Donald Trump potrebbe decidere di rendere pubblico l'accordo tra Washington e Teheran prima di venerdì. Lo ha detto il vicepresidente statunitense JD Vance a Fox News in vista della firma del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran venerdì a Ginevra, durante una cerimonia alla presenza di Vance e del capo negoziatore iraniano Mohammad-Bagher Ghalibaf.
Il testo dell'accordo non è stato reso pubblico, ma funzionari della Casa Bianca hanno affermato che i dettagli completi saranno pubblicati nelle prossime 24-48 ore.
Trump, Vance e Ghalibaf avrebbero già firmato l'accordo in modalità elettronica.

Israele alla fine sosterrà il nuovo accordo tra Stati Uniti e Iran, nonostante permangano divergenze tra Washington e Benjamin Netanyahu sul percorso per porre fine al conflitto.
«Sappiamo che questo accordo renderà Israele più sicuro» ha dichiarato il vicepresidente JD Vance in un'intervista al programma "Nightly News" della NBC. «Siamo abbastanza fiduciosi che gli israeliani aderiranno a questo accordo una volta che saremo un po' più avanti nel processo».
Vance ha riconosciuto che Stati Uniti e Israele non sono sempre stati allineati. «Credo che fondamentalmente gli Stati Uniti abbiano i propri interessi», ha affermato Vance. «Abbiamo anche interessi convergenti, ma a volte ci troviamo in disaccordo su alcune questioni, e credo che sia assolutamente ragionevole».
Nelle sue prime dichiarazioni pubbliche sull'accordo il premier israeliano ha affermato che lui e il presidente Donald Trump «non sempre la pensano allo stesso modo».

08:19

Vance: "Se Teheran non rispetta gli accordi torniamo a bombardare"

Il presidente Usa, Donald Trump non esiterebbe a riprendere gli attacchi militari contro l'Iran se Teheran non rispettasse gli impegni assunti nell'ambito dell'accordo con gli Stati Uniti. "Se non mantengono le promesse, non otterranno alcun beneficio dall'accordo e, come direbbe il presidente, abbiamo tutte le carte in mano", ha affermato il vicepresidente JD Vance a Fox news.
"La loro economia rimarrà in condizioni molto difficili se non riceveranno gli aiuti necessari per poter progredire. Abbiamo le carte in regola e, se non rispetteranno l'impegno, troveremo una soluzione una volta arrivati", ha aggiunto.

Vance ha suggerito che ciò potrebbe includere una rinnovata azione militare. "Conosco il presidente Trump da molto tempo. Direi che significa tornare a bombardare. Potrebbe. Potrebbe succedere, e lo farebbe. Non credo che esiterebbe", ha detto Vance.

07:23

Tre petroliere attraversano Hormuz

 Tre petroliere e due navi cargo cariche di merci hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo riportano i media iraniani dopo che Donald Trump aveva dichiarato che le navi stavano nuovamente transitando attraverso lo Stretto e che l'importante rotta petrolifera sara' "completamente aperta" entro venerdi'.
La riapertura di uno dei punti strategici per il trasporto di energia piu' importanti al mondo rappresenterebbe un passo fondamentale verso la fine dei mesi di sanguinoso conflitto e di turbolenze economiche innescate dagli attacchi israelo-americani contro l'Iran alla fine di febbraio.
"Le navi stanno iniziando a muoversi, molte cariche di petrolio, fuori dallo Stretto di Hormuz", ha affermato Trump, aggiungendo in seguito di non "pensare che avremo bisogno di molto aiuto" per mantenere aperta la via navigabile. 

07:23

"Teheran ha rinunciato all'atomica"

Donald Trump ha annunciato su Truth che "l'Iran ha accettato di non dotarsi mai di armi nucleari". La dichiarazione del presidente degli Stati Uniti sembra riferirsi a una clausola del memorandum d'intesa firmato domenica dagli Stati Uniti e dall'Iran, in cui quest'ultimo si impegna a non dotarsi mai di armi nucleari. L'Iran ha sempre insistito sul fatto di non voler acquisire armi nucleari e si era impegnato in tal senso nell'accordo del 2015, che Trump aveva aspramente criticato e dal quale si era ritirato nel 2018. Entrambe le amministrazioni di Trump, insieme a Israele, si sono finora rifiutate di credere alla parola di Teheran, cosa che il presidente ora sembra essere disposto a fare.
Trump scrive inoltre nel suo post che "la notizia secondo cui gli Stati Uniti starebbero pagando all'Iran 300 milioni di dollari e' una fake news, diffusa" da esponenti democratici.
Tuttavia, poche ore prima, uno dei suoi principali collaboratori, parlando con i giornalisti dell'accordo con l'Iran, aveva affermato che gli Stati Uniti avevano discusso con l'Iran "la possibilita' di sbloccare i fondi congelati, allentare le sanzioni e stanziare un ingente fondo di 300 miliardi di dollari per la ricostruzione del Paese", che sarebbe stato vincolato alle concessioni che l'Iran avrebbe fatto nei successivi negoziati sul nucleare.
Sia gli Stati Uniti che l'Iran hanno cercato di presentare il Memorandum d'intesa come una vittoria politica, selezionando clausole che ritengono utili a sostenere la propria posizione.
Il collaboratore di Trump, parlando con i giornalisti lunedi', ha affermato che il testo del Memorandum d'intesa sarebbe stato probabilmente pubblicato entro 24-48 ore, contraddicendo il presidente che aveva dichiarato che non sarebbe stato reso pubblico prima della cerimonia di firma di venerdi'.
Durante un'intervista alla NBC News, al vicepresidente statunitense JD Vance e' stato chiesto perche' la Casa Bianca non avesse ancora pubblicato il Memorandum d'intesa, visto che aveva ripetutamente accusato l'Iran di aver travisato i termini dell'accordo.
"Ci sono alcuni dettagli tecnici da definire, non relativi al testo del protocollo d'intesa in se', ma all'attuazione", ha detto Vance, senza fornire ulteriori chiarimenti

07:21

Trump: "Non paghiamo 300milioni all'Iran"

L'Iran ha accettato di non dotarsi mai di armi nucleari. Inoltre, la storia secondo cui gli Stati Uniti starebbero pagando a Teheran 300 milioni di dollari è una fake news diffusa dai democratici". Lo ha detto il presidente americaon Donald Trump, sul suo social Truth.
Il tycoon ha scritto 'milioni', ma probabilmente si riferisce al fondo da 300 miliardi di dollari per l'Iran di cui ha parlato anche il suo vice JD Vance

© Riproduzione riservata