Si è spento martedì 25 agosto l’attore e cantante inglese Tim Curry, ricordato. Curry è ricordato soprattutto per la sua memorabile interpretazione del Dottor Frank-N-Furter nel musical The Rocky Horror Picture Show, parodia di culto dei film horror.

Aveva 80 anni e dal 2012 la sua salute era gravemente compromessa a causa di un ictus. La sua storica agente Marcia Hurwitz ha rivelato a Vogue che l’attore si è spento per cause naturali nella sua casa di Los Angeles.

La carriera

Era il 1975 quando Curry, dopo aver calcato il palcoscenico nei panni del «dolce travestito della Transilvania transessuale», anche sul grande schermo indossava calze a rete e tacchi a spillo per il ruolo iconico in The Rocky Horror Picture Show: un film diventato fenomeno di culto. 

Un altro ruolo di rilievo è stato il personaggio di Pennywise nella miniserie del 1990 tratta da It, il romanzo di Stephen King, seguito dalla parte del maggiordomo in Signori, il delitto è servito, adattamento cinematografico del 1985 del celebre gioco da tavolo Cluedo.

Prima di tutto, però, Curry è stato un attore di teatro formatosi a Broadway, dove tra l’altro ha conosciuto Richard O’Brien, autore dello spettacolo The Rocky Horror Picture Show. Ha continuato poi a calcare i palcoscenici per tutta la carriera, ed esplorato anche il mondo della musica: tra il 1978 e il 1981 ha pubblicato tre album da solista (Read My Lips, Fearless e Simplicity).

Curry è stato anche un apprezzato doppiatore: ha vinto un Emmy per l’interpretazione di Capitan Uncino nella serie animata Nel covo dei pirati con Peter Pan e negli anni ha prestato la voce a numerosi personaggi, tra cui Nigel Thornberry e Palpatine in Star Wars: The Clone Wars.

Dopo l’ictus le condizioni fisiche non gli hanno permesso più di recitare di persona, ma ha continuato in più occasioni a lavorare con la sua inconfondibile voce. Nel 2016 ha partecipato così al sequel del musical che l’ha consacrato, The Rocky Horror Picture Show: Let's Do the Time Warp Again. Non più come Frank-N-Furter, ruolo affidato a Laverne Cox, ma come voce del narratore.

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