Un incontro sulla tutela delle minoranze religiose, la libertà di culto e il contrasto delle discriminazioni fondate sulla fede. Tutti «temi sui quali l’Ufficio della Fede ha operato negli Stati Uniti e a livello internazionale». Un riferimento non casuale quello nell’invito spedito dall’ufficio del presidente dei senatori di Fratelli d’Italia Lucio Malan ai rappresentanti delle minoranze religiose in Italia. L’appuntamento organizzato al Senato avrà un ospite speciale: Paula White, Senior Advisor del Faith Office della Casa Bianca.

Insomma, per promuovere il dialogo interreligioso Malan ha scelto di invitare in Parlamento la predicatrice che in passato ha pregato per Donald Trump imponendogli le mani assieme ad altri predicatori. E che a Pasqua ha spiegato pubblicamente che il presidente americano è stato «tradito, arrestato e falsamente accusato» come Gesù. «È uno schema ricorrente che il nostro signore e salvatore ci ha mostrato» ha continuato in quell’occasione, una presa di posizione per cui è stata accusata anche di blasfemia. 

Il merito dell’incontro

Insieme a White, all’incontro di martedì 27 sarà presente anche Jennifer Korn, direttrice dell’ufficio, «in visita ufficiale sotto l’egida del dipartimento di Stato degli Stati Uniti», come si legge nell’invito ufficiale spedito da Malan. «Sarà un’importante occasione di conoscenza reciproca e dialogo istituzionale, con l’opportunità di rafforzare le relazioni tra i leader religiosi italiani e il White House Faith Office – continua la lettera – favorendo nuove possibilità di confronto e collaborazione sui temi della libertà religiosa e della tutela delle minoranze». 

Ironia della sorte, tra coloro che hanno declinato l’invito c’è anche il moderatore della Tavola Valdese, referente principale dei Valdesi in Italia, confessione a cui per altro appartiene lo stesso Malan, seppure in grave polemica con i vertici attuali. Anni fa, spiegò in un’intervista che «la recente deriva della mia Chiesa mi ha spinto a una maggiore consapevolezza della necessità di attenersi alle radici della fede valdese che affondano nella teologia riformata classica e, per questo, sono parte del movimento ecclesiale “Sentieri Antichi Valdesi”». 

Resta il fatto che la presenza di White non è una banalità. Una delle esponenti più radicali dell’amministrazione Trump, la predicatrice è nota per aver chiamato il movimento Black Lives Matter l’Anticristo e per aver provato a vendere i “semi della resurrezione” per oltre mille dollari. Anche altri esponenti religiosi di destra come Jon Root, influencer di destra vicino a Turning Point Usa, l’organizzazione fondata da Charlie Kirk, la considerano «una falsa maestra». Quanto alla tolleranza verso il prossimo, White non sembra il miglior punto di riferimento: durante la prima presidenza Trump ha detto che Gesù sarebbe stato «un peccatore» e «non il nostro Messia» se davvero avesse infranto le leggi sull’immigrazione. «Credo che molti abbiano citato il Vangelo fuori contesto su questa materia, per arrivare a dire: “Gesù era un rifugiato”. Sì, ha vissuto in Egitto per tre anni e mezzo. Ma non era illegale. Se avesse infranto la legge, sarebbe stato un peccatore e non sarebbe diventato il nostro Messia». 

A stretto giro, sono arrivate le polemiche delle opposizioni: «Quindi l'idea di dialogo interreligioso di Fratelli d'Italia è di invitare a parlare la nota figura spirituale Maga che paragonava Trump a Gesù. La prossima volta invitate anche il mago Gabriel che fate prima» scrive su social il senatore dem Filippo Sensi. Alla Camera, Andrea Casu è sulla stessa lunghezza d’onda: «L’unica libertà di culto in cui evidentemente crede Fratelli d’Italia è quella di inginocchiarsi agli interessi di Trump e dei suoi amici tecnocrati». E ancora, Marco Grimaldi di Avs: «Quando la tua Chiesa ti lascia solo al tuo convegno sulla fede, hai finito gli argomenti. Non è libertà religiosa. È televendita del sacro con il timbro del Senato». 

Malan stesso, nel tardo pomeriggio ha aggiustato il tiro: «La signora White, in Italia per una serie di incontri, ha chiesto di incontrare senatori di tutti i gruppi per uno scambio di idee sulle questioni di cui si occupa il suo ufficio. Se qualcuno ritiene che questi temi siano cose da maghi di paese, è libero di farlo, e ciascuno è libero di trarre le proprie conclusioni in merito» si legge nella sua risposta a Domani. Chi ricopre cariche istituzionali dovrebbe peraltro sapere che incontrare persone che rivestono cariche istituzionali non significa certamente sposarne ogni singola affermazione e tantomeno le rappresentazioni caricaturali delle sue affermazioni».

© Riproduzione riservata