Stati Uniti e Iran continuano a dare versioni discordanti sull’andamento delle trattative per chiudere una volta per tutte il conflitto. La tv di Stato iraniana ha illustrato quella che sarebbe dovuta essere l'ultima bozza del memorandum d'intesa, rilanciata con dettagli aggiuntivi in un post su X da Meysam Zohourian, segretario della Commissione economica del Parlamento di Teheran. Tuttavia, immediatamente sono arrivate le smentite di Washington: «Non ci credete, sono totali invenzioni». 

Dal canto suo, Trump ha rivendicato ancora una volta una posizione di vantaggio nelle trattative: «L'Iran vuole fare un accordo: sta negoziando allo stremo. Noi non siamo ancora soddisfatti e se non lo saremo dovremo finire il lavoro».

Sul fronte libanese è in corso una frizione diplomatica tra Washington e Tel Aviv. Secondo una ricostruzione di Channel 12, il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe comunicato indirettamente al presidente Donald Trump l'intenzione di espandere le operazioni militari in Libano, spingendosi oltre la Linea Gialla per colpire le postazioni di Hezbollah. Il messaggio sarebbe transitato attraverso l'ambasciatore statunitense Mike Huckabee. La risposta della Casa Bianca è stata netta: Trump ha fatto sapere di non voler vedere edifici crollare a Beirut, invitando Israele a non attaccare la capitale libanese.

Gli attacchi israeliani in Libano nella giornata di martedì hanno causato 31 morti e 40 feriti, con Israele che ha intensificato i bombardamenti nel sud e nell'est del paese emettendo decine di ordini di evacuazione forzata per villaggi e paesi. 

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato l'eliminazione di Mohammed Odeh a Gaza, comandante militare di Hamas, il "numero 4" dell'ala armata dell'organizzazione. L'operazione sarebbe stata condotta dall'Idf nella serata di martedì. L'annuncio, affidato a un post su X, arriva in un momento in cui le operazioni israeliane nella Striscia non accennano a diminuire. Due raid hanno causato almeno due morti e oltre dieci feriti.

L'organizzazione politico-militare Hamas ha confermato l‘uccisione del capo del braccio armato del partito islamista, insieme alla moglie e a due dei suoi figli. Il comunicato del Movimento di resistenza islamico, tuttavia, non specifica chi sarà il successore di Odeh alla guida della sua ala militare.

PUNTI CHIAVE

18:17

Trump: "L'Iran vuole l'accordo, negozia allo stremo. Noi non siamo ancora soddisfatti"

16:59

Smentita Usa: "Non credere alle notizie dei media iraniani"

16:25

Media Iran: in tv la bozza dell'accordo. Prevista l'apertura di Hormuz 

18:17

Trump: "L'Iran vuole l'accordo, negozia allo stremo. Noi non siamo ancora soddisfatti"

Il presidente Usa Donald Trump è intervenuto sugli sviluppi opachi dell'accordo di pace con l'Iran, durante la riunione di governo: "L'Iran vuole fare un accordo: sta negoziando allo stremo. Noi non siamo ancora soddisfatti. O lo saremo o dovremo finire il lavoro". In più, il tycoon ha ribadito che Teheran non può avere l'arma atomica. Le parole del tycoon sono affiancate dalle note della Casa Bianca, secondo cui "le trattative stanno procedendo bene".

17:30

Incognita bozza: "Nella bozza del memorandum anche 300 miliardi di dollari per ricostruzione", dice Teheran

Meysam Zohourian, segretario della Commissione economica del Parlamento, ha scritto su X che l'attuale bozza del memorandum Washington-Teheran include anche la dichiarazione della fine della guerra anche in Libano, con un impegno di non aggressione reciproca. Il documento provvisorio prevederebbe un programma di ricostruzione per l'Iran da 300 miliardi di dollari, qualora venga firmato un accordo definitivo, nonché la revoca delle sanzioni statunitensi alla Repubblica Islamica. Il segretario ha inoltre affermato che la sezione del memorandum sul nucleare prevede che l'Iran non costruisca armi nucleari, oltre alla creazione di un quadro reciprocamente accettabile su scorte di uranio e relativo arricchimento. 

16:59

Smentita Usa: "Non credere alle notizie dei media iraniani"

Dopo il presunto testo dell'accordo svelato dai media iraniani, la Casa Bianca ha risposto: "Nessuno dovrebbe credere alle notizie diffuse dai media statali iraniani. È una completa invenzione".

16:25

Media Iran: in tv la bozza dell'accordo. Prevista l'apertura di Hormuz 

La tv di Stato iraniana ha illustrato l'ultima bozza del memorandum d'intesa fra Washington e Teheran. In base al testo, ripreso dai media internazionali, gli Usa dovrebbero ritirare le forze militari vicine al territorio iraniano e revocare il blocco navale ai porti iraniani. In cambio l'Iran si impegnerebbe a ripristinare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz entro un mese. Il transito della navi sarebbe gestito in collaborazione con l'Oman, come stipulato. Il "Memorandum di Islamabad" afferma che, se si raggiungerà un accordo definitivo entro 60 giorni, l'intesa dovrà essere approvata come una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. 

16:06

Hamas ha confermato l'uccisione del capo militare del suo braccio armato

L'organizzazione politico-militare Hamas ha confermato che Mohammed Odeh, capo del braccio armato del partito islamista, è stato ucciso ieri da Israele, insieme alla moglie e a due dei suoi figli. Il comunicato del Movimento di resistenza islamico, tuttavia, non specifica chi sarà il successore di Odeh alla guida della sua ala militare.

15:41

Iran: "Negoziati con l'Oman per un nuovo meccanismo di transito a Hormuz"

L'Iran e l'Oman stanno negoziando congiuntamente un nuovo meccanismo per il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il vice capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran, Ali Bagheri.

15:40

Media: "Se si arriva all'accordo, risoluzione Onu entro 60 giorni"

Nuovi dettagli sulla bozza di accordo tra Washington e Teheran. La televisione iraniana Irib riferisce: "Se si arriverà a un accordo tra Stati Uniti e Iran, il testo dovrebbe essere sostenuto entro 60 giorni da una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite"

14:54

Il petrolio in calo con l'ottimismo di un accordo Iran-Usa, Wti sotto i 90 dollari

Il petrolio è in forte calo nella speranza di un accordo fra Iran e Stati Uniti. Le quotazioni del Wti a New York perdono il 5% a circa 89 dollari al barile scendendo sotto la soglia dei 90 dollari.

14:49

L'Iran afferma che la bozza di accordo con gli Stati Uniti riaprirebbe il traffico a Hormuz

Secondo quanto riferito dalla televisione di stato iraniana, se accettata, la bozza l'Iran dovrebbe ripristinare il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz ai livelli prebellici entro un mese, mentre gli Stati Uniti dovrebbero ritirare le forze militari dalle zone limitrofe all'Iran e revocare il blocco navale.

14:31

"Paesi arabi scettici sugli Accordi di Abramo, è mossa Trump per calmare la base"

I Paesi arabi non stanno prendendo seriamente la richiesta di Donald Trump di aderire agli Accordi di Abramo nell'ambito dell'intesa con l'Iran. La convinzione è che sia solo una mossa tattica del presidente per calmare i repubblicani falchi preoccupati dall'accordo con Teheran. Secondo ex funzionari americani, la richiesta del presidente ha suscito stupore, risate e frustrazione fra i Paesi arabi.

"È una mossa intelligente per placare la sua base arrabbiata. Continuerà a portarla avanti ma non sarà parte dell'intesa" con l'Iran, ha detto un diplomatico del Golfo a Politico. In ogni caso la richiesta di Trump rischia di aumentare l'incertezza in una situazione già volatile fra il nuovo attacco americano nel sud dell'Iran e le minacce di Teheran. "I Paesi del Golfo stanno cercando di negoziare la fine della guerra senza contraddire Trump ma anche senza piegarsi ai suoi interessi", ha osservato Michael Ratney, l'ex ambasciatore americano in Arabia Saudita.

11:42

Iran, "le nostre scorte di uranio non sono all'ordine del giorno dei colloqui"

"Abbiamo sottolineato che la questione delle scorte iraniane di uranio altamente arricchito non dovrebbe essere all'ordine del giorno dei colloqui con gli Stati Uniti per raggiungere un accordo sulla fine della guerra". Lo ha dichiarato il vice capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Bagheri, citato dall'agenzia Irna.

"Abbiamo espresso chiaramente la nostra posizione e, se gli Stati Uniti vorranno discutere i dettagli della questione, non raggiungeremo alcuna conclusione, poiché le divergenze sono molto ampie", ha aggiunto Bagheri, che si trova attualmente in visita in Russia.

11:37

L'Idf emette un ordine di evacuazione da Nabatieh, nel sud del Libano

L'Idf ha emesso un ordine di evacuazione per i residenti della città di Nabatieh, nel sud del Libano. "Alla luce della violazione del cessate il fuoco da parte di Hezbollah, le Forze di Difesa sono costrette ad agire contro di esso. Evacuate immediatamente le vostre case e trasferitevi a nord del fiume Zahrani", ha scritto su X il portavoce dell'esercito israeliano in lingua araba Avichay Adraee.

11:25

Ft, "il fondo del Board of Peace di Trump è senza soldi"

"Il fondo ufficiale del Consiglio per la Pace - il Board of Peace - di Donald Trump è a secco e l'organizzazione è bloccata in un limbo giuridico e politico che ha frenato i progetti di ricostruzione di Gaza". Lo riporta il Financial Times. Il presidente degli Stati Uniti ha descritto il Consiglio - che ha richiesto ai leader mondiali quote associative "a vita" pari a 1 miliardo di dollari - come una delle organizzazioni internazionali "più influenti" mai create.

Gli Stati membri hanno promesso 7 miliardi di dollari per il "pacchetto di aiuti" del Consiglio a Gaza, e Trump ha promesso altri 10 miliardi di dollari di finanziamenti statunitensi. Ma a quattro mesi dalla sua istituzione, il fondo finanziario del Consiglio creato dalla Banca Mondiale non ha ricevuto denaro dai donatori, secondo quattro persone informate sulla questione. "Non è stato depositato nemmeno un dollaro", ha detto una di loro.

11:23

Hezbollah, "combattimenti diretti contro l'Idf a nord del fiume Litani"

Hezbollah ha dichiarato in un comunicato che i suoi miliziani "si sono scontrati a distanza ravvicinata" con le forze israeliane nella città di Zawtar al-Sharqiyah, situata a nord del fiume Litani e al margine della 'linea gialla' imposta dallo Stato ebraico nel sud del Libano, dove l'Idf sta operando.

10:41

Pasdaran, "Usa deboli, il ritorno alla guerra è poco probabile"

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane sostengono che una ripresa della guerra con gli Stati Uniti è poco probabile, nel contesto dei negoziati diplomatici in corso, pur affermando di essere pronte ad affrontare un nuovo attacco. "La probabilità di una guerra è bassa a causa della debolezza del nemico", ha affermato Mohammad Akbarzadeh, un alto ufficiale delle forze navali delle Guardie, citato dall'agenzia di stampa Tasnim. Ma "le forze armate sono in stato di massima allerta, con i depositi di munizioni pieni", ha aggiunto, promettendo di "trasformare l'area" che si estende da est a ovest del Golfo in "un cimitero per gli aggressori".

10:20

Trump avverte Netanyahu: "Non attaccate Beirut, non vogliamo vedere edifici crollare"

Secondo una ricostruzione di Channel 12, il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe aggiornato il presidente Usa Donald Trump in modo indiretto sull'espansione delle operazioni in Libano con l'intenzione di ampliare le operazioni e spingersi oltre la Linea Gialla per controllare il fuoco di Hezbollah. Il messaggio sarebbe stato trasmesso tramite l'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, alla Casa Bianca. La risposta americana a Netanyahu sarebbe stata inequivocabile: "Non attaccate Beirut, non vogliamo vedere edifici crollare".

08:36

Iran, riapre l'aeroporto di Tabriz

L'aeroporto internazionale di Tabriz, nel nord-ovest dell'Iran, dovrebbe riaprire oggi. Lo riporta l'emittente iraniana Irib, che cita un portavoce dell'Organizzazione per l'aviazione civile del Paese. Secondo l'organizzazione, l'aeroporto si unirà ad altri 20 terminal in tutto il paese che hanno già ripreso le operazioni dopo le interruzioni causate dalla guerra tra Stati Uniti e Israele.

07:43

Katz, il capo militare di Hamas Odeh è stato ucciso

l ministro della Difesa Israel Katz annuncia con un post su X che il nuovo capo militare di Hamas Mohammed Odeh è stato ucciso nell'attacco lanciato ieri sera dall'Idf a Gaza. "Il comandante numero 4 dell'ala militare dell'organizzazione terroristica Hamas a Gaza è stato eliminato ieri ed è stato mandato a raggiungere i suoi complici nelle profondità dell'inferno. A nome del Primo Ministro e mio, congratulazioni alle Forze di Difesa Israeliane e allo Shin Bet per la brillante operazione", ha scritto Katznel suo post su X. "Ci siamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre, e così faremo: tutti sono destinati alla morte ovunque si trovino. Ci siamo impegnati affinché Hamas non governi civilmente e militarmente Gaza, e così sarà. Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati", ha aggiunto.

 

07:14

Wall Street, future in rialzo

Future in rialzo a Wall Street nonostante la firma di un eventuale accordo tra Usa e Iran non sembri imminente. I future del Dow Jones salgono dello 0,15%, quelli dell'S&P 500 dello 0,09% e quelli del Nasdaq dello 0,11%.

07:13

Iran, liberati dieci indiani detenuti su una petroliera

Dieci marinai indiani, detenuti in Iran nel luglio 2025 a bordo di una petroliera, sono stati rilasciati dopo un "impegno diplomatico costante". Lo hanno dichiarato sera le autorità marittime indiane. I marinai della MV Harbour Phoenix sono stati "arrestati, detenuti e imprigionati in Iran in seguito all'intercettazione della nave vicino al porto di Jask nel luglio
2025", ha dichiarato la Direzione Generale della Navigazione in un comunicato.

"I marittimi sono stati rilasciati e riuniti in sicurezza", ha dichiarato l'autorità marittima. "Si stanno prendendo le disposizioni necessarie per il rientro al più presto dei membri dell'equipaggio in India", ha aggiunto. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul motivo dell'arresto né sull'imbarcazione, che secondo i siti di tracciamento navale è una petroliera battente bandiera di Palau.

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