C’è qualcosa di rassicurante nella cinquina del Premio Strega Saggistica: sembra la fotografia di un Paese che, mentre il mondo accelera verso l’ignoto, prova ancora a capire cosa gli sta succedendo.

La seconda edizione del premio, annunciata oggi a Taobuk a Taormina, mette insieme cinque libri che raccontano altrettante forme dell’inquietudine contemporanea. La lingua, la storia, la democrazia, la scienza, la geografia culturale. In altre parole: come parliamo, da dove veniamo, cosa rischiamo di diventare, a chi crediamo e dove pensiamo di abitare.

La cinquina 

In Alfabit (il Mulino), Giuseppe Antonelli segue la trasformazione dell’italiano dagli SMS a ChatGPT. È una storia linguistica, ma anche antropologica: la storia siamo noi: siamo noi che scrivevamo le lettere e oggi digitiamo e-mail, chat, post, note sul telefono; che dettiamo messaggi e mandiamo vocali. Com’è cambiato l’italiano dall'invio dei primi SMS al dialogo con le cosiddette intelligenze artificiali? Alfabit è la storia dell’incrocio fra la tradizione linguistica e la sua traduzione informatica. Ovvero dello stretto legame fra l’evoluzione dell’italiano e l’avvicendarsi dei nuovi media tecnologici.

Miguel Gotor, con L’omicidio di Piersanti Mattarella (Einaudi), riapre invece una delle stanze più oscure della Repubblica. Dal delitto del presidente della Regione Sicilia si allarga a un affresco degli anni in cui mafia, terrorismo nero, apparati deviati e geopolitica sembravano partecipare alla stessa inquietante riunione di condominio. È il libro che ricorda quanto il Novecento italiano sia ancora un continente inesplorato.

Tonia Mastrobuoni, in La peste (Feltrinelli), guarda alla Germania e scopre che i fantasmi della storia non muoiono: cambiano abito. Non più stivali e parate, ma scuole alternative, comunità rurali, reti sociali e consenso locale. Dietro il volto rassicurante dell’agricoltura bio o della pedagogia alternativa, universo inquietante prende forma l’ universo inquietante delle comunità völkisch, dei neonazisti “ecologisti”, dei nostalgici del Reich, che educano i propri figli in fattorie isolate, li addestrano nei campi paramilitari, e sognano un nuovo ordine etnico.

Il partito Alternative für Deutschland è oggi il principale vettore politico di questa radicalizzazione. Nato come forza euroscettica e populista, ha progressivamente assorbito istanze razziste e nazionaliste e il pensiero della Nuova destra, fino a diventare un crocevia tra la dimensione parlamentare e l’ampia galassia dell’estremismo neofascista. Oggi è un partito classificato dai servizi segreti tedeschi come un movimento antidemocratico e a rischio eversivo. Un reportage che mostra come l’estremismo nazista contemporaneo preferisca infiltrarsi piuttosto che sfilare.

Con Vertigine (Mondadori), Beatrice Mautino affronta invece la fragilità più universale: quella che ci coglie quando la malattia ci costringe a scegliere tra speranza e razionalità. Il libro racconta la scienza non come una religione delle certezze, ma come una pratica del dubbio. E forse è proprio questo che la rende affidabile.

Infine Alessandro Vanoli, con Oriente. Una storia (Laterza), smonta una delle più antiche invenzioni dell’Occidente: l’idea stessa di Oriente. Tra mercanti, imperi, spezie, miti e televisioni coreane, mostra come i confini culturali siano molto più mobili delle mappe che pretendono di rappresentarli.

Zone grigie

Colpisce che nessuno dei cinque libri prometta soluzioni. Tutti, al contrario, si occupano di zone grigie. Delle parole che cambiano significato. Dei misteri che resistono alle sentenze. Delle democrazie che si scoprono vulnerabili. Delle cure che non offrono miracoli. Dei confini che non esistono.

Forse è questo il tratto distintivo della buona saggistica contemporanea: non fornire risposte definitive, ma insegnarci a convivere con domande migliori.

La finale mercoledì 18 novembre al Teatro Palladium di Roma alla presenza delle autrici e degli autori candidati e di Luciano Floridi, una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, vincitore del Premio Strega Saggistica Internazionale.

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