Schlein, Bonelli, Conte e Renzi hanno parlato di fronte a una platea che ha bocciato per l’83 per cento l’operato dell’opposizione e promosso ( 68 per cento) quello dell’esecutivo di Giorgia Meloni. Con il programma, il campo largo non parte da zero: «Già raccolte proposte significative su politiche del lavoro, ambientali e alcuni elementi importanti come la legge sul conflitto d’interessi»
I leader dell’opposizione hanno portato sul palco di Cernobbio le proposte del centrosinistra, di fronte a una platea che però, in base al sondaggio promosso da Teha Ambrosetti prima dell’inizio delle panel, sembra essere avversa: il 68 per cento dei presenti promuove il governo Meloni, mentre l’83 per cento boccia l’operato dell’opposizione.
La segretaria del Partito democratico Elly Schlein, i leader del Movimento 5 stelle, Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra, rispettivamente Giuseppe Conte, Matteo Renzi e Angelo Bonelli, chiamati l’ultimo giorno di forum Teha, ironizzano sui risultati del sondaggio: «È un modo per metterci a nostro agio», ha commentato Bonelli.
Il campo largo
È settembre il mese individuato da Schlein per entrare nel vivo del «programma dell’alternativa, insieme a tutta l’alleanza progressista». Insieme agli alleati si decideranno le modalità, ha spiegato la segretaria a margine dell’evento, rispondendo a una domanda sulla proposta di Renzi di fare un contratto alla tedesca per il campo largo. Che a Bonelli «non pare una novità».
«Io ho sempre chiesto agli alleati di non fare questa discussione chiusi nelle nostre stanze, ma di farla tra la gente, incontrando il mondo produttivo, il mondo sindacale, la vitalità del terzo settore, gli esperti, gli scienziati, quelli che non hanno avuto ascolto in questi anni da parte del governo Meloni», ha detto, «e insieme a loro affinare un programma che sia chiaro». Per Schlein sono tante le proposte unitarie: «Non partiamo da zero». Una collaborazione confermata da Giuseppe Conte che, collegato da remoto, ha spiegato che sono già state raccolte «proposte significative su politiche del lavoro, ambientali e alcuni elementi importanti come la legge sul conflitto d’interessi».
Occorre, ha aggiunto Bonelli, «costruire un programma su punti ben delineati e su questo prenderci un impegno politico ed etico con gli italiani», auspicando un confronto con gli alleati sul piano programmatico.
Che si vada a votare a maggio o dopo, la segretaria promette che «ci faremo trovare pronti: questa è la nostra responsabilità». In questi anni di governo Meloni il campo largo – precisa – ha già lavorato sui temi della sanità pubblica, scuola, ricerca, politica industriale, lavoro dignitoso, diritti della democrazia. Anzi, per Renzi è meglio votare a maggi, «perché vota mezza Italia e per evitare una campagna elettorale estiva».
Ed è proprio sui valori della democrazia che preoccupa il generale Roberto Vannacci, evidenzia Bonelli: «Queste persone bisogna contrastarle», ha detto, ringraziando l’ex presidente del Consiglio Mario Monti, che sabato ha partecipato a un dibattito con il leader di Futuro nazionale, «che ha avuto parole molto chiare». Idee, quelle di Vannacci, che Renzi definisce «sbagliate», «pericolose» e «immonde».
Unione europea
La segretaria del Pd ha poi lanciato una difesa dell’Unione europea che, «con i suoi limiti e difetti», come «modello cooperativo e democratico è il miglior antidoto per non finire schiacciati da questo smantellamento del multilateralismo». Da «federalista europea convinta», la questione dell’integrazione europea per Schlein non è più una questione solo per addetti ai lavori, ma «di sopravvivenza dell’Ue in un quadro geopolitico così profondamente mutato».
Così come, secondo l’opposizione, è necessaria una difesa comune europea: «La spesa militare di deve essere – ha detto Renzi – ma ci deve essere una spesa europea». Poiché però serve anche l’innovazione, per il leader di Iv, lavorare per il rientro delle persone qualificate si potrebbe investire sul «“dual use” con effetti non solo sulla difesa ma anche sulla sicurezza».
Il leader di Avs vede «posizioni molto chiare» dei partiti di opposizione in politica estera: «Ci troviamo tutti sul fatto che l’Europa non si avvantaggia con l’escalation militare che sta drenando moltissime risorse». E secondo Bonelli la premier sa che «non possiamo spendere il 5 per cento di bilancio negli armamenti».
energia
Per la crescita del paese, secondo Conte c’è bisogno di un fondo nazionale di sviluppo. Per Schlein si sviluppa in tre nodi fondamentali. Il primo: «Accelerare la decarbonizzazione per abbattere il costo dell’energia», su cui il Pd ha fatto una proposta all’esecutivo sull’utilizzo di 14 miliardi di flessibilità sull’energia».
Le misure bandiera sono cinque: «Due miliardi sul conto termico, sostituiamo le caldaie a metano con le pompe di calore, 3 miliardi in più sul piano casa per l’efficientamento delle case popolari. La terza misura, 4 miliardi mettiamoli invece a sostenere le imprese nell’elettrificazione dei processi industriali a media e bassa temperatura. La quarta misura, mettiamo 3 miliardi sul trasporto pubblico di massa, le metropolitane, l’elettrificazione anche delle reti degli autobus nel trasporto pubblico locale».
Infine: «Ci vogliono due miliardi per sostenere lo sviluppo delle reti dell’accumulo delle batterie e delle colonie di ricarica perché su questo siamo molto indietro».
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