Lo statuto della Lega non cambia, ma la squadra di Matteo Salvini sta subendo una rivoluzione. Archiviata la vecchia “Bestia”, e costretto a presiedere il Tavolo dei territori per tenere a bada i malpancisti, il leader leghista ha uno stratega nuovo su cui puntare: Andrea Stroppa, ex golden boy dell’informatica italiana e da sempre longa manus di Elon Musk in Italia.

La campagna elettorale si avvicina, il ritorno al voto nella prossima primavera non è più un tabù. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti vuole giocarsi il tutto per tutto. Ha portato l’asticella del risultato al 10 per cento, che oggi assomiglia più a un sogno che a una concreta possibilità.

Per questo alle urne nel 2027 deve presentarsi con una macchina funzionante. La comunicazione digitale sarà quindi affidata a Stroppa, che già fornisce informalmente qualche dritta. L’intento? Capitalizzare al massimo le sue competenze in materia di intelligenza artificiale.

Salvini è convinto che l’Ia nella prossima campagna elettorale sarà decisiva: la comunicazione elettorale ci farà i conti per la prima volta e l’impatto potrebbe essere decisivo. Il dialogo con Stroppa è dunque iniziato, le modalità di collaborazione saranno declinate più avanti. Il leader della Lega vuole poi così portare dalla propria parte Musk, compresa la potenza di fuoco mediatica che ha in dotazione in grado di spostare consenso.

Rispetto a qualche anno fa il clima è cambiato intorno al fondatore di Starlink, non c’è più la corsa a tirare il magnate dalla propria parte. Intanto Salvini, nei giorni scorsi, ha avuto uno scambio di convenevoli su X in occasione del 55esimo compleanno “dell’amico Elon”. «Da Neuralink per aiutare le persone con malattie neurodegenerative, a Starlink messo a disposizione dei Paesi colpiti da catastrofi naturali, ai razzi riutilizzabili impiegati per la ricerca scientifica. E ancora il suo impegno per l’Occidente, per la natalità e per la libertà di espressione, la sua amicizia per l’Italia», ha scritto il vicepremier leghista, ricevendo come risposta un cuore. Il messaggio è stato ripreso in toto anche da Stroppa, che nel frattempo sta studiando da vicino la crescita del partito di Roberto Vannacci, prendendo come esempio quanto avvenuto con l’Afd, l’ultradestra in Germania.

Così mentre l’ala nordista capeggiata da Luca Zaia chiede alla Lega di tornare sui territori, Salvini sceglie il territorio digitale per tentare il rilancio politico (e mediatico).

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