Nuovi contatti tra Kiev e Washington, mentre gli inviati speciali di Trump, Witkoff e Kushner, potrebbero incontrare Vladimir Putin entro la fine di ottobre. Nella notte attacchi incrociati con centinaia di droni. Colpita la rete energetica della capitale ucraina
Kiev sta valutando con i propri interlocutori la possibilità di un cessate il fuoco parziale con la Russia, limitato alle infrastrutture energetiche o al Mar Nero. Nessuna delle ipotesi è stata ancora definita, ma il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato che le discussioni sono in corso, mentre si intensificano i contatti diplomatici con gli Stati Uniti.
«Per quanto riguarda i possibili cessate il fuoco settoriali, stiamo discutendo di tutto: sia del mare che dell’energia. Cosa potrebbe essere realistico o più realistico, non sono ancora pronto a dirlo», ha dichiarato Zelensky durante un incontro con i giornalisti.
Il presidente ucraino ha spiegato di voler mantenere riservati i dettagli delle trattative per evitare che Mosca possa ostacolarle. «Non voglio dire qualcosa e poi vedere la Russia, come sempre, fare l’opposto in modo malevolo. Quindi aspettiamo».
Zelensky ha inoltre confermato di aver avuto tre colloqui con la controparte americana negli ultimi giorni, auspicando risultati positivi dall’incontro tra i negoziatori. Secondo quanto riferito dal portale statunitense Axios, gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner potrebbero recarsi a Mosca entro la fine di ottobre per incontrare il presidente russo Vladimir Putin e discutere una possibile soluzione al conflitto. Per oggi è previsto a Miami un incontro con una delegazione ucraina.
Il conflitto
Sul terreno, intanto, proseguono gli attacchi da entrambe le parti. Nella notte tra giovedì e venerdì, secondo l’Aeronautica militare ucraina, la Russia ha lanciato 136 droni contro il territorio ucraino, 114 dei quali sono stati intercettati. Gli attacchi hanno colpito però ben otto località, mentre detriti dei droni sono caduti altre sette.
A Kiev, i droni russi hanno colpito un impianto per l’approvvigionamento energetico della capitale, provocando interruzioni dell’elettricità in diversi quartieri. «È stato sferrato un attacco contro un impianto energetico vitale per la città di Kiev. I tecnici del settore stanno facendo tutto il possibile per ripristinare rapidamente l'energia elettrica», ha scritto su Telegram il primo vicepremier con delega all’Energia, Denys Shmyhal.
A Zaporizhzhia, un attacco russo con bombe aeree guidate ha provocato la morte di un uomo di 48 anni e il ferimento di altre nove persone, tra cui una ragazza di 14 anni. Secondo la procura regionale, sono stati danneggiati edifici residenziali, veicoli e una struttura per attività educative extrascolastiche.
Pesante anche il bilancio nella regione di Donetsk, dove, secondo il governatore Vadym Filashkin, gli attacchi russi hanno ucciso 35 persone e ne hanno ferite 25 nelle ultime 24 ore. Trentadue vittime sono state segnalate a Kramatorsk e tre a Bilenkoye. Per il 9 ottobre è stato proclamato il lutto nella comunità di Kramatorsk.
Anche la Russia ha denunciato un'intensa offensiva ucraina. Il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato di aver intercettato 505 droni in numerose regioni della Russia europea e sopra il Mar Nero e il Mar d'Azov.
Nella regione russa di Belgorod due persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite, tra cui un bambino di dieci anni, in un bombardamento attribuito dalle autorità locali alle forze ucraine.
Mosca ha infine annunciato di aver colpito una nave mercantile nel porto ucraino di Mykolaiv, sostenendo che trasportasse materiale destinato a impieghi militari.
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