Almeno cinque persone sono state uccise dalle forze di difesa israeliane in diverse aree della Striscia di Gaza. Tra loro, due bambini e una ragazza, mentre altre undici persone sono state ferite. È quanto riporta l’emittente Al Jazeera, che cita fonti mediche palestinesi e sottolinea come gli attacchi si siano verificati nonostante l’accordo di cessate il fuoco in vigore. 

Tamer Shadi Soboh, un bambino, è stato colpito da proiettili israeliani nella zona di Tel al Dahab, a Beit Lahiya, nel nord della Striscia. Misk Hazem al Dalu, una bambina di sei anni, è stata uccisa nel campo profughi di Al Maghazi, nella parte centrale della Striscia. L’agenzia palestinese Wafa racconta che la piccola è morta in seguito alle ferite riportate durante il fuoco aperto dai soldati israeliani contro alcune tende che ospitavano famiglie sfollate. 

Il quotidiano israeliano The Times of Israel ha precisato di non aver ricevuto commenti dall’Idf, pur riportando la notizia della morte della bambina.

Una donna di 28 anni è stata poi uccisa dall’attacco dell’esercito israeliano a est di Khan Younis, nella parte meridionale dell’enclave palestinese, riporta Wafa. La donna, attraverso fonti mediche è stata identificata come Wijdan Kamal Shurrab.

Funerale collettivo

Alle vittime contate oggi, si aggiungono i corpi rimasti sepolti sotto le macerie. A Gaza City, domenica mattina, si è tenuto un funerale collettivo di 75 persone i cui resti sono stati recuperati recentemente sotto le macerie. La maggior parte provenivano dal quartiere di Al Daraj nella parte nord est della città, riporta Al Jazeera.

II corrispondente nella Striscia dell’emittente ha fatto sapere che la maggior parte dei corpi erano di donne e bambini, che sono stati colpiti mentre erano nelle loro case. Le spoglie, alcune ridotte a frammenti, sono state raccolte e avvolte da bandiere palestinesi prima della cerimonia, che si è svolta in un centro sportivo del quartiere. 

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