Autunno in giallo. Tornano l’avvocato barese Guido Guerrieri di Gianrico Carofiglio e Petra Delicado, la spigolosa ispettrice femminista della Policía Nacional a Barcellona di Alicia Giménez-Bartlett. Personaggi seriali diventati anche star televisive: Guerrieri ha il volto di Alessandro Gassmann, Petra quello di Paola Cortellesi. (Un commissario senza serie tv si deprime, rischia di sentirsi professionalmente inadeguato). Debutta invece Claudio Bistrotti – fortunosamente scapolo, pelato come il pomodoro Sammarzano eppure fascinoso – il nuovo personaggio di Maurizio De Giovanni. Mentre arriva in libreria anche Pietro Gerber, l’ipnotista fiorentino di Donato Carrisi.

Carofiglio: l’avvocato Guerrieri incontra Elsa

La confessione di Elsa di Carofiglio (Einaudi Stile libero) comanda la classifica. Non è un giallo, non è un legal thriller. Non ci sono morti, né assassini, né indagini nell’ottavo libro della serie Guerrieri. Anzi, un’indagine c’è, etica ed epistemica, con cui Carofiglio scava nelle pieghe dell’animo umano. Un’anatomia della malinconia barese. Tutto succede in una notte porosa. Quando la vita accade in modo confuso e solo i racconti le danno forma. E accade dentro una strana libreria che fa le presentazioni di notte. Qui Guerrieri incontra Elsa, fascinosa settantaduenne, ex docente universitaria di filosofia, autrice di saggi come Epistemologia della vita quotidiana.

Elsa discute di Hannah Arendt, Levinas, Rosa Luxemburg, Simone de Beauvoir e Aleksandra Kollontaj, rivoluzionaria bolscevica. Con lei c’è Bartleby, una pittbull femmina e mansueta dal nome melvilliano che, presumibilmente, preferirebbe di no. Tra una digressione filosofica e un ricordo i due si scambiano storie, di altri e di sé, e si svelano cose che avevano sempre taciuto. Perché certe storie restano chiuse par anni dentro di noi e cominciano a esistere davvero se qualcuno le ascolta.

Carofiglio come sempre spiega: parole e concetti. La differenza tra complicato e complesso, tra chronos e kairos, tra responsabilità e libertà. Ed Elsa è un personaggio magnifico: una che per tutta la vita ha fatto quello che voleva, con chi voleva, non curandosi delle conseguenze. E che tutti vorremmo amare.

Al secondo posto Una corte armonia infranta di SarahJ.Maas, il sesto libro della serie fantasy amata da milioni di lettrici nel mondo (Mondadori).

De Giovanni: il commissario e l’oste comunista

Al terzo post Il bufalo e Sammarzano (Rizzoli) di De Giovanni. Che ci consegna, personaggio nuovo di zecca, un commissario lontano dallo stereotipo dei poliziotti cinici, “rotti”, eternamente dolenti. Il commissario Claudio Bistrotti della Questura di Milano, per sfuggire a due donne ferocemente intenzionate a sposarlo, accetta un trasferimento alla Polizia Ferroviaria di Napoli. Dalla padella sentimentale alla stazione centrale. Che non è una semplice stazione, ma un pianeta a sé stante.

Qui scopre che Napoli possiede leggi fisiche e antropologiche proprie, non compatibili con la razionalità lombarda. A guidarlo in quell’ecosistema ostile è Antonio Lorusso, detto il Bufalo, oste comunista di osservanza rigorosissima, che ammette nella propria trattoria soltanto clienti di comprovata estrazione proletaria. Prima di mangiare bisogna superare una specie di esame di ideologia marxista. Niente borghesi, niente pose, solo proletariato affamato.

Con Il Bufalo e Sammarzano, Maurizio de Giovanni compie un’inedita operazione di sartoria letteraria: nella sua produzione noir, inserisce la chiave della comicità, un registro che si muove con ritmo swing tra le pieghe della commedia umana e il brivido del mistero, regalandoci una Napoli teatrale e divertente.

Giménez-Bartlett: Petra Delicado e il gesuita ammazzato

Al quarto posto torna Alicia Giménez-Bartlett con Sotto il cielo infernale (Sellerio). Petra Delicado, femminista, laica e insofferente a ogni autorità, deve indagare sull’assassinio di padre Lorenzo, gesuita accoltellato davanti all’oratorio. Un delitto che la conduce dentro le ipocrisie e i poteri della Chiesa. Accanto a lei, naturalmente, Fermín Garzón, il contrappunto maschile di una delle coppie investigative meglio assortite della narrativa europea.

© Riproduzione riservata