Il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti resta fragile, mentre sul terreno e sul piano diplomatico si moltiplicano i segnali di tensione. Secondo l’intelligence americana, Teheran avrebbe recuperato fino al 70 per cento delle scorte di missili balistici prebelliche e circa il 60 per cento dei lanciatori.

I negoziati restano incerti, senza una data per un nuovo incontro e con forti divergenze su nucleare e Stretto di Hormuz, mentre l’Iran ribadisce la sfiducia verso Washington. Israele definisce la tregua «molto fragile» e si dice pronto a tornare al conflitto. Intanto le tensioni si riflettono anche in Libano, dove un attacco contro la missione Unifil ha causato un morto e diversi feriti.

PUNTI CHIAVE

19:27

 Media Iran, Teheran ha respinto il secondo round di colloqui

17:43

Fonti Pasdaran, l'Iran non andrà ai colloqui finchè resta blocco Usa

15:41

Trump, se l'Iran non accetta l'accordo sarà fatto saltare in aria

20:02

Negoziati ancora non confermati, ma Islamabad si prepara

 Islamabad si sta preparando a ospitare il secondo round di negoziati tra Usa e Iran, che secondo quanto annunciato dal presidente Usa Donald Trump dovrebbero prendere il via domani, anche se mancano ancora le conferme di Pakistan e Iran, con alcuni media statali iraniani che scrivono che Teheran non prenderò parte ad alcun colloquio finché Washingon non solleverà il proprio blocco navale. Stando a quanto riporta il New York Times, la capitale pakistana è stata messa in stato di massima sicurezza, con una modalità simile a quella adottata per i colloqui dello scorso fine settimana. Le autorità hanno definito un perimetro di tre chilometri ed evacuato l'hotel di lusso dove la delegazione Usa, guidata dal vicepresidente JD Vance, ha incontrato i funzionari iraniani. Inoltre, i funzionari pakistani hanno dichiarato che avrebbero dispiegato altri 10.000 uomini delle forze di sicurezza in città, inclusi centinaia di forze speciali e cecchini. Come confermato dalla Casa Bianca, e nonostante indicazioni in senso contrario da parte del presidente Donald Trump, Vance guiderà anche questo round di negoziati. Parteciperanno anche l'inviato speciale del presidente Steve Witkoff e il genero di Trump Jared Kushner.

19:47

Axios, l'Iran sospetta che il negoziato sia una trappola per un attacco a sorpresa

L'Iran sta ridimensionando le aspettative rispetto ad un nuovo round negoziale a Islamabad e sembra sospettare che le dichiarazioni di Donald Trump su un possibile accordo possano essere una copertura per un attacco a sorpresa da parte degli Stati Uniti. Lo scrive Axios.
Fino al pomeriggio gli iraniani non avevano ancora confermato l'invio di negoziatori a Islamabad, e diversi funzionari iraniani hanno sollevato l'ipotesi che la vera intenzione di Trump possa essere quella di riprendere la guerra.
L'agenzia di stampa statale iraniana Irna ha negato che fossero previsti colloqui e ha affermato che le "richieste irragionevoli e irrealistiche, i frequenti cambi di posizione, le continue contraddizioni" e il blocco in corso dell'amministrazione Trump "non lasciano alcuna chiara prospettiva di negoziati fruttuosi".
Non è chiaro, aggiunge Axios, quando esattamente dovrebbero iniziare i colloqui, né quando Vance dovrebbe lasciare Washington

19:27

 Media Iran, Teheran ha respinto il secondo round di colloqui

L'Iran ha respinto l'ipotesi di un secondo round di colloqui di pace con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale iraniana Irna, ripresa da Sky News.
L'assenza di Teheran dai colloqui è dovuta alle "richieste eccessive di Washington, alle aspettative irrealistiche, ai continui cambiamenti di posizione, alle ripetute contraddizioni e al blocco navale in corso", ha riferito l'agenzia

17:45

L'Ue condanna attacco Unifil

 L'Unione europea "condanna l'attacco contro Unifil che è costato la vita a un soldato francese e che, secondo ogni probabilità, è stato perpetrato da Hezbollah". Lo scrive in un comunicato il portavoce del Servizio europeo di azione esterna. Anouar El Anouni, riaffermando "l'incrollabile sostegno" dell'Ue alla missione di interposizione Onu e sottolineando il "ruolo vitale" dei peacekeeper nel preservare la stabilità nella regione.

17:43

Fonti Pasdaran, l'Iran non andrà ai colloqui finchè resta blocco Usa

L'Iran non ha ancora deciso se inviare una delegazione negoziale a Islamabad per colloqui con Washington e nessun colloquio avrà luogo finché rimarrà in vigore il blocco navale statunitense: lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, che cita una fonte informata. Lo riporta Iran International. Tasnim aggiunge che, dopo la conclusione del primo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran, il "mediatore pakistano" ha continuato a svolgere il suo ruolo, scambiando messaggi tra le due parti.

17:15

Ambasciatore Usa all'Onu: Stati Uniti non adotteranno approccio di fiducia con l'Iran

 L'ambasciatore statunitense all'Onu, Mike Waltz, ha dichiarato che gli Stati Uniti "non adotteranno mai un approccio di fiducia" nei confronti con l'Iran, alla vigilia di un secondo round di negoziati tra le due parti a Islamabad. "Qualsiasi accordo che ne deriverà dovrà essere assolutamente verificabile e applicabile", ha detto nel corso del programma "Face the Nation" dell'emittente Cbs.

Waltz ha detto di aspettarsi che i colloqui saranno una "continuazione dei termini offerti dal vicepresidente una settimana fa". Teheran "non ha le carte in mano, e siamo fiduciosi che si siederanno al tavolo e finalmente rinunceranno alla loro ossessione di possedere un'arma nucleare", ha aggiunto, spiegando che ci sono state anche "ampie discussioni" con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, che avrebbe un "ruolo chiave nel garantire che l'Iran rispetti qualsiasi accordo".

Interrogato sull'importanza della partecipazione del vicepresidente JD
Vance ai colloqui, come confermato dalla Casa Bianca, Waltz ha affermato che "la leadership del vicepresidente mostra il livello di impegno da parte degli Stati Uniti: che siamo assolutamente seri"

16:58

Iran: Casa Bianca, sarà Vance a guidare la delegazione Usa a colloqui Pakistan

Sarà il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance a guidare la delegazione statunitense al nuovo round di colloqui con l'Iran in Pakistan. Lo ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca. In precedenza il presidente Donald Trump aveva indicato che Vance non avrebbe guidato la missione, a cui parteciperanno l'inviato speciale del presidente Steve Witkoff e Jared Kushner.

16:10

Libano: premier Salam all'Eliseo da Macron martedì prossimo

Il presidente francese Emmanuel Macron incontrera' martedi' a Parigi il primo ministro libanese Nawaf Salam. Lo annuncia l'Eliseo. La visita sottolinea l'impegno di Macron a garantire "il pieno e completo rispetto del cessate il fuoco in Libano", nonche' il sostegno della Francia all'"integrita' territoriale" del Libano, afferma l'ufficio del presidente francese. L'annuncio della visita giunge un giorno dopo che la Francia ha accusato Hezbollah della morte di un soldato francese delle forze di pace in Libano.

15:41

Trump, se l'Iran non accetta l'accordo sarà fatto saltare in aria

"Se l'Iran non accetterà l'accordo, l'intero paese sarà fatto saltare in aria". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, sottolineando che non è sua intenzione ripetere lo "stesso errore" fatto da Barack Obama con l'accordo sul nucleare, un'intesa definita più volte dal presidente "pessima".

15:09

 Katz, useremo tutta la forza in Libano contro ogni minaccia a soldati

Il ministro della Difesa Israel Katz ha annunciato che l'Idf ha ricevuto ordine di ricorrere alla "piena forza" in Libano — anche durante l'attuale cessate il fuoco — in caso le truppe israeliane dovessero trovarsi di fronte a qualsiasi minaccia. "Abbiamo ordinato all'Idf di agire con la piena forza, anche durante il cessate il fuoco, per fronteggiare qualsiasi minaccia", ha dichiarato Katz durante un evento in Cisgiordania, scrivono i media di Tel Aviv. All'esercito è stato ordinato di "demolire le case nei villaggi in prima linea vicino al confine che fungevano a tutti gli effetti da avamposti terroristici di Hezbollah"

14:53

Media Iran, due stranieri arrestati per l'importazione di apparecchiature Starlink

Le forze di sicurezza iraniane della provincia nord-orientale dell'Azerbaigian Orientale hanno arrestato quattro persone nella città di Jolfa con l'accusa di spionaggio a favore dei servizi segreti statunitensi e israeliani. Tra gli arrestati figurano due cittadini stranieri che avevano importato apparecchiature del sistema satellitare Starlink. Uno di loro inviava informazioni a emittenti televisive dissidenti con sede all'estero, mentre l'altro era attivo nella vendita di pacchetti Internet internazionali illegali, ha dichiarato l'ufficio del procuratore provinciale, citato da Tasnim.

14:39

Trump, l'Iran ha l'ultima possibilità

 L'Iran ha l'ultima possibilità. Lo ha detto Donald Trump a Fox, sottolineando che dovrebbe diffondere oggi una lettera agli iraniani nella quale spiegherà "cosa è a rischio se non ci sarà un accordo"

14:35

Iran: Trump, domani team negoziale Usa in Pakistan per colloqui

"I miei rappresentanti si recheranno a Islamabad, in Pakistan, domani sera per i negoziati". Lo scrive Donald Trump su Truth.  "Stiamo offrendo un accordo molto equo e ragionevole, e spero che lo accettino perché, se non lo faranno, gli Stati Uniti distruggeranno ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran", continua il presidente degli Stati Uniti. 
Se gli iraniani "non accetteranno l'accordo, sarà  un onore per me fare ciò che deve essere fatto, ciò che altri presidenti avrebbero dovuto fare all'Iran negli ultimi 47 anni. Èora che la macchina di morte dell'Iran finisca", aggiunge Trump.  "Ieri l'Iran ha deciso di aprire il fuoco nello Stretto di Hormuz: una violazione totale del nostro accordo di cessate il fuoco! Molti dei colpi erano diretti contro una nave francese e un mercantile del Regno Unito. Non è stato un bel gesto, vero?", ha detto successivamente Trump su Truth.

14:00

Usa inviano droni marini a Hormuz per ripulirlo dalle mine

Gli Stati Uniti stanno usando droni marini per bonifica lo Stretto di Hormuz dalle eventuali mine in agguato. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando come l'operazione punta ad allentare la stretto dell'Iran sul cruciale passaggio e favorire la riapertura del traffico commerciale. I droni marini usano sonar per scandagliare i fondali alla ricerca di mine senza esporre i soldati a rischi

13:48

Il Papa: "La tregua annunciata in Libano, motivo di speranza"

"La tregua annunciata in Libano è motivo di speranza, un segno di sollievo per il popolo libanese e per il Levante. Incoraggio coloro che si sono impegnati per una soluzione diplomatica a proseguire i colloqui di pace, affinché la fine delle ostilità in tutto il Medio Oriente diventi permanente". Lo ha detto il Papa al Regina Coeli al termine della messa a Kilamba, in Angola.

13:34

Pasdaran, stiamo ricostruendo più missili e droni durante la tregua

Il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie Majid Mousavi ha dichiarato che l'Iran sta ricostruendo le riserve di missili e droni a un ritmo più rapido rispetto a prima, durante il cessate il fuoco in corso con gli Stati Uniti. "Durante il cessate il fuoco, la nostra velocità di aggiornamento e rifornimento delle piattaforme di lancio di missili e droni è maggiore rispetto a prima della guerra. Il nemico non è in grado di adottare tali misure ed è costretto a far arrivare munizioni goccia a goccia dall'altra parte del mondo", ha aggiunto, citato da Mehr, sottolineando: "Hanno perso anche questa fase della guerra. Hanno perso lo Stretto, il Libano e la regione".

13:26

Media Iran, respinte due petroliere, volevano attraversare Hormuz

Questa mattina due petroliere che stavano tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro in seguito agli avvertimenti delle forze armate iraniane. Lo riporta l'agenzia iraniana Tasnim. Al momento del proseguimento del blocco navale statunitense contro l'Iran le due petroliere battevano bandiera del Botswana e dell'Angola e intendevano transitare attraverso questa strategica via d'acqua, ma grazie all'intervento delle forze armate iraniane sono state costrette a cambiare rotta e a ritirarsi.
 

12:46

Iran: Turchia "ottimista" su proroga cessate il fuoco

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, si dice "ottimista" su una proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran

11:58

Cnn, traffico nello stretto di Hormuz ancora bloccato

Continua ad essere paralizzato il traffico delle navi nello stretto di Hormuz. Lo riporta la Cnn che cita il sito di dati di movimenti delle navi Marine Traffic, secondo il quale due petroliere che trasportavano gas di petrolio liquefatto che stavano per uscire dal Golfo Persico hanno dovuto all'improvviso invertire la rotta all'altezza dell'isola di Larak.
Le due navi, l'indiana Meda partita ieri notte dagli Emirati Arabi Uniti e la cinese G Summer partita dal Kuwait, corrispondevano agli unici due transponder attivi all'altezza dello stretto oggi, riporta ancora il sito. Nessuna nave ha attraversato lo stretto da quando ieri l'Iran ha di nuovo chiuso il traffico in risposta al fatto che Donald Trump ha confermato il blocco navale nonostante la disponibilità di Teheran ad aprire lo stretto.

11:56

Media Israele, Araghchi nella bufera, i pasdaran vorrebbero rimuoverlo

Nel fine settimana, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è stato oggetto di critiche severe e insolite, finendo al centro di un attacco da parte di elementi delle Guardie Rivoluzionarie. Allo stesso tempo, cresce la convinzione che il comandante dei pasdaran eserciti una notevole influenza sul processo decisionale nei negoziati con gli Stati Uniti. E' quanto sostiene una analisi pubblicata dalla testata israeliana Channel 12. La tempesta è scoppiata dopo che Araqchi ha annunciato venerdì su X che lo Stretto di Hormuz era completamente aperto.
Pochi minuti dopo, Donald Trump si è affrettato a dichiarare che l'Iran aveva riaperto lo stretto. I media affiliati alle Guardie Rivoluzionarie, tra cui le agenzie Tasnim, Fars e Mehr, hanno attaccato il ministro, sostenendo che il suo tweet avesse creato confusione e offerto a Trump l'opportunità di presentarsi come vincitore. La Mehr ha esplicitamente affermato che i negoziati non erano gestiti esclusivamente dal Ministero. A quanto riporta la testata israeliana, importanti figure conservatrici in parlamento avrebbero chiesto la rimozione di Araqchi, sostenendo che la sua dichiarazione abbia fatto scendere i prezzi del petrolio e dato agli Stati Uniti un vantaggio nei negoziati.
Intanto, secondo alcuni studi, il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Ahmad Ahidi e i suoi uomini sono riusciti a stabilire il controllo non solo sulla risposta militare iraniana in combattimento, ma anche sulla posizione nei negoziati. Secondo alcune fonti, furono proprio le Guardie a fare pressione sui religiosi affinché nominassero Mojtaba Khamenei Guida Suprema. Vahidi è considerato da anni una delle figure più importanti e di spicco nel campo della sicurezza in Iran ma la sua carriera non si limita all'ambito militare: è stato ministro della Difesa e ministro dell'Interno. Questa combinazione lo pone in un punto d'incontro strategico tra le forze armate, i servizi segreti e la classe politica

11:42

Media, Idf procede alla distruzione di villaggi nel sud del Libano nonostante tregua

Le Forze di Difesa Israeliane continuano la distruzione sistematica dei villaggi nel Libano meridionale durante un cessate il fuoco, e i comandanti militari hanno dichiarato ad Haaretz che case civili, edifici pubblici e scuole vengono demoliti nell'ambito di una più ampia politica di "bonifica dell'area".
Secondo quanto riferito dai comandanti, decine di mezzi pesanti, tra cui escavatori gestiti da appaltatori retribuiti, sono stati portati nella zona nelle ultime settimane, con alcuni operai pagati in base al numero di strutture distrutte. Una fonte a conoscenza dei dettagli ha affermato che alcuni appaltatori avevano già lavorato a Gaza e che in un villaggio sono attualmente in funzione contemporaneamente circa 20 escavatori.  Secondo alcune fonti, la politica prevede la demolizione su vasta scala di infrastrutture civili ed è stata riproposta in Libano a partire da tattiche già utilizzate nella Striscia di Gaza.

11:32

Un soldato israeliano ucciso in combattimento nel sud del Libano

Oltre a Porat, riservista Idf, nove soldati sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, a seguito dell'esplosione di un ordigno nel sud del Libano.
Durante un'operazione del battaglione in territorio controllato dall'Idf, un veicolo del genio è passato sopra una bomba piazzata da Hezbollah, secondo un'indagine preliminare dell'esercito. I soldati di stanza nella zona per mettere in sicurezza i mezzi pesanti sono stati colpiti dall'esplosione, causando la morte di Porat e il ferimento di altri nove, uno dei quali in modo grave, quattro in modo moderato e quattro in modo lieve. Subito dopo l'esplosione, l'Idf ha colpito diversi obiettivi nella zona. I soldati feriti sono stati trasportati in ospedale in elicottero e le loro famiglie sono state avvisate, aggiunge l'esercito. Ulteriori dettagli sull'incidente sono oggetto di indagine da parte dei militari.

11:01

Pezeshkian, il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi

"Il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, ha violato il diritto internazionale e ha attaccato infrastrutture, scuole e ospedali. Le dichiarazioni del nemico riguardo alla distruzione della nostra civiltà e al ritorno dell'Iran all'età della pietra rivelano le intenzioni e gli obiettivi degli aggressori". Ad affermarlo è il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, citato da Al-Jazeera.

10:51

Iran: secondo round negoziati con Usa a Islamabad entro venerdì

Il secondo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran a Islamabad probabilmente si terrà prima di venerdì  Lo riporta Al Jazeera, citando due fonti della sicurezza pakistana che hanno detto di essere giunti a questa conclusione basandosi su diversi fattori. In primo luogo, hanno citato il fatto che "due aerei da trasporto pesante statunitense, C-1
Globemaster, sono atterrati alla base aerea di Noor Khan a Rawalpindi", vicino alla capitale pakistana. Hanno inoltre detto che "le strade dall'aeroporto alla Zona Rossa di Islamabad sono state temporaneamente chiuse, indicando un rafforzamento delle misure di sicurezza". Infine, "sia l'hotel Serena che il Marriott di Islamabad vengono sgomberati dagli ospiti senza nuove prenotazioni consentite fino a venerdi'". Il primo ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran si e' svolto proprio all'Hotel Serena di Islamabad.

10:44

Iran: Ft, Teheran ha studiato e imparato da guerra in Ucraina

L'esercito iraniano ha studiato in profondità la guerra in Ucraina per trarne lezioni operative e tecnologiche, con un'attenzione particolare all'uso massiccio dei droni, all'intelligenza artificiale e alla modernizzazione delle tattiche militari. È quanto emerge da un lungo reportage del Financial Times che ha analizzato oltre 300 articoli pubblicati negli ultimi cinque anni su riviste militari iraniane, che offrono uno spaccato raro del dibattito interno alle forze armate della Repubblica islamica. Tra le figure chiave citate compare Hossein Dadvand, comandante di un importante istituto di addestramento a nord di Teheran, che già prima del recente conflitto con Israele e Stati Uniti aveva invitato a investire su unità più mobili, produzione di droni a basso costo anche tramite stampanti 3D e integrazione dell'intelligenza artificiale nei sistemi d'arma. Le pubblicazioni, firmate da ufficiali, comandanti e analisti, indicano che Teheran ha osservato con attenzione sia le prestazioni russe sia la capacità ucraina di adattarsi a un avversario più potente. Tra le priorità emergono il rafforzamento delle capacità di cyberwarfare, l'ammodernamento della difesa aerea e una revisione della pianificazione strategica, ritenuta carente di fronte alle "nuove minacce". Le riviste militari offrono anche indicazioni su possibili scenari operativi, come il controllo dello Stretto di Hormuz o la difesa da un'invasione anfibia, suggerendo approcci aggressivi nel primo caso e l'uso di mine navali come deterrente nel secondo.
Un altro tema ricorrente riguarda la necessità di rinnovare la flotta aerea, con proposte per l'acquisto di caccia russi Su-35 e per l'integrazione di droni suicidi e sistemi di selezione dei bersagli basati su intelligenza artificiale.

10:29

Papa: Vance lo ringrazia, disaccordi ma realtà è complessa 

Il vicepresidente americano, JD Vance, ha ringrazia Papa Leone XIV per le sue parole secondo cui "la narrativa" sullo scontro con il presidente Donald Trump "non è stata accurata in tutti i suoi aspetti" ma ha confermato tuttavia che ci sono dei "disaccordi reali" dovuti alla complessità delle questioni.
"Sono grato a Papa Leone per aver detto questo. Mentre il racconto mediatico alimenta costantemente conflitti - e sì,disaccordi reali sono avvenuti e continueranno a verificarsi - la realtà è spesso molto più complicata", ha scritto il numero due della Casa Bianca su X. "Papa Leone predica il vangelo, come dovrebbe fare, e questo inevitabilmente significa che offre le sue opinioni sulle questioni morali del giorno. Il Presidente - e l'intera amministrazione - lavora per applicare quei principi morali in un mondo caotico. Sarà nelle nostre preghiere, e spero che noi saremo nelle sue", aggiunge.

09:55

Cnn, traffico nello Stretto di Hormuz completamento fermo 

Il traffico nello Stretto di Hormuz è "completamente fermo" dopo gli spari di ieri contro due navi commerciali. Lo riporta la Cnn citando di dati di Marine Traffic, secondo cui la maggior parte delle imbarcazioni presenti nell'area si è spostata verso zone ritenute più  sicure, addentrandosi nel Golfo Persico o dirigendosi verso il Golfo di Oman.

09:27

Trump, Israele è un grande alleato

 Israele è "un grande alleato" degli Stati Uniti, a differenza di altri. In un post su Truth Social, Donald Trump celebra la salda alleanza con Israele di Benjamin Netanyahu:
"Hanno dimostrato di essere dei grandi alleati degli Stati Uniti - scrive nel post - sono coraggiosi, audaci, leali e intelligenti e, a differenza di altri che hanno mostrato la loro vera natura nei momenti di conflitto e stress, Israele combatte duramente e sa come vincere".

09:26

Iran: Pezeshkian, Trump non può privarci di diritto nucleare

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, torna a rivendicare il "diritto del popolo iraniano" a beneficiare del nucleare. In affermazioni riportate da Al Jazeera, il capo di Stato dell'Iran ribadisce: "Trump non ha il diritto di negare i diritti a un popolo o di affermare che l'Iran non puo' beneficiare dei suoi diritti nucleari".
"Le dichiarazioni del nemico sulla distruzione della nostra civilta' e sul ritorno dell'Iran all'eta' della pietra rivelano le intenzioni e gli obiettivi degli aggressori", evidenzia ancora Pezeshkian secondo cui "il nemico non e' riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, ha violato il diritto internazionale e ha attaccato infrastrutture, scuole e ospedali"

09:20

Iran: Teheran, nessuna data fissata per nuovi colloqui con Usa

Nessuna data è stata fissata per il prossimo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti, dopo i colloqui dello scorso fine settimana a Islamabad che non hanno portato ad alcun accordo. Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, parlando con i giornalisti a margine di un forum diplomatico in Turchia. "Ci stiamo ora concentrando sulla finalizzazione di un quadro di intesa tra le due parti. Non vogliamo entrare in negoziati o incontri destinati a fallire e che possano diventare un pretesto per una nuova escalation", ha dichiarato.

08:23

Teheran, da Ue retorica ipocrita sul diritto internazionale

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha criticato le dichiarazioni dell'Alto rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas, la quale ha affermato che, in base al diritto internazionale, il transito attraverso le principali vie navigabili deve rimanere aperto e gratuito.
"Basta con questa retorica. La cronica incapacità dell'Europa di far rispettare le norme del diritto internazionale ha trasformato la sua retorica sul 'diritto internazionale' in una palese dimostrazione di ipocrisia", ha dichiarato Baghaei sabato sera al programma X. "Di quale 'diritto internazionale' state parlando? Di quello che permette all'Ue di essere soddisfatta dell'aggressione israelo-americana contro l'Iran e di ignorare i crimini commessi contro l'Iran?", ha sottolineato, aggiungendo:
"Dopo l'aggressione degli Stati Uniti contro l'Iran dalle loro basi e installazioni militari situate intorno allo Stretto di Hormuz, il passaggio incondizionato attraverso lo Stretto di Hormuz non è più un problema, e gli Stati Uniti sono indubbiamente responsabili di questa situazione".

06:22

Iran: Tel Aviv, cessate il fuoco con Teheran e' molto fragile

Un funzionario israeliano ha affermato che il cessate il fuoco con l'Iran è molto fragile e che Israele è pronto a tornare al conflitto se i colloqui falliranno. Iran International ha citato un alto funzionario della sicurezza che ha affermato: "Il cessate il fuoco è molto fragile e siamo più pessimisti che ottimisti, pur essendo al contempo pronti a tornare in guerra se i negoziati falliranno". Ha affermato che, nell'ambito dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, Israele ha presentato al governo statunitense una lista di richieste considerate "linee rosse" che non possono essere ignorate, tra cui la rimozione dell'uranio, lo smantellamento dell'impianto di arricchimento di Fordow e la separazione del caso libanese da quello iraniano.

05:50

Riservista Idf ucciso nel Libano meridionale

Un riservista delle Forze di Difesa Israeliane è stato ucciso e altri nove sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, a seguito dell'esplosione di un ordigno nel sud del Libano, secondo quanto annunciato ieri dall'esercito. Il soldato ucciso è stato identificato come il sergente di prima classe (riserva) Lidor Porat, 31 anni, originario di Ashdod. Sergente di prima classe (riserva) Lidor Porat. (Forze di Difesa Israeliane)Un riservista delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) è rimasto ucciso e altri nove sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, a seguito dell'esplosione di un ordigno nel sud del Libano, secondo quanto annunciato ieri dall'esercito. Il soldato ucciso è stato identificato come il sergente di prima classe (riserva) Lidor Porat, 31 anni, del 7106 battaglione della 769 brigata regionale "Hiram", originario di Ashdod.
Secondo un'indagine militare preliminare, durante le operazioni del battaglione nel territorio controllato dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nel Libano meridionale, un veicolo del genio è passato sopra una bomba piazzata da Hezbollah. I soldati di stanza nella zona per mettere in sicurezza i macchinari pesanti sono stati colpiti dall'esplosione, che ha causato la morte di Porat e il ferimento di altri nove, di cui uno gravemente, quattro moderatamente e quattro leggermente

02:21

Iran: Ghalibaf, vogliamo pace duratura per evitare nuova guerra 

Mohammad Baqer Ghalibaf, presidente del parlamento della Repubblica islamica, ha dichiarato in un'intervista televisiva: "Vogliamo una pace duratura affinchè la guerra non si ripeta", sottolineando che la Repubblica islamica e gli Stati Uniti hanno opinioni differenti su diverse questioni nucleari e sullo Stretto di Hormuz e aggiungendo che su questi temi permangono ancora divergenze di opinione. "Naturalmente, l'essenza della negoziazione è la comprensione, ma noi abbiamo i nostri principi", ha aggiunto Ghalibaf chiarendo che nei colloqui trilaterali "abbiamo sottolineato con forza la nostra totale sfiducia nei confronti dell'America".

01:19

Iran: media, Teheran ha ancora 70 per cento scorte missili balistici

Secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, l'Iran ha probabilmente ancora accesso a circa il 70 per cento delle sue scorte di missili balistici prebelliche e a circa il 60 per cento dei suoi lanciatori di missili. Lo riporta un rapporto del New York Times.
Secondo il Times, quando l'8 aprile è entrato in vigore il cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, Teheran aveva accesso a circa la metà dei suoi lanciatori di missili balistici. Da allora, il rapporto afferma che è riuscita a dissotterrare altri 100 lanciatori, portando il totale dei lanciatori missilistici operativi a circa il 60 per cento del totale prebellico. Oltre ai lanciatori, il rapporto afferma che l'Iran sta anche lavorando per recuperare eventuali scorte di missili rimaste sepolte sotto le macerie degli attacchi statunitensi e israeliani. Una volta completata l'operazione, i funzionari dell'intelligence statunitense ritengono che Teheran disporra' di arsenali missilistici pari a circa il 70 per cento di quelli prebellici.

00:50

Mattarella, inammissibile attacco a Unifil in Libano

 Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, il seguente messaggio: "Ho appreso con profondo sgomento la triste notizia della morte del sergente capo Florian Montorio, caduto questa mattina nel sud del Libano durante un attacco contro la missione Unifil
In questa luttuosa circostanza desidero farLe giungere, Signor Presidente, le espressioni del più sentito cordoglio della Repubblica Italiana e mio personale, insieme alla condanna per un gesto inammissibile contro una missione fondamentale per la stabilità dell'area e presidio di affermazione del diritto umanitario internazionale. Siamo vicini al lutto della Francia con sentimenti di solidale partecipazione, mentre auguriamo un pronto e completo recupero ai commilitoni feriti"

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