Padre politico, leader appassionato, sincero democratico. Dopo la notizia della morte del fondatore della Lega Umberto Bossi giovedì sera, la politica, le istituzioni e i compagni di partito hanno pubblicato messaggi di cordoglio. A partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato Bossi come «protagonista di una lunga stagione politica». Con la sua scomparsa, per cui il capo dello stato «esprime sincero cordoglio» e manifesta «vicinanza», «l’Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico». 

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riconosce a Bossi di aver «dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centro destra».  

Il segretario della Lega Matteo Salvini aveva 17 anni quando lo ha incontrato: «Mi hai cambiato la vita», ha scritto su X, «oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio». Per descrivere l’ex leader, Salvini scrive: «Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà». 

Il partito, erede di quella Lega nord che Bossi fondò nel 1989, è «profondamente scosso e addolorato» e si stringe «con affetto e commozione» ai suoi familiari.

«Un padre politico», anche per il presidente della Camera Lorenzo Fontana: «La scomparsa di Umberto Bossi mi riempie di un dolore profondo e lacerante», perché il Senatùr, aggiunge, «è stata la ragione del mio approdo in politica. Fin da giovanissimo mi ha affascinato con le sue idee e il suo impegno, lasciando un segno indelebile nella storia del nostro Paese». 

Il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, dice addio a «papà Umberto», «un secondo padre, da un punto di vista umano e politico». Così come Luca Zaia, il decano della Liga Veneta ed ex presidente della regione Veneto, convinto che non sia solo il Nord a dover «dire grazie a Umberto Bossi, ma tutto il paese».  

«Grande amico di Silvio Berlusconi», scrive invece il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il leader di Forza Italia lo ricorda come «un politico di grande intelligenza», «protagonista di primo piano del cambiamento in Italia».

Anche le opposizioni hanno mandato messaggi di cordoglio: dalla segretaria del Pd Elly Schlein – che ha espresso le «condoglianze personali e di tutto il Pd» – al leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, secondo cui «è indubitabile che Bossi sia stato un protagonista della storia politica recente». Il leader di Italia Viva Matteo Renzi, nonostante la conoscenza tardiva, ha «apprezzato la tempra e la passione umana e politica», «un indomito lottatore», per Pier Ferdinando Casini, «un uomo rude e scomodo, ma anche profondamente buono che merita il rispetto anche dei suoi oppositori».

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