Colpito anche l’aeroporto di Dammam, nell’est del Paese. L’Arabia Saudita intensifica i bombardamenti nello Yemen, mentre gli Stati Uniti valutano un intervento militare e l’Iran tenta una mediazione diplomatica
Un nuovo attacco degli Houthi, domenica 11 ottobre ha colpito l'aeroporto internazionale di Riad, in Arabia Saudita, causando un morto e undici feriti. Nella serata di ieri è stato colpito anche l'aeroporto di Dammam, nell'est del paese: un proiettile ha provocato un incendio sulla pista. Gli Houthi hanno rivendicato attacchi anche contro due impianti petroliferi della saudita Aramco.
In risposta, anche Riad nelle ultime ore, ha intensificato le azioni militari nello Yemen. La coalizione a guida saudita ha bombardato postazioni Houthi nelle province di Taiz e Saada: nel distretto di Majiz sono stati segnalati sei raid in un’ora mentre a Taiz un bombardamento su un mercato avrebbe ucciso due civili.
Le forze del governo yemenita riconosciuto internazionalmente e sostenute da Riad hanno fatto anche sapere di aver attaccato postazioni, mezzi e concentramenti Houthi a est e a sud della città. E di aver respinto offensive Houthi nei pressi dello stretto di Bab al-Mandab.
Al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, l'ambasciatore saudita Abdulaziz al-Wasil ha rivendicato il diritto del regno a difendersi e adottare tutte le misure necessarie contro nuovi attacchi, accusando gli Houthi di minacciare anche la navigazione nel Mar Rosso.
Sul piano internazionale, Donald Trump ha dichiarato di valutare un intervento militare statunitense. Washington ha condannato gli attacchi, così come l'Unione europea, che ha denunciato il rischio di un’ulteriore escalation.
Si apre anche un canale diplomatico: domenica il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha parlato con l'omologo saudita Faisal bin Farhan, offrendo la mediazione di Teheran per favorire il dialogo. È il primo contatto pubblico tra i due ministri dall'intensificarsi degli attacchi Houthi. Per ora, tuttavia, non è stata annunciata alcuna tregua né l'apertura di negoziati diretti.
PUNTI CHIAVE
09:08
Media, l'Arabia Saudita sta esaurendo missili intercettori per difendersi dagli Houthi
02:55
Nuovi attacchi in Arabia Saudita rivendicati dagli houthi
Media, l'Arabia Saudita sta esaurendo missili intercettori per difendersi dagli Houthi
L'Arabia Saudita sta esaurendo i missili intercettori necessari per respingere i continui attacchi dei ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran. Lo hanno riferito funzionari sauditi al Wall Street Journal rilanciato dai media internazionali. Il quotidiano riferisce - citando fonti a conoscenza delle valutazioni del Regno - che Riad sta incontrando difficoltà nel garantire una copertura di difesa aerea sull'intero territorio nazionale e sta spostando le batterie di difesa missilistica nel Paese per proteggere al meglio sia le infrastrutture energetiche strategiche sia le residenze reali. Secondo il Wsj, il principe ereditario Mohammed bin Salman si sposta con cautela tra "residenze pesantemente sorvegliate e dotate di bunker", accompagnato da guardie del corpo accuratamente selezionate.
Kallas: "Riad chiede di rafforzare Aspides"
"Ho sentito la mia controparte saudita, per esprimere le nostre consiglianze dopo l'attacco degli Houthi, la loro richiesta è che l'Ue rafforzi la missione Aspides per unire le forze e mantenere aperto lo stretto di Bab al-Mandab". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio Affari Esteri del Lussemburgo.
Consigliere emirati: "minata la sicurezza di tutti gli Stati del Golfo. Serve azione congiunta"
Prendere di mira l'Arabia Saudita "mina la sicurezza di tutti gli Stati del Golfo". Lo ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere presidenziale degli Emirati Arabi Uniti, citato da Sky News. Secondo Gargash, è urgente rilanciare l'azione congiunta del Golfo, in particolare in materia di sicurezza e difesa. Trascurando la propria sicurezza collettiva, gli Stati della regione hanno "incoraggiato altri" ad andare oltre i propri limiti, ha aggiunto. Le sue dichiarazioni giungono dopo che l'aeroporto di Riad è stato colpito da due attacchi separati da parte dei ribelli Houthi nel fine settimana.
Gli Usa raccomandano estrema cautela nell'usare gli aeroporti dell'Arabia Saudita
Il dipartimento di Stato Usa ha raccomandato ai cittadini americani "estrema cautela" in tutti i principali aeroporti dell'Arabia Saudita, dopo gli attacchi Houthi contro lo scalo internazionale King Khalid di Riad. L'invito è ad "evitare questo aeroporto e le aree circostanti". "I dipendenti del governo statunitense in servizio in Arabia Saudita necessitano di un'autorizzazione speciale per utilizzare l'aeroporto internazionale King Khalid di Riad, nonché gli aeroporti di Gedda e Dammam. Si prega di prestare estrema cautela nell'utilizzo di tutti i principali aeroporti dell'Arabia Saudita - viene spiegato in una nota -. I cittadini statunitensi devono essere consapevoli di possibili cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e disagi nei viaggi. Si consiglia di verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea e con l'aeroporto".
Arabia Saudita: intercettato e distrutto un missile degli houthi
La coalizione militare a guida saudita ha dichiarato di aver "intercettato e distrutto" un missile balistico lanciato dai combattenti Houthi filo-iraniani verso il sud dell'Arabia Saudita. "La coalizione ha intercettato e distrutto un missile balistico lanciato dalla milizia terroristica Houthi verso Khamis Mushait", ha scritto su X il maggiore generale Turki al-Malki, portavoce della coalizione.
Anche l'Australia definisce "inaccettabili" gli attacchi Houthi
Il ministro degli Esteri australiano ha condannato gli attacchi "inaccettabili" condotti dai combattenti Houthi filo-iraniani contro civili in Arabia Saudita, sconsigliando ai cittadini di recarsi all'aeroporto internazionale King Khalid di Riad. "L'Australia condanna gli attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita, compresi quelli all'aeroporto di Riad che hanno stroncato la vita di tante persone innocenti", ha dichiarato su X la responsabile della diplomazia Penny Wong
L'Autorità Generale per l'Aviazione Civile conferma l'attacco all'aeroporto di Riad
Una coalizione a guida saudita che combatte i ribelli Houthi, ha dichiarato che ieri è stato colpito un terminal passeggeri dell'aeroporto internazionale di Riad, meno di un giorno dopo che un missile aveva colpito lo stesso terminal uccidendo 13 persone (quattro cittadini sauditi, due bengalesi, un palestinese, un cittadino statunitense, un egiziano, un giordano, un siriano e un sudanese) e ferendone 300. L'Autorità Generale per l'Aviazione Civile (Gaca) dell'Arabia Saudita ha rilasciato una nota ufficiale in merito a un "nuovo attacco" contro l'aeroporto internazionale King Khalid. La Gaca ha confermato che l'attacco ha causato un morto e diversi feriti.
Nuovi attacchi in Arabia Saudita rivendicati dagli houthi
Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato la responsabilità di "quattro importanti operazioni" contro aeroporti e infrastrutture energetiche saudite, colpiti con "missili balistici, missili da crociera e droni", e di aver preso di mira l'aeroporto internazionale di Riad sabato, con un attacco che ha causato 13 morti e 309 feriti, e domenica (nel raid e' rimasto ucciso un cittadino pakistano e altre 11 persone sono rimaste ferite). Gli Houthi hanno anche rivendicato operazioni contro due siti appartenenti al colosso energetico Aramco: l'impianto di gas di Shugadam e una raffineria a Tanajib, entrambi situati nell'Arabia Saudita orientale. La quarta operazione ha preso di mira l'aeroporto internazionale di Dammam.
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