Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha cancellato la partenza del suo viaggio. «La logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà stasera», ha fatto sapere la Casa Bianca
I negoziati previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti, volti a raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente, sono stati rinviati a tempo indeterminato. Secondo il Financial Times, alla base ci sono gli attacchi israeliani nel Sud del Libano, che avrebbero causato il dietrofront dei negoziatori iraniani: “Teheran ha chiesto garanzie che le ostilità in Libano cessino, come previsto dall'accordo firmato, e i mediatori stanno attualmente lavorando per risolvere la questione", ha detto un diplomatico informato alla testata britannica.
Ad annunciare il rinvio era stato il governo svizzero dopo che il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha cancellato la partenza del suo viaggio. Vance avrebbe dovuto incontrare i mediatori di Qatar e Pakistan per iniziare i negoziati con Teheran.
«I piani per le prossime discussioni tecniche non sono stati ancora definiti e la delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà stasera», è quanto si legge in una nota pubblicata dalla Casa Bianca. Il presidente Donald Trump è tornato a parlare del Memorandum siglato con Teheran e lo ha definito «probabilmente equivale a una resa incondizionata».
Nella notte l’esercito israeliano ha proseguito i raid aerei nel sud del Libano, nonostante l’accordo siglato tra Usa e Iran preveda il cessate il fuoco in nel paese. Negli ultimi attacchi sono state uccise almeno 16 persone, secondo quanto riportano i media libanesi.
PUNTI CHIAVE
11:15
Trump su Meloni al G7: "Non ero obbligato a parlarle, ma mi ha fatto pena"
11:07
Aumentano le tensioni sul fronte libanese. Tre morti sotto le bombe israeliane nella Valle della Bekaa, cinque militari israeliani feriti in un attacco di Hezbollah nel sud del Libano
10:51
Ben-Gvir e Smotrich soffiano sul fuoco: "Tutto il Libano deve bruciare", "E ora di aprire le porte dell'inferno"
Financial Times: I colloqui in Svizzera Usa-Iran sono saltati per gli attacchi israeliani in Libano
"I colloqui tra Iran e Stati Uniti in Svizzera sono stati rinviati a causa della serie di attacchi aerei letali sferrati da Israele nel Libano meridionale, secondo quanto riferito da tre fonti informate". Lo scrive il giornale britannico Financial Times. Secondo la versione riportata dalle fonti coinvolte, l'Iran si sarebbe tirato indietro a causa degli attacchi. "Gli iraniani hanno chiesto garanzie che le ostilità in Libano cessino, come previsto dall'accordo firmato, e i mediatori stanno attualmente lavorando per risolvere la questione", ha dichiarato un diplomatico alla testata.
Trump su Meloni al G7: "Non ero obbligato a parlarle, ma mi ha fatto pena"
Giorgia Meloni "era probabilmente contenta che io le abbia parlato" al G7, "non ero obbligato a parlarle, ma mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena". Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, in un'intervista a L'Aria che tira su La7.
Aumentano le tensioni sul fronte libanese. Tre morti sotto le bombe israeliane nella Valle della Bekaa, cinque militari israeliani feriti in un attacco di Hezbollah nel sud del Libano
Nella notte Hezbollah ha fatto fuoco uccidendo 4 soldati dell'Idf. Nonostante i morti nella notte- civili e non - dalla parte di Beirut siano almeno 16, l'evento ha scatenato l'ira di Tel Aviv e delle sue frange più bellicose. Israele ha bombardato la Valle della Bekaa, provocando tre vittime, mentre, secondo quanto annunciato dalle Forze di Difesa Israeliane, nella notte la milizia proxy libanese ha ferito anche cinque soldati israeliano, di cui uno in modo grave.
Lunedì il ministro Tajani incontrerà il segretario Usa Rubio a Miami
Sul sito del Dipartimento di Stato americano si legge che "il segretario di Stato Marco Rubio si recherà a Miami, in Florida, il 22 giugno per intervenire al Forum italo-statunitense su affari, investimenti, scienza e innovazione". La nota ufficiale precisa che il braccio destro di Trump incontrerà il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, "per promuovere la cooperazione bilaterale tra Stati Uniti e Italia in materia di sicurezza economica e minerali critici. Saranno presenti anche i vertici di aziende e istituzioni finanziarie statunitensi e italiane per illustrare le opportunità di sviluppo degli investimenti comuni e degli interessi economici condivisi".
Reuters: "I pasdaran hanno creato nuove cellule per gli attacchi dall'Iraq"
I pasdaran iraniani hanno creato nuove cellule militari segrete in Iraq per organizzare attacchi contro i paesi del Golfo che ospitano forze americane, agendo nell'ombra per aggirare le reti di milizie conosciute. La notiziaa arriva da Reuters, che cita otto fonti irachene.
Ben-Gvir e Smotrich soffiano sul fuoco: "Tutto il Libano deve bruciare", "E ora di aprire le porte dell'inferno"
Dopo il memorandum siglato in modo definitivo da Usa e Iran e il nodo rovente del fronte libanese, i due ministri suprematisti del governo Netanyahu tornano all'attacco. Il casus belli è la notizia di 4 militari israeliani uccisi da Hezbollah in Libano. "Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Tutto il Libano deve bruciare", ha scritto su X il ministro della Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir, che ha poi aggiunto: "Basta con questo ping-pong. In Medio Oriente non si vince con risposte misurate e con la moderazione, bisogna scatenarsi. Annientare. Sconfiggere il terrorismo". Lo segue sulla stessa piattaforma il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich: "Una mattinata difficile... È ora di parlare con il fuoco. E di aprire le porte dell'inferno".
Iran, Tajani: Da oggi riapre ambasciata a Teheran, situazione migliora
"Stiamo aggiornando su 'Viaggiare Sicuri', visto il miglioramento della situazione, anche la parte che riguarda l'Iran. Da oggi riapre la nostra ambasciata a Teheran". Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla Farnesina per presentare la nuova campagna “Viaggiare Sicuri” per l’estate 2026. Secondo Tajani si tratta di "una situazione che migliora" e che si riflette positivamente anche sulle indicazioni di viaggio fornite dal ministero. "Migliorano anche le indicazioni che diamo anche in tutta l'area del Golfo. C'è stato il cessate il fuoco che si è raggiunto, ci permette di rendere più flessibili le informazioni che diamo ai cittadini italiani per andare in quella parte del mondo".
Libano: Barrot, Israele rispetti accordo, stop ostilità
"Esorto tutte le parti a rispettare scrupolosamente i termini dell’accordo", "questo accordo" fra Iran e Stati Uniti "prevede la cessazione delle ostilità e il governo israeliano deve rispettarlo", "anche Hezbollah, che è entrato in questa guerra per sostenere il regime iraniano, deve cessare ogni ostilità e impegnarsi in un processo di disarmo". Lo ha detto il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, parlando su FranceInfo, mentre nelle ultime ore si sono intensificati i combattimenti in Libano, cosa che rischia di vanificare l'accordo firmato a distanza fra Iran e Usa, che prevede la cessazione immediata delle operazioni militari "su tutti i fronti, compreso il Libano", dove Israele sta combattendo contro il gruppo libanese Hezbollah sostenuto dall'Iran, e la garanzia "dell'integrità territoriale e della sovranità" del Libano.
Francia: missione pronta per dispiegamento a Hormuz
La missione francese per la messa in sicurezza dello Stretto di Hormuz "è pronta a essere dispiegata", ha dichiarato il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot. Il protocollo, ha spiegato il capo della diplomazia intervistato da France Info, prevede che gli Stati Uniti rimuovano il blocco e che l'Iran intervenga rapidamente per liberare le vie di navigazione. Tra le condizioni necessarie, ha aggiunto Barrot, figura anche lo sminamento dell'area. Barrot ha inoltre assicurato che Parigi parteciperà ai negoziati sul nucleare iraniano tra Stati Uniti e Iran. "La Francia sarà integrata", ha detto, poiché eventuali concessioni iraniane saranno compensate dalla revoca delle sanzioni, che richiederà anche il via libera francese. Barrot ha richiamato l'accordo del 2015, ricordando che allora Teheran fu costretta a ridurre le scorte di uranio e a limitare le capacità di arricchimento.
Mondiali, Iran denuncia restrizioni e ricorre alla Fifa
La Federazione iraniana di calcio presenterà un reclamo alla Fifa per le "restrizioni" che sarebbero state "imposte" alla nazionale durante il Mondiale 2026. Secondo Teheran, le misure rischiano di compromettere la preparazione della squadra in vista della prossima partita contro il Belgio. Lo riferisce l'agenzia di stampa France Presse. La nazionale iraniana, già irritata dal rifiuto degli Stati uniti di concedere visti ad alcuni membri dello staff per il torneo, denuncia ora di essere stata autorizzata ad arrivare a Los Angeles "solo un giorno prima della partita" in programma domenica, invece dei due giorni richiesti. Queste "restrizioni sono contrarie al principio di uguaglianza delle condizioni per tutte le squadre partecipanti e rischiano di nuocere alla preparazione", ha affermato un responsabile della selezione in un comunicato. "Di conseguenza, la Federazione esprimerà ufficialmente il proprio malcontento e presenterà un reclamo ufficiale alla Fifa attraverso i canali appropriati", ha aggiunto. Dopo mesi di incertezze legate alla guerra in Medio oriente, la "Team Melli" partecipa al torneo ma si è trasferita all'ultimo momento in Messico, installando il proprio campo base a Tijuana invece che in Arizona. Gli Stati uniti hanno inoltre negato il visto a una quindicina di membri della delegazione iraniana.
Raid dell'Idf in Libano: almeno 16 morti
Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver effettuato raid aerei durante la notte e di aver continuato ad attaccare le infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale. Almeno 16 persone sono state uccise nei raid aerei israeliani.
Rinviati i colloqui tra Usa e Iran in Svizzera
I negoziati previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti, volti a raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente, sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha annunciato il governo svizzero poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance nel Paese alpino. "I colloqui previsti tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan sono stati rinviati. La Svizzera resta disponibile a facilitare tali colloqui. Il relativo lavoro preparatorio prosegue", ha annunciato il ministero degli Esteri in un messaggio inviato all'Afp, senza specificare una nuova data per i colloqui.
Il Pentagono ha chiesto 80 miliardi di dollari al Congresso per via della guerra in Iran
Il dipartimento della Guerra Usa ha informato il Congresso di aver bisogno di circa 80 miliardi di dollari aggiuntivi per coprire i costi legati al conflitto con l'Iran e altre spese operative, avvertendo che le forze armate potrebbero esaurire i fondi disponibili gia' durante l'estate in assenza di un nuovo provvedimento di finanziamento straordinario
Trump: l'accordo è una resa di Teheran. Il mio potere non ha limiti
Il presidente americano, Donald Trump, ha ribadito in un'intervista ad Axios che gli Usa hanno sconfitto "in modo totale" l'Iran e il memorandum d'intesa "probabilmente equivale a una resa incondizionata" di Teheran. "Chi altro avrebbe potuto attuare un blocco simile? Io ho effettuato un blocco navale in cui nessuna nave è riuscita a passare", ha affermato Trump. Il presidente americano ha ammesso di aver cercato un'intesa per scongiurare una crisi economica globale ma ha evitato qualsiasi autocritica: "Non ci sono limiti al mio potere, non ho imparato nessuna lezione". Sui rapporti con il premier israeliano Netanyahu ha aggiunto: "Con Bibi è tutto normale ma lo dobbiamo mantenere sano di mente".
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