Balendra Shah ha battuto partiti che hanno dominato la storia del paese degli ultimi trent’anni. In passato è già stato sindaco di Katmandu dove è stato apprezzato per la gestione dei rifiuti, i finanziamenti alle scuole e la distribuzione di prodotti igienici
In Nepal ha vinto le elezioni un rapper. Si chiama Balendra Shah, più noto con il nome di “Balen”. Ha 35 anni e secondo i conteggi è il nuovo primo ministro del piccolo paese himalayano.
I 30 milioni di abitanti del Nepal sono andati a votare il 5 marzo dopo le rivolte della Gen Z che a settembre 2025 avevano fatto cadere il governo di Khadga Prasad Sharma Oli. I giovani del paese che protestavano contro la corruzione della classe politica e il blocco dei social imposto dal governo, erano scesi in piazza scontrandosi con la polizia.
Nelle strade erano morti 77 manifestanti e in centinaia erano rimasti feriti. Era stata nominata come presidente ad interim l’ex giudice Sushila Karki con il compito di guidare alle urne il paese con una fragile coalizione di governo. A sei mesi di distanza il Nepal ha il suo nuovo leader.
Non c’è ancora una certezza assoluta su come sarà composto il parlamento, per quello ci vorrà ancora qualche giorno. Il partito di Balen però, il centrista Rastriya Swatantra Party (Rsp), durante ha ottenuto la maggioranza negli spogli con più della metà dei collegi. Per la commissione elettorale il tasso di partecipazione è stato di circa il 60 per cento con 19 milioni di persone andate alle urne.
Rapper e politico
Un video che circola sui social in questi giorni riprende Balen danzare sul tettuccio di un’auto circondata da una grande folla. È così che il nuovo presidente del Nepal ha condotto la sua campagna elettorale, indossando sempre i suoi fedeli occhiali da sole.
Gli stessi con cui si è presentato alle urne per votare. In molte sue canzoni si parla della corruzione della classe politica e anche per questo ha fatto breccia nel cuore dei giovani. Tra i brani più famosi c’è Balidan, del 2019, in cui canta frasi come «Tutti quelli che difendono il Paese sono un branco di idioti. I leader sono tutti ladri, stanno saccheggiando la nazione». Un modo di esprimersi diretto e senza mezzi termini, come il suo stile politico.
Balen però non è solo un rapper. Ha una laurea in Ingegneria civile in Nepal e un master in Ingegneria strutturale in India. Non è nemmeno la sua prima esperienza politica. Nel 2022 è stato eletto sindaco di Katmandu, la capitale, come candidato indipendente. Alle elezioni aveva vinto con il 38 per cento dei voti rifiutando qualsiasi alleanza con i partiti storici del Nepal.
È un leader centrista ma con rigide posizioni in politica estera. Shah crede che il Nepal non debba essere solo uno stato cuscinetto e che sia necessario ritagliarsi uno spazio libero da influenze politiche esterne.
Per questo è molto critico nei confronti dell’India, come dichiarato anche quando era sindaco nel 2023. All’epoca aveva esposto nel suo ufficio la cartina del “Grande Nepal” all’interno della quale si comprendevano territori oggi sotto Nuova Delhi ma un tempo di possesso del Nepal.
“Pulizia urbana”
Durante il suo mandato come sindaco della capitale, Balen è stato apprezzato per la gestione dei rifiuti, i finanziamenti alle scuole e la distribuzione di prodotti igienici. Allo stesso tempo però non gli sono state risparmiate critiche, in particolare per quella che in molti hanno definito “pulizia urbana”.
Nei tre anni da sindaco ha ordinato di demolire alcune strutture edificate senza permesso in luoghi pubblici, tra cui attività di piccoli artigiani. La polizia locale ha anche intensificato i controlli contro i venditori ambulanti sui marciapiedi della città, allontanando i carretti anche con la forza fisica.
In molti di questi artigiani e piccoli imprenditori hanno manifestato nei mesi scorsi per le vie di Katmandu. Per questo alcune organizzazioni come Human Rights Watch, hanno accusato la polizia di un uso eccessivo della violenza dichiarando che in caso di vittoria di Shah, la sua azione come leader del Nepal verrà monitorata.
La situazione del paese
Critiche a parte, Balen è stato in grado di battere gli storici partiti dello Stato come i socialdemocratici del Nepali Congress, i marxisti-leninisti del Communist Party of Nepal e gli ex maoisti del Nepali Communist Party. Tutte formazioni politiche che, causando grande instabilità, hanno dominato la storia del paese degli ultimi trent’anni. Dal 1990 a oggi ci sono stati 15 premier e 32 governi diversi.
Il successo di Shah si radica nella disillusione dei nepalesi e nella profonda avversione del popolo verso una classe politica ritenuta vecchia e corrotta. Metà dei 30 milioni di abitanti ha meno di 45 anni con un’età media di 26.
A questo si aggiunge un grave problema sociale: un quinto dei nepalesi vive sotto la soglia di povertà e più del 20 per cento dei giovani non ha un lavoro. Ecco perché l’ex sindaco ed ex rapper è la svolta generazionale che la Gen Z ha chiesto anche a costo della propria vita.
È ora compito del nuovo primo ministro raccogliere questa pesante responsabilità anche dalle mani della stimata presidente ad interim Sushila Karki. A lei Balen ha rivolto ieri un ultimo pensiero sui social: una foto di Karki con una didascalia che recita: «La democrazia oggi ha vinto sotto la tua guida».
© Riproduzione riservata


