Almeno 16 i feriti. Tredici sono ricoverati in ospedale e «il più piccolo non ha ancora un anno», ha fatto sapere Zelensky. Secondo le autorità occupanti della regione ucraina di Luhansk sono stati tratti in salvo i 41 minatori della miniera Belorechenskaya, rimasti intrappolati sottoterra dopo un’interruzione di corrente causata dai bombardamenti ucraini
Un attacco russo ha ucciso tre persone a Odessa, nell’Ucraina meridionale. Tra le vittime c’erano una donna di trent’anni e sua figlia di due e mezzo, oltre a un’altra donna di 53 anni. Sono almeno 16 i feriti, di cui 13 sono ricoverati in ospedale.
«Le nostre più sincere condoglianze ai familiari e agli amici delle vittime», ha dichiarato il governatore regionale, Oleh Kiper. Tra i feriti ci sono poi una donna incinta e due bambini». «Il più piccolo non ha ancora un anno», ha precisato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I due minori hanno infatti sette mesi e due anni.
«Alcune persone sono in gravi condizioni», ha aggiunto Kiper, «I medici valutano le condizioni dei bambini come moderate. Tutte le vittime stanno ricevendo le cure mediche necessarie», mentre il bilancio delle vittime potrebbe cambiare perché «il numero è in corso di accertamento». In migliaia, ha scritto Zelensky su X, sono rimasti senza elettricità.
Ci sono anche due persone ferite nella regione di Kharkiv, ha fatto sapere il presidente ucraino, che ha segnalato anche attacchi al settore energetico nelle regioni di Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Dnipro.
L’Aeronautica ucraina ha registrato 140 droni lanciati dalla Russia in un attacco notturno, di cui oltre 80 sono stati abbattuti. Secondo i dati forniti da Zelensky, nell’ultima settimana, invece, sono stati più di 2.800 i droni, quasi 1.350 le bombe aree guidate e oltre 40 i missili di vario tipo usati da Mosca.
Minatori nel Lugansk
Secondo quanto riferito dalle autorità filorusse della regione ucraina di Luhansk, occupata da Mosca, sono stati tratti in salvo i 41 minatori della miniera Belorechenskaya, rimasti intrappolati sottoterra nella notte tra domenica e lunedì dopo un’interruzione di corrente causata dai bombardamenti delle forze armate ucraine. Nell’attacco, ha affermato Leonid Pasechnik, il capo della regione nominato da Mosca, è stata colpita e danneggiata la sottostazione elettrica.
«Sono stati portati a un’altezza sicura ed è stato ristabilito il contatto con loro», ha fatto sapere Yuri Govtvin, vice governatore della regione, nominato da Mosca.
I negoziati
Sul fronte ucraino, i negoziati sono invece fermi. Lo ha confermato anche il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti, sostenendo che il processo negoziale è al momento ancora in pausa, anche perché gli Stati Uniti hanno «molte altre cose da fare» e ora «è difficile riunirsi in un formato trilaterale».
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