La pausa nei combattimenti, in vigore dal 27 ottobre e valida fino al 1° novembre, ha consentito il trasferimento dei residenti verso le zone controllate da Kiev. Intanto Zelensky incontra Erdogan a Istanbul e Trump si dice ottimista su un accordo di pace
Si è conclusa con successo l'evacuazione dei civili ucraini da Oleshky, città della regione di Kherson occupata dalle forze russe dal 2022, dove dal 27 ottobre è in vigore un cessate il fuoco temporaneo concordato tra Mosca e Kiev con la mediazione, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, della first lady statunitense Melania Trump.
La tregua, limitata all'area della città sulla riva orientale del fiume Dnipro e successivamente estesa per garantire la sicurezza dei convogli umanitari, è stata introdotta per consentire la distribuzione di aiuti alla popolazione e il trasferimento dei residenti che desiderano lasciare la zona. L'accordo resterà in vigore fino alle 22.59 del 1° novembre.
Nonostante le accuse reciproche di violazioni, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato sabato 31 ottobre che gli sfollati hanno raggiunto il territorio controllato da Kiev, attraversando il confine in direzione della regione di Chernihiv.
Fuoco incrociato
Nelle ore precedenti, Mosca ha accusato le forze ucraine di aver violato la tregua con un attacco condotto mediante un drone contro un'automobile civile. Secondo Rodion Miroshnik, ambasciatore con incarichi speciali del ministero degli Esteri russo, il veicolo stava percorrendo una strada all'uscita di Oleshky, diretto verso l'insediamento di Radensk, quando è stato colpito. Nell'attacco sarebbero rimasti feriti due civili, una donna nata nel 1986 e un uomo del 1996, successivamente trasportati all'ospedale centrale di Oleshky. Miroshnik ha inoltre segnalato il persistere del pericolo rappresentato dai droni nell'area.
Kiev ha respinto le accuse, sostenendo che le proprie forze armate hanno rispettato gli accordi e denunciando, a sua volta, attività militari russe durante la pausa nei combattimenti. Maksym Kravchuk, portavoce del gruppo di forze Pivden (Sud), ha dichiarato a Ukrainska Pravda che Mosca avrebbe approfittato del cessate il fuoco per effettuare rotazioni delle unità, rafforzare le posizioni, installare protezioni anti-drone sulle strade, potenziare la logistica e trasferire munizioni.
Il portavoce ucraino ha inoltre riferito che, nel corso della tregua, sarebbero stati individuati più volte droni da ricognizione russi e documentati lanci di munizioni da parte dei velivoli senza pilota di Mosca. Secondo Kravchuk, le accuse russe di violazione del cessate il fuoco sarebbero un tentativo di screditare le forze ucraine. Il comando Pivden ha ribadito che la sospensione delle ostilità ha finalità esclusivamente umanitarie e che le unità ucraine continuano a monitorare le attività russe nell'area.
Zelensky da Erdogan
Sul piano diplomatico, intanto, Zelensky è arrivato a Istanbul per colloqui con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il leader ucraino ha spiegato che gli incontri riguardano il rafforzamento della protezione della popolazione, la cooperazione tra Ucraina e Turchia e le prospettive diplomatiche per il conflitto. Tra i temi in agenda figurano anche le questioni legate alla navigazione nel Mar Nero.
Dagli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha espresso ottimismo sulla possibilità di raggiungere un accordo per porre fine alla guerra. In un'intervista al Benny Show, l’inquilino della Casa Bianca ha affermato di ritenere che le parti siano vicine a un'intesa, nonostante le forti tensioni tra i rispettivi leader. «Penso che abbiamo davvero ottime possibilità di risolvere anche questo conflitto». Dichiarazioni che arrivano mentre circolano indiscrezioni sulla possibilità di una futura intesa tra Russia e Ucraina, senza che sia stata finora annunciata una data ufficiale per la firma di un accordo.
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