Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno colpendo duramente l’Iran «economicamente e militarmente». E ha elogiato Vladimir Putin per non essere intervenuto a sostegno di Teheran. Parole che arrivano dopo la visita del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, durante la quale il suo omologo iraniano Abbas Araghchi ha definito i rapporti tra Mosca e Teheran i più stretti della loro storia sul piano strategico. La Russia si è detta disponibile a favorire una soluzione diplomatica, mentre Araghchi ha accusato Stati Uniti e Israele di essere i principali responsabili dell'insicurezza regionale.

A preoccupare è soprattutto lo Stretto di Hormuz. Il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, Hossein Mohebbi, ha minacciato di colpire i cavi di comunicazione sottomarini che attraversano l'area qualora gli attacchi americani compromettano ulteriormente la sicurezza iraniana. Una minaccia che estende il rischio di escalation dalle rotte energetiche alle infrastrutture digitali internazionali.

Intanto si aggrava il bilancio delle violenze anche in Yemen. Un attacco con missili balistici rivendicato dagli Houthi contro un campo di addestramento delle forze governative nella provincia di Shabwa ha provocato almeno 58 morti e oltre 200 feriti. Secondo il governatore, altre 14 persone risultano disperse. L'offensiva si inserisce nella ripresa dei combattimenti tra i ribelli sostenuti dall'Iran e le forze del governo riconosciuto internazionalmente.

Non si fermano neppure gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza. Secondo fonti mediche citate da Al Jazeera, almeno cinque palestinesi, tra cui due bambini, sono stati uccisi in diversi raid, nel sud e nel nord dell'enclave. Le violenze proseguono nonostante il cessate il fuoco.

PUNTI CHIAVE

07:45

Iran: "Mai nella storia abbiamo collaborato con la Russia strettamente come ora"

05:48

Hegseth ha incontrato ieri in Israele Netanyahu

10:19

Il capo dell'esercito del Pakistan oggi in visita a Teheran

Il generale Asim Munir, capo di Stato maggiore dell'esercito del Pakistan, si recherà oggi in visita a Teheran per colloqui con i vertici. Lo confermano sia i media pakistani che iraniani. Il Pakistan svolge un ruolo centrale sia come mediatore nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, sia nel conflitto scoppiato da settembre nello Yemen, nel quadro dell'intesa militare in chiave difensiva che ha siglato con Arabia Saudita e Turchia. Il governo di Islamabad sta infatti fornendo aiuti a Riad per respingere l'offensiva dei ribelli houthi, filo-iraniani, per controllare il Mar Rosso. Al centro dei colloqui dunque ci saranno i conflitti regionali ma anche il tema della sicurezza dei traffici marittimi lungo Hormuz e il Mar Rosso.

09:58

Petrolio, tornano a salire i prezzi

Nuova accelerazione dei prezzi del petrolio con il Brent che dopo aver toccato i 100 dollari al barile, ora viaggia a 109,96 dollari, avvicinandosi ai massimi degli ultimi cinque mesi.

08:53

Iran: "Usa e Israele responsabili delle conseguenze di nuove aggressioni"

"Gli Stati Uniti, Israele e tutti coloro che sostengono il loro terrorismo di Stato si assumeranno la piena responsabilità delle conseguenze di qualsiasi ulteriore aggressione, compreso il rischio di un'escalation imprevedibile e incontrollabile delle tensioni". Lo ha dichiarato l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Gholamhossein Darzi, in una lettera al segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, e al Consiglio di Sicurezza.

08:26

Iran: "abbattuto drone americano a Hormuz"

L'Iran afferma di aver abbattuto un drone MQ9 nello Stretto di Hormuz. "Le forze aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie, nell'ambito del sistema di difesa del Paese, hanno abbattuto il 54° drone MQ9 dell'esercito statunitense terroristico nello Stretto di Hormuz nelle prime ore di martedì", si legge in un comunciato stampa citato da Tasnim

07:45

Iran: "Mai nella storia abbiamo collaborato con la Russia strettamente come ora"

"Mai nella nostra storia Iran e Russia hanno collaborato così strettamente come ora". Lo scrive il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi sul suo account X postando la foto ufficiale dell'incontro con l'omologo russo Serghei Lavrov, ieri, a Teheran. "Abbiamo ospitato il ministro Lavrov a Teheran per una serie di colloqui di grande attualità - prosegue Araghchi. Abbiamo affrontato tutti i temi, dall'Europa all'Asia occidentale, compresi Libano, Palestina, Ucraina e Yemen. Ci siamo inoltre concentrati sul rafforzamento della cooperazione economica e nucleare"

06:54

Al Jazeera, 58 reclute uccise dagli houthi

Almeno 58 reclute sarebbero state uccise in un attacco missilistico balistico degli Houthi contro un campo di addestramento nel governatorato di Shabwah, nello Yemen. Lo riporta Al Jazeera. Il governo yemenita ha descritto il sito come un centro di addestramento per la sicurezza situato lontano dal fronte, mentre le forze Houthi hanno affermato di aver preso di mira le forze sostenute dall'Arabia Saudita.

05:48

Hegseth ha incontrato ieri in Israele Netanyahu

Il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth ha incontrato ieri in Israele il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo hanno riferito ad Axios due fonti informate. La visita a sorpresa avviene a otto giorni dalle elezioni in Israele e nel contesto di discussioni tra Stati Uniti e Israele sulla possibilità di riprendere operazioni di combattimento su larga scala contro l'Iran.

04:46

Trump: "Se l'Europa soccombe ai migranti noi ce ne andremo"

"Se non troveranno presto la strada giusta, non avremo altra scelta che andarcene", ha detto il presidente durante un comizio in Kansas parlando delle proteste in Francia. Il tycoon ha poi ricordato che "quando abbiamo chiesto aiuto in Iran, loro non ci hanno dato una mano e noi spendiamo così tanto per la Nato". "È qualcosa che non potremo mai dimenticare", ha incalzato Trump. "Politici di sinistra hanno importato milioni e milioni di migranti dal terzo mondo. Non permetteremo che ciò accada al nostro Paese"

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