La Palestinian Prisoner's Society, citata da Al Jazeera, riferisce sono stati allontanati dalle loro case anche neonati, donne incinte, anziani e persone con disabilità
Le truppe delle Forze di difesa israeliane, lo Shin Bet (l'agenzia israeliana per la sicurezza interna), gli agenti della polizia di frontiera e la Brigata regionale della Giudea hanno evacuato con la forza duemila palestinesi nell'area di Hebron, in Cisgiordania. Lo conferma lo stesso ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, in un'intervista all'emittente pubblica Kan: «Non sarà loro permesso di tornare nei loro quartieri finché non avremo risolto tutte le questioni relative ad Hamas a Hebron», ha dichiarato.
Secondo quanto riportato dal Guardian, le truppe israeliane hanno raso al suolo un quartiere di Hebron, costringendo centinaia di famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni. L'esercito ha affermato di aver arrestato «circa 40 sospettati, tra cui terroristi affiliati a Hamas e alla Jihad islamica e individui coinvolti in attività di istigazione, disordini pubblici e lancio di pietre».
«Siamo vittime di una punizione collettiva per qualcosa che non abbiamo fatto e che non abbiamo nemmeno sostenuto», ha dichiarato all'agenzia di stampa Wafa Issa Amro, attivista palestinese per i diritti civili residente a Hebron. Secondo il Jerusalem Post, le fonti militari interpellate non avrebbero fornito informazioni specifiche sul coinvolgimento individuale dei residenti evacuati in attività terroristiche.
L'operazione militare è stata avviata dopo l'attacco di venerdì 23 ottobre contro un posto di blocco israeliano nei pressi di Hebron, nel quale due soldati israeliani sono stati uccisi e altri tre feriti. Anche i due assalitori palestinesi sono rimasti uccisi. Secondo quanto riportato dal Guardian, il Comune di Hebron ha stimato che circa 35 ettari nel quartiere di Ein Deir Baha siano stati distrutti o destinati alla demolizione, mentre centinaia di famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni. Le autorità municipali hanno predisposto strutture pubbliche per accogliere parte degli sfollati.
La Palestinian Prisoner's Society, citata da Al Jazeera, riferisce che tra gli sfollati ci sono anche neonati, donne incinte, anziani e persone con disabilità.
Lockdown in Cisgiordania
Secondo il Times of Israel, dopo una nuova valutazione, l'esercito israeliano imporrà un blocco totale in Cisgiordania durante le elezioni politiche in Israele.
Domenica 25 e lunedì 26 ottobre sarà vietato alla maggior parte dei lavoratori palestinesi con permesso di accedere agli insediamenti israeliani, con eccezioni per le zone industriali e alcune aree autorizzate. Martedì 27 ottobre, invece, è prevista una chiusura più estesa dei valichi tra la Cisgiordania e Israele, che riapriranno il giorno successivo alle elezioni.
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