Un risultato elettorale previsto dai sondaggi. In Brasile sarà ballottaggio tra Falvio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair, e Luiz Inácio Lula da Silva con il primo che parte favorito. A scrutinio completato Bolsonaro ha ottenuto il 47,03 per cento dei voti contro il 45,16 per cento dell’uscente Lula, seguiti da Augusto Cury al terzo posto con il 2,89 per cento delle preferenze, dall’imprenditore Renan Santos (2,24 per cento) e dall’ex ministro Ronaldo Caiado (2,18 per cento).

«I risultati sono spesso imprevisti; non si ottiene mai tutto ciò che si desiderava... Ero convinto di vincere le elezioni al primo turno», ha detto al termine dello spoglio elettorale il presidente Lula. «Non c'è nulla che lasci presagire un futuro promettente per la società brasiliana. Sui trascorsi sia del padre che del figlio gravano sospetti estremamente gravi: legami con milizie paramilitari, con la criminalità organizzata... tutto ciò verrà a galla», ha concluso.

Bolsonaro, il cui padre si trova attualmente detenuto con l’accusa di aver tentato un golpe di stato, ha festeggiato il risultato: «Il Brasile non ne può più. Abbiamo sfiorato la vittoria al primo turno, ma sono molto felice per il numero di brasiliani scesi in piazza; è stata decretata la fine dell’era del Pt (Partito dei Lavoratori, la formazione di sinistra guidata da Lula)».

A decidere l'esito definitivo sarà probabilmente l’astensione, che ha raggiunto il 21,08 per cento in un Paese dove il voto è obbligatorio. «Alla gente piace che io sia al secondo turno. Sono molto bravo negli scontri diretti – ha detto ancora Lula – Nelle situazioni uno contro uno. Vediamo quali progetti ha il Paese. 28 milioni non hanno votato. Facciamo appello alla gente affinché capisca che votare è necessario per definire il futuro di questo Paese. Abbiamo una ventina di giorni di campagna elettorale».

Bolsonaro, invece, ha ottenuto i complimenti degli altri leader politici della destra sudamericana a partire dal presidente argentino Javier Milei e parte favorito, dato che potrebbe raccogliere i voti degli altri candidati della destra, un bacino elettorale di circa il 6 per cento.

Tra astensione e schede bianche

Rispetto alla tornata elettorale del 2022 l’astensione è aumentata di poco, circa uno 0.10 punti percentuali. Mentre alle urne si sono registrate poco più di due milioni (2.299.989) di schede bianche, pari all'1,84 per cento del totale; e poco più di tre milioni e mezzo (3.671.970) di schede nulle, pari al 2,93 per cenot del totale. Nel caso delle schede bianche, si è registrato un aumento dello 0,25 per cento rispetto al 2022, quando ammontavano all'1,59 per cento; mentre le schede nulle sono aumentate di appena lo 0,11 per cento rispetto al 2,82 per cento raggiunto allora.

Gli eletti

Al momento sono quattro i membri della famiglia Bolsonaro che hanno ottenuto un seggio alle elezioni legislative. Si tratta della moglie Michelle, i figli Carlos e Jair Renan e il fratello Renato. Grande successo anche per la deputata transgender Erika Hilton, attuale rappresentante alla Camera dei Deputati per lo stato di San Paolo e per il Partito Socialismo e Libertà (Psol), la quale è stata rieletta domenica scorsa con quasi 1,6 milioni di voti, diventando la donna più votata al Congresso nella storia del Brasile.

La deputata transgender ha sestuplicato il numero dei suoi voti rispetto alla scorsa tornata elettorale quando aveva ottenuto quasi 257mila preferenze. Durante il suo mandato, la deputata ha portato avanti non solo iniziative a favore delle persone transgender e delle donne, ma anche per la sua lotta contro il razzismo e l’intolleranza religiosa.

Attualmente sta guidando la campagna in Parlamento a sostegno dell'iniziativa del presidente Lula per ridurre la settimana lavorativa a 40 ore distribuite su cinque giorni.

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