Il presidente Usa su Truth comunica che l’autore della strage di Ford Hood sarà giustiziato come previsto, ma non sarà possibile assistere all’esecuzione da remoto, come invece aveva annunciato Pete Hegseth. Sebbene la spettacolarizzazione della morte, secondo il presidente, «avrebbe potuto essere un forte deterrente»
L'esecuzione per fucilazione del killer che ha ucciso tredici persone nella base militare di Fort Hood in Texas nel 2009 avverrà ma non sarà trasmessa in diretta streaming come aveva dichiarato il segretario alla guerra Pete Hegth. Lo ha comunicato il presidente americano Donald Trump in un post sul suo social Truth: Trump ha scritto che Nidal Malik Hasan «morirà, come previsto, per fucilazione, ma questo evento non sarà trasmesso in diretta. Detto ciò, l'esecuzione può essere vista di persona dalle famiglie immediate delle vittime, se lo desiderano. Meritano di assistere alla giustizia».
Il presidente Trump ha spiegato che «trasmettere l'esecuzione in diretta per farla vedere a tutti avrebbe potuto essere un forte deterrente per il mondo, per mostrare come l'America affronta terroristi e feccia come Hasan, ma molte persone molto buone e ben intenzionate preferirebbero non vederlo morire, né in streaming né attraverso qualsiasi altro dispositivo visivo».
Trump ha definito il killer di Fort Hood un «traditore» e «un uomo molto cattivo e malvagio». Nello stesso post, Trump ha criticato l'Fbi durante la presidenza di Barack Obama scrivendo che l'agenzia federale aveva «intercettato comunicazioni elettroniche tra Hasan e il clerico radicale yemenita-americano, Anwar al-Awlaki. Quando furono esaminate dalla task force anti-terrorismo dell'Fbi, gli investigatori conclusero che le email di Hasan non rappresentavano una minaccia. Questa valutazione delle azioni dell'amministrazione Obama è stata poi considerata un fallimento chiave dell'intelligence».
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