Per anni Jerome Powell ha cercato di evitare lo scontro diretto con Donald Trump, che lo aveva nominato all’inizio del suo primo mandato nel 2018. Ma la tregua è finita domenica sera, quando l’amministrazione del presidente statunitense ha intensificato la pressione sulla Federal reserve, minacciando di incriminare il governatore per i commenti resi al Congresso su un progetto di ristrutturazione edilizia della stessa Fed.

Un'inchiesta, quella aperta dalla Procura federale, che Powell, uomo dalla schiena dritta, ha definito un «pretesto» per ottenere maggiore potere sui tassi di interesse, che Trump vuole ridurre drasticamente.

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Credibilità monetaria

La questione di fondo è se la Fed continuerà a stabilire i tassi secondo le condizioni economiche o se la politica monetaria sarà politicizzata: nel secondo caso l’inflazione sarà più alta del previsto e la credibilità della banca centrale andrà a picco.

L'oro ha raggiunto un livello record a 4.600 dollari l’oncia innescando la classica corsa ai beni rifugio e il dollaro si è indebolito a causa delle preoccupazioni sull'indipendenza della Fed. Wall Street è andata in territorio negativo. L’ex governatrice Fed, Janet Yellen, ha affermato che l'inchiesta contro Powell è «agghiacciante per l'indipendenza della Fed, e il mercato dovrebbe preoccuparsi. Questa è la strada per diventare una repubblica delle banane».

L'attacco ha avuto ricadute, con il senatore repubblicano Thom Tillis, membro della Commissione bancaria del Senato che esamina i candidati presidenziali per la Fed, secondo il quale la minacciata incriminazione mette in discussione «l'indipendenza e la credibilità» del Dipartimento di giustizia Usa.

Tillis ha affermato che si opporrà a qualsiasi candidatura di Trump alla Fed, inclusa la prossima scelta del successore di Powell come presidente, «finché la questione legale non sarà risolta». Powell, nominato presidente Fed da Trump nel 2018, e poi confermato dopo quattro anni da Joe Biden, completerà il suo mandato a maggio, ma non è obbligato a dimettersi.

L’inchiesta - che emerge circa due settimane prima che il tentativo di Trump di licenziare un altro funzionario della Fed, la governatrice Lisa Cook, venga discusso davanti alla Corte suprema – ha ricevuto una reazione negativa a Wall Street. L'indagine e la dura risposta di Powell inaspriscono una controversia che rischia di mettere a repentaglio l'indipendenza della Fed. Lunedì i titoli azionari statunitensi sono scesi e i rendimenti dei bond saliti.

L'ultima incursione dei funzionari di Trump è stata rivelata domenica sera da Powell, il quale ha affermato che la Fed aveva ricevuto la scorsa settimana citazioni in giudizio dal Dipartimento di giustizia relative alle dichiarazioni da lui rilasciate al Congresso la scorsa estate in merito agli sforamenti di spesa per un progetto di ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari presso la sede della Fed a Washington.

«Venerdì il Dipartimento di giustizia ha notificato le citazioni alla Fed, minacciando un'incriminazione penale relativa alla mia testimonianza davanti alla Commissione bancaria del Senato lo scorso giugno», ha dichiarato Powell. «Questa azione senza precedenti deve essere vista nel contesto più ampio delle minacce e delle continue pressioni dell'amministrazione» per tassi di interesse più bassi e per una maggiore influenza sulla Fed, ha affermato, secondo il quale si tratta di una forma di «intimidazione».

E ancora: «Questa nuova minaccia non riguarda la mia testimonianza o la ristrutturazione degli edifici della Fed. Questi sono pretesti. La minaccia di incriminazioni penali è una conseguenza del fatto che la Fed fissa i tassi in base alla nostra migliore valutazione di ciò che servirà al pubblico, piuttosto che in base alle preferenze del presidente».

Tagliare i tassi

Trump ha detto domenica a Nbc News di non essere a conoscenza delle azioni del Dipartimento: «Non ne so nulla, ma di certo non è molto bravo alla Fed e non è molto bravo a costruire edifici». Il tycoon ha chiesto alla Fed di tagliare i tassi, accusando la sua politica di frenare l'economia e meditando di licenziare Powell nonostante le tutele legali che proteggono il governatore dalla rimozione.

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