Le piogge torrenziali delle ultime ore hanno allagato le tende degli abitanti di Gaza. Hamas, che controlla ancora la Striscia, ha fatto sapere che in dodici ore di pioggia si sono allagate almeno 70mila tende che ospitano sfollati. Le condizioni meteo, inoltre, hanno provocato danni per 3 milioni di dollari. 

Le persone hanno cercato in qualche modo di liberare le tende dall’acqua, ma la situazione è sempre più complicata da gestire.

In questi giorni, comunque, sono arrivate a Gaza gli strumenti per tamponare l’emergenza. Sono state inviate delle pompe per il drenaggio dell’acqua. Non è noto, però, se siano in numero sufficiente e già funzionanti, visto che Israele verifica prima gli aiuti che raggiungono la Striscia. 

Due milioni nelle tende

La situazione è destinata a peggiorare con l’arrivo dell’inverno. «Quasi due milioni di palestinesi vivono in circa 270mila tende e siti di sfollamento nei governatorati della Striscia di Gaza», ha ricordato l’Autorità nazionale palestinese. Peraltro queste tendopoli sono di fortuna. «Tra il 60 e l’85 per cento delle tende è ormai deteriorato e inagibile dopo quasi tre anni di genocidio e continui sfollamenti forzati», ha aggiunto l’Anp. Da qui l'appello lanciato all’Onu e alle organizzazioni non governative per «un’azione immediata e coordinata per salvare vite umane nella Striscia di Gaza e affrontare il peggioramento della crisi umanitaria e ambientale con l’arrivo dell’inverno».

Le Nazioni Unite hanno fatto sapere che «le organizzazioni umanitarie si sono mobilitate rapidamente, ma le scorte disponibili sono insufficienti. È necessario consentire subito l’ingresso dei beni di prima necessità per affrontare l’inverno». Tuttavia, hanno aggiunto dall’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari nei Territori palestinesi occupati, «servono urgentemente maggiori finanziamenti umanitari».

© Riproduzione riservata