È in corso una frizione diplomatica tra Washington e Tel Aviv sul fronte libanese. Secondo una ricostruzione di Channel 12, il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe comunicato indirettamente al presidente Donald Trump l'intenzione di espandere le operazioni militari in Libano, spingendosi oltre la Linea Gialla per colpire le postazioni di Hezbollah. Il messaggio sarebbe transitato attraverso l'ambasciatore statunitense Mike Huckabee. La risposta della Casa Bianca è stata netta: Trump ha fatto sapere di non voler vedere edifici crollare a Beirut, invitando Israele a non attaccare la capitale libanese.

Gli attacchi israeliani in Libano nella giornata di martedì hanno causato 31 morti e 40 feriti, con Israele che ha intensificato i bombardamenti nel sud e nell'est del paese emettendo decine di ordini di evacuazione forzata per villaggi e paesi. 

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato l'eliminazione di Mohammed Odeh a Gaza, comandante militare di Hamas, il "numero 4" dell'ala armata dell'organizzazione. L'operazione sarebbe stata condotta dall'Idf nella serata di martedì. L'annuncio, affidato a un post su X, arriva in un momento in cui le operazioni israeliane nella Striscia non accennano a diminuire. Due raid hanno causato almeno due morti e oltre dieci feriti.

L'aeroporto internazionale di Tabriz, nel nord-ovest dell’Iran, dovrebbe riaprire oggi, unendosi a una ventina di altri scali già operativi dopo le interruzioni provocate dal conflitto con Stati Uniti e Israele. Parallelamente, dieci marinai indiani detenuti in Iran dal luglio 2025, fermati a bordo della petroliera MV Harbour Phoenix vicino al porto di Jask, sono stati rilasciati grazie a quello che le autorità marittime di Nuova Delhi hanno definito un «impegno diplomatico costante». I mercati finanziari reagiscono con cauto ottimismo: i futures di Wall Street aprono in lieve rialzo, nonostante la firma di un accordo tra Washington e Teheran non ci sia. 

PUNTI CHIAVE

11:23

Hezbollah, "combattimenti diretti contro l'Idf a nord del fiume Litani"

07:43

Katz, il capo militare di Hamas Odeh è stato ucciso

11:42

Iran, "le nostre scorte di uranio non sono all'ordine del giorno dei colloqui"

"Abbiamo sottolineato che la questione delle scorte iraniane di uranio altamente arricchito non dovrebbe essere all'ordine del giorno dei colloqui con gli Stati Uniti per raggiungere un accordo sulla fine della guerra". Lo ha dichiarato il vice capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Bagheri, citato dall'agenzia Irna.

"Abbiamo espresso chiaramente la nostra posizione e, se gli Stati Uniti vorranno discutere i dettagli della questione, non raggiungeremo alcuna conclusione, poiché le divergenze sono molto ampie", ha aggiunto Bagheri, che si trova attualmente in visita in Russia.

11:37

L'Idf emette un ordine di evacuazione da Nabatieh, nel sud del Libano

L'Idf ha emesso un ordine di evacuazione per i residenti della città di Nabatieh, nel sud del Libano. "Alla luce della violazione del cessate il fuoco da parte di Hezbollah, le Forze di Difesa sono costrette ad agire contro di esso. Evacuate immediatamente le vostre case e trasferitevi a nord del fiume Zahrani", ha scritto su X il portavoce dell'esercito israeliano in lingua araba Avichay Adraee.

11:25

Ft, "il fondo del Board of Peace di Trump è senza soldi"

"Il fondo ufficiale del Consiglio per la Pace - il Board of Peace - di Donald Trump è a secco e l'organizzazione è bloccata in un limbo giuridico e politico che ha frenato i progetti di ricostruzione di Gaza". Lo riporta il Financial Times. Il presidente degli Stati Uniti ha descritto il Consiglio - che ha richiesto ai leader mondiali quote associative "a vita" pari a 1 miliardo di dollari - come una delle organizzazioni internazionali "più influenti" mai create.

Gli Stati membri hanno promesso 7 miliardi di dollari per il "pacchetto di aiuti" del Consiglio a Gaza, e Trump ha promesso altri 10 miliardi di dollari di finanziamenti statunitensi. Ma a quattro mesi dalla sua istituzione, il fondo finanziario del Consiglio creato dalla Banca Mondiale non ha ricevuto denaro dai donatori, secondo quattro persone informate sulla questione. "Non è stato depositato nemmeno un dollaro", ha detto una di loro.

11:23

Hezbollah, "combattimenti diretti contro l'Idf a nord del fiume Litani"

Hezbollah ha dichiarato in un comunicato che i suoi miliziani "si sono scontrati a distanza ravvicinata" con le forze israeliane nella città di Zawtar al-Sharqiyah, situata a nord del fiume Litani e al margine della 'linea gialla' imposta dallo Stato ebraico nel sud del Libano, dove l'Idf sta operando.

10:41

Pasdaran, "Usa deboli, il ritorno alla guerra è poco probabile"

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane sostengono che una ripresa della guerra con gli Stati Uniti è poco probabile, nel contesto dei negoziati diplomatici in corso, pur affermando di essere pronte ad affrontare un nuovo attacco. "La probabilità di una guerra è bassa a causa della debolezza del nemico", ha affermato Mohammad Akbarzadeh, un alto ufficiale delle forze navali delle Guardie, citato dall'agenzia di stampa Tasnim. Ma "le forze armate sono in stato di massima allerta, con i depositi di munizioni pieni", ha aggiunto, promettendo di "trasformare l'area" che si estende da est a ovest del Golfo in "un cimitero per gli aggressori".

10:20

Trump avverte Netanyahu: "Non attaccate Beirut, non vogliamo vedere edifici crollare"

Secondo una ricostruzione di Channel 12, il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe aggiornato il presidente Usa Donald Trump in modo indiretto sull'espansione delle operazioni in Libano con l'intenzione di ampliare le operazioni e spingersi oltre la Linea Gialla per controllare il fuoco di Hezbollah. Il messaggio sarebbe stato trasmesso tramite l'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, alla Casa Bianca. La risposta americana a Netanyahu sarebbe stata inequivocabile: "Non attaccate Beirut, non vogliamo vedere edifici crollare".

08:36

Iran, riapre l'aeroporto di Tabriz

L'aeroporto internazionale di Tabriz, nel nord-ovest dell'Iran, dovrebbe riaprire oggi. Lo riporta l'emittente iraniana Irib, che cita un portavoce dell'Organizzazione per l'aviazione civile del Paese. Secondo l'organizzazione, l'aeroporto si unirà ad altri 20 terminal in tutto il paese che hanno già ripreso le operazioni dopo le interruzioni causate dalla guerra tra Stati Uniti e Israele.

07:43

Katz, il capo militare di Hamas Odeh è stato ucciso

l ministro della Difesa Israel Katz annuncia con un post su X che il nuovo capo militare di Hamas Mohammed Odeh è stato ucciso nell'attacco lanciato ieri sera dall'Idf a Gaza. "Il comandante numero 4 dell'ala militare dell'organizzazione terroristica Hamas a Gaza è stato eliminato ieri ed è stato mandato a raggiungere i suoi complici nelle profondità dell'inferno. A nome del Primo Ministro e mio, congratulazioni alle Forze di Difesa Israeliane e allo Shin Bet per la brillante operazione", ha scritto Katznel suo post su X. "Ci siamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre, e così faremo: tutti sono destinati alla morte ovunque si trovino. Ci siamo impegnati affinché Hamas non governi civilmente e militarmente Gaza, e così sarà. Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati", ha aggiunto.

 

07:14

Wall Street, future in rialzo

Future in rialzo a Wall Street nonostante la firma di un eventuale accordo tra Usa e Iran non sembri imminente. I future del Dow Jones salgono dello 0,15%, quelli dell'S&P 500 dello 0,09% e quelli del Nasdaq dello 0,11%.

07:13

Iran, liberati dieci indiani detenuti su una petroliera

Dieci marinai indiani, detenuti in Iran nel luglio 2025 a bordo di una petroliera, sono stati rilasciati dopo un "impegno diplomatico costante". Lo hanno dichiarato sera le autorità marittime indiane. I marinai della MV Harbour Phoenix sono stati "arrestati, detenuti e imprigionati in Iran in seguito all'intercettazione della nave vicino al porto di Jask nel luglio
2025", ha dichiarato la Direzione Generale della Navigazione in un comunicato.

"I marittimi sono stati rilasciati e riuniti in sicurezza", ha dichiarato l'autorità marittima. "Si stanno prendendo le disposizioni necessarie per il rientro al più presto dei membri dell'equipaggio in India", ha aggiunto. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul motivo dell'arresto né sull'imbarcazione, che secondo i siti di tracciamento navale è una petroliera battente bandiera di Palau.

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