Milano-Cortina è molto più di una gara. Nella rubrica “Oltre il traguardo” ogni giorno troverete un racconto che nasce dai Giochi: una vittoria, una caduta, un’attesa, un gesto rimasto ai margini. Storie di atleti e persone, di sogni e sacrifici, perché l’Olimpiade non finisce al traguardo: continua nelle vite che attraversa. Qui tutte le puntate. “Oltre il traguardo” è accompagnata ogni giorno da un’altra rubrica, “Cronache dal ghiaccio”, un focus su risultati, medaglie, sorprese, record e protagonisti di ogni giornata.


Domanda: come ha fatto l’Australia, più nota per le spiagge che per la neve, a diventare una delle sorprese alle Olimpiadi invernali? Non è l’unica, ma una delle risposte la troverete a Gavirate. La chiamano la «casa lontano da casa», una base per 3.000 atleti australiani che ogni anno si trasferiscono qui per affinare la preparazione in vista dei momenti che contano. Vivono l’italian life. E intanto corrono, saltano, vanno in bici, sugli sci. È l’European training centre, l’ombelico del mondo.

Lo hanno costruito 15 anni fa in questo luogo affacciato sul lago di Varese, non lontano dalle montagne, a un’ora di macchina da Milano, dopo che l'Australian institute of sport si convinse che ci voleva un posto dove far crescere gli sportivi tagliando le distanze. «Si trattava di una visione strategica perché sapevamo che uno dei problemi più grandi per gli atleti australiani era la tirannia delle distanze percorse», ha raccontato all’Ap la direttrice del centro, Fiona de Jong. «Quindi, un volo di 24 ore dall'Australia all'Europa significa che non puoi farlo più e più volte se vuoi competere ai massimi livelli. È stata la nostra risposta al nostro problema specifico come nazione sportiva».

Va bene, ma perché a Gavirate? Il lago aiuta con le discipline per cui servono attrezzature ingombranti (canoa e canottaggio), l’aeroporto non è distante e la provincia ha messo gli atleti a loro agio. La gelateria in centro espone con orgoglio una maglietta autografata donata dagli atleti, e anche la pizzeria vende cimeli australiani. «Gavirate può ora definirsi città olimpica», ha sorriso Massimo Parola, il sindaco.

Dal 1994 almeno una medaglia

Risultati? Tanti. Sei medaglie: tre ori, due argenti, un bronzo. Cooper Woods ha iniziato la raffica con l’oro nelle gobbe maschili, prima che Josie Baff aggiungesse un altro oro nello snowboard cross. Scotty James è diventato l'atleta olimpico invernale più decorato d'Australia con l'argento nell'halfpipe di snowboard.

Jakara Anthony ha conquistato la terza medaglia d'oro in tre giorni consecutivi per la squadra australiana, superando la delusione nelle gobbe e conquistando con stile le doppie gobbe. Matt Graham ha vinto il bronzo nelle doppie gobbe maschili. L’ultima è l’argento nello sci acrobatico di Danielle Scott che ha interrotto l’egemonia della Cina.

Un trionfo. E ha fatto baccano anche laggiù, in Australia. L'influencer canadese Josiah Hein, che vive in Australia, ha colto questo sentimento fotografandosi in spiaggia con addosso una maglia (canadese) da hockey. «Se l'Australia vince un'altra medaglia d'oro prima del Canada, perderò la testa. Pensate che noi canadesi dovremmo essere piuttosto bravi alle Olimpiadi invernali? No. L'Australia, molto meglio».

Ne ha parlato il giornalista di Yahoo Sports, Dan Wolke. E ne ha parlato il Guardian. Ma la spedizione di 53 atleti a Milano-Cortina non è un miracolo. Dal bronzo del 1994, l’Australia ha conquistato medaglie in ogni edizione dei Giochi invernali. Ha raggiunto il massimo con due ori nel 2002 e due nel 2010, e nel 2022 ha ottenuto il suo miglior totale di sempre con quattro medaglie complessive.

Vegemite e pizza, il meglio di due mondi

A Milano-Cortina 2026 è semmai un upgrade: un paese un tempo fortissimo solo nei Giochi estivi ora sta facendo molto bene anche in quelli invernali. E l’Italia in questa storia ha fatto la sua parte. Gli australiani avevano valutato luoghi in Spagna e in Francia, poi hanno pensato che «il bel tempo, la gente accogliente e il cibo delizioso» avrebbero fatto di più.

Mangiano italiano, masticano la lingua, ma le dispense del centro sono fornite anche dei prodotti preferiti come il Vegemite, la crema spalmabile tanto amata in Australia, e il caffè proviene da una torrefazione di Melbourne. «Qui è come sentirsi a casa. Lo adoriamo. Puoi prendere una pizza deliziosa o un po’ di Vegemite direttamente dalla dispensa. È il meglio di entrambi i mondi», ha detto la sciatrice Scott.

© Riproduzione riservata