Il leghista, dato per favorito, annuncia a Repubblica il suo passo indietro. Resterà al ministero dell’Economia. Giorgetti: «Sono decisioni sue, io sono contento così almeno rimane a lavorare con noi»
L’annuncio è arrivato in una maniera tutt’altro che usuale. Attraverso il sito di Repubblica il leghista Federico Freni, attuale sottosegretario all’Economia, ha annunciato il passo indietro dalla corsa alla presidenza della Consob.
Ma a ben vedere è tutta la vicenda che si è svolta in maniera tutt’altro che usuale. Freni sembrava certo della promozione al posto di Paolo Savona che, lo scorso marzo, ha terminato la sua avventura alla guida della Commissione che si occupa di vigilare sul mercato finanziario. Poi la sua nomina è finita al centro delle tensioni crescenti tra gli alleati del centrodestra e non se ne è fatto nulla.
Qualche settimana fa, però, improvvisamente sembrava nuovamente cosa fatta. Forza Italia, che più si era battuta contro la nomina di Freni sponsorizzando al suo posto Federico Cornelli, avrebbe ottenuto la guida dell’autorità Antitrust. In cambio la Lega avrebbe incassato la nomina del “suo” presidente. Ma, nonostante i proclami della vigilia, ancora un volta tutto era rimasto bloccato.
Oggi il passo indietro di Freni. Che Giancarlo Giorgetti, il ministro che lo aveva proposto, accoglie con una battuta: «Sono decisioni sue, io sono contento così almeno rimane a lavorare con noi».
Probabile che la decisione sia anche il frutto del momento delicato che sta attraversando la maggioranza. Un eventuale spostamento di Freni, infatti, avrebbe innescato l’ennesimo valzer di poltrone all’interno del sottogoverno (per sostituirlo si faceva il nome di Claudio Durigon che, a sua volta, avrebbe lasciato libero un posto al ministero del Lavoro aprendo un possibile nuovo round di trattative tra alleati). E in questo momento di grandi tensioni e scontri, forse, ha prevalso la volontà di non aprire altri fronti.
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