Assunzioni e aumenti di retribuzioni non sono l’unica novità tra gli staff di Palazzo Chigi
Questo articolo fa parte di “Razza Poltrona”, la rubrica di Domani, a cura di Stefano Iannaccone, che svela i retroscena del palazzo e racconta gli angoli nascosti del potere
Deve essere davvero molto apprezzato il lavoro di Stefano Caldoro, ex presidente della regione Campania ed ex ministro berlusconiano, alla corte di Giorgia Meloni.
Era stato contrattualizzato a fine aprile dello scorso anno come «consigliere per i rapporti con le parti sociali» della premier con uno stipendio di 30mila euro (lordi) all’anno. Ecco che dopo appena cinque mesi è scattato il raddoppio: la consulenza, dall’1 novembre, è stata aggiornata a 60mila euro. Una promozione in piena regola. Tra assunzioni e aumenti di retribuzioni, non è l’unica novità tra gli staff di Palazzo Chigi.
Il vicepremier Matteo Salvini ha infatti ingaggiato il giornalista Cristiano Bosco, già corrispondente in Liguria per la Padania, nelle vesti di «responsabile della pianificazione e della promozione delle attività».
L’indennità è di120mila euro all’anno. Salvini ha poi portato (da maggio) con sé – a titolo gratuito – anche il tesoriere della Lega, Alberto Di Rubba, che pochi giorni fa è stato condannato dalla Corte d’Appello a due anni e 8 mesi per peculato nell’ambito dell’inchiesta sulla Lombardia Film Commission. Sempre pro bono (e con possibilità di avere il badge), è entrato a palazzo Chigi, il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, nominato «consigliere per l’agroalimentare» di Antonio Tajani.
Altro arruolato, a titolo gratuito, a palazzo Chigi è Roberto Carlo Mele, responsabile amministrativo di Fratelli d’Italia, voluto dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari.
Il ministro del Pnrr, Tommaso Foti, ha voluto indicare tra i consulenti (senza retribuzione) tre parlamentari di FdI: la deputata Imma Vietri, di recente assurta alle cronache per l’emendamento sulla riapertura del condono, Giangiacomo Calovini e Lucrezia Mantovani.
In materia di aumenti di retribuzione, il 2025 è stato un ottimo anno per Luigi Augussori, ex senatore della Lega, consigliere per gli affari istituzionali del ministro Roberto Calderoli: è passato da 64.800 euro annui a 77mila euro.
Confermato nello staff della sottosegretaria Matilde Siracusano, il consigliere comunale di Pordenone e compagno di partito, Pierandrea Magaraci, consulente sulla comunicazione digitale. Anche il ministro della Pa, Paolo Zangrillo, ha puntato sull’immagine.
Nel suo staff c’è ora, Alberto Olmi, ex responsabile della comunicazione del Genoa calcio, presieduta fino all’anno scorso da Alberto Zangrillo (da qualche mese è uscito dal cda della società), fratello del ministro.
Per Olmi il contratto da esperto è di 30mila euro all’anno. Tutto tra famiglia e territorio.
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