernie Sanders, il senatore ottantenne del Vermont, mentre interroga Claude, l’intelligenza artificiale creata da Anthropic, la benefit corporation statunitense che ha appena vinto una battaglia legale con il Pentagono.
Bastano queste poche righe per farsi un’idea dell’assurdità del momento storico che stiamo vivendo, ossia quello in cui un politico si trova a intervistare un iPhone. Ma oltre a prendere atto del cambiamento tecno-epocale che riguarda un po’ tutti, è anche fondamentale che chi ricopre un ruolo di rappresentanza metta in discussione il modo in cui ciò avviene, senza timore di passare per un novello luddista che urla contro uno schermo perché un tempo qua era tutta carta stampata.
Sanders, che nonostante l’età non ha mai opposto resistenza ai cambiamenti – fu uno dei primi a usare Twitch come strumento di dialogo intergenerazionale –, prende il chatbot per le corna e ci si mette a tu per tu in un video che conta circa tre milioni di visualizzazioni su YouTube.
Ne viene fuori un dialogo surreale che ricorda quello col supercomputer “Pensiero Profondo” del romanzo fantascientifico Guida galattica per autostoppisti, ma anche comicamente rivelatorio di un tratto essenziale dell’intelligenza artificiale: l’accondiscendenza ai limiti dello snervante che esercita nei confronti del suo interlocutore, anche quando l’argomento di conversazione sono le conseguenze inquietanti di un universo digitale a misura di profilazione. D’altronde si sa che quando il diavolo ti accarezza vuole l’anima, o in alternativa i tuoi dati.
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