Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha detto di essere d’accordo con l’affermazione che Vladimir Putin sia un «killer». Lo ha affermato in un’intervista rilasciata alla Abc news in cui ha toccato parecchi punti del suo programma, dai casi Cuomo e Khashoggi all’immigrazione, passando per il recente rapporto pubblicato dall’intelligence americana in cui si afferma che paesi come Russia e Iran avrebbero cercato di interferire con le elezioni presidenziali del 2020.

Fa discutere l’affermazione di Biden («I do») alla domanda posta dal giornalista: «Pensa che Vladimir Putin sia un killer?». Il presidente americano ha anche detto: «L’ho guardato negli occhi e ho pensato che non abbia un’anima». Risposte che inevitabilmente incrineranno le relazioni diplomatiche tra i due paesi. Putin, ha aggiunto l’inquilino della Casa Bianca, «pagherà un prezzo» e lo «scoprirà a breve» per via delle interferenze russe nelle elezioni del 2020. Secondo il documento desecretato, infatti, l’obiettivo del Cremlino era di denigrare la figura politica del candidato democratico e supportare la campagna elettorale di Donald Trump.

Immediata la risposta di Vyacheslav Volodin, il presidente dalla Duma che sul suo canale Telegram ha scritto: «Biden ha insultato i cittadini del nostro Paese con la sua dichiarazione. Si tratta di isteria dovuta all’impotenza. Putin è il nostro presidente, gli attacchi contro di lui sono attacchi alla Russia».

Caso Khashoggi

Il giornalista della Abc ha chiesto al presidente Biden anche del report d’intelligence americano in cui si accusa il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, di aver «approvato l’uccisione o la cattura» del giornalista del Washington Post Jamal Khashoggi. «Sono stato io a rilasciare il report», ha detto Biden, «abbiamo ritenuto responsabili tutte le persone in quell’organizzazione ma non il principe ereditario, perché quando ci sono delle alleanze non abbiamo mai punito un capo di stato in carica». Tuttavia ha chiesto all’Arabia Saudita di «porre fine alla guerra in Yemen, porre fine alla fame». Il riferimento è ai bambini yemeniti che rischiano di morire di malnutrizione per via della devastazione della guerra.

Andrew Cuomo

Biden ha detto la sua anche sul caso di presunte molestie sessuali che hanno riguardato il governatore democratico di New York, Andrew Cuomo. Infatti, i legislatori dello stato di New York hanno aperto una procedura di impeachment contro il governatore, dopo accuse di cattiva condotta formulate da sette donne, di cui cinque ex collaboratrici di Cuomo. Sotto la lente dell’indagine anche la sua gestione, considerata “fallimentare”, della pandemia. Il presidente degli Stati Uniti ha detto che se l’indagine avviata confermerà le testimonianze delle collaboratrici, Cuomo dovrà rassegnare le dimissioni e dovrà essere perseguito penalmente.

L’intervento in Afghanistan

Per quanto riguarda la guerra in Afghanistan, Biden ha detto che ci sarà una revisione dell’accordo che l’ex presidente Donald Trump ha fatto con i talebani, in base al quale ci sarebbe stato il ritiro completo delle truppe americane dall’Afghanistan entro il 1° maggio se i talebani avessero soddisfatto determinati requisiti.

«Quel negoziato non era un accordo molto solido» quindi «ci stiamo consultando con i nostri alleati e con il governo», ma è «difficile» che entro quella data ci sia un ritiro di tutti i soldati, ha affermato Biden.

Migranti

Riguardo alla crisi migratoria al confine nel sud degli Stati Uniti il presidente Joe Biden ha detto: «Posso dire abbastanza chiaramente: non venite. Non lasciate la vostra città o la vostra comunitàdi».

Sempre più alto, infatti, è il numero dei minori non accompagnati che vengono presi in custodia lungo il confine con il Messico e  mandati nelle strutture della U.S. Customs and Border Protection, mentre è aumentato anche il numero di chi cerca di attraversare il paese. 

Recentemente Biden ha allentato le misure restrittive introdotte dall’amministrazione di Donald Trump in tema di immigrazione, cancellando il Muslim ban, che limitava la concessione del visto ai cittadini provenienti da alcuni paesi in Medioriente, oppure anche garantendo un permesso temporaneo di 18 mesi ai migranti venezuelani con il quale possono lavorare in territorio americano.

Queste misure hanno spinto i repubblicani ad accusare Biden di aver favorito la nuova ondata migratoria. «Stiamo mandando indietro le persone» che attraversano il confine, ha detto lui nell’intervista. «Ho sentito l’altro giorno che stanno arrivando perché sanno che sono un bravo ragazzo», ha detto Biden. «Ecco il problema: non lo sono».

Il presidente ha aggiunto che per i minori ci saranno, «entro il mese prossimo, abbastanza di quei letti per prendersi cura di questi bambini che non hanno un posto dove andare».

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