Cerchio, palla, clavette e nastri torneranno protagonisti nel Vecchio Continente in occasione dei Campionati Europei di ginnastica ritmica, in programma dal 27 al 31 maggio a Varna, in Bulgaria. Sarà la 42ª edizione della rassegna, che vedrà in gara le migliori atlete del panorama internazionale, tra cui l’azzurra Sofia Raffaeli.

La 22enne marchigiana, bronzo olimpico a Parigi 2024, vanta 14 medaglie continentali e andrà alla caccia del suo sesto titolo individuale. L’italiana più vincente nella storia della ritmica arriva a questo appuntamento con una nuova guida tecnica: a dicembre ha annunciato il legame con l’allenatrice russa Amina Zaripova, ex ginnasta e artefice del successo olimpico di Margarita Mamun a Rio 2016. Un sodalizio che fa ben sperare nella strada che porta a Los Angeles 2028. Raffaeli torna nella città bulgara a cui la legano dolci ricordi: qui, nel 2021, ha fatto il suo esordio europeo. La stella di Chiaravalle metterà in campo tutta la sua espressività con esercizi eleganti e dal forte impatto emotivo, sostenuta da musiche come il Preludio n. 4 di Chopin e La canzone dei vecchi amanti di Franco Battiato.

La seconda individualista schierata dall’Italia è Tara Dragas, 19 anni, di San Daniele del Friuli, uno dei talenti emergenti più interessanti che, solo dieci giorni fa, ha ottenuto il primo podio in Coppa del Mondo nel concorso generale. I suoi programmi promettono di coinvolgere il pubblico con richiami al mondo dei Pokémon, ma anche alle tradizioni balcaniche che riflettono le sue origini.

A Varna gareggeranno oltre 370 ginnaste in rappresentanza di 43 paesi: atlete di altissimo livello tra cui la campionessa olimpica tedesca Darja Varfolomeev, l’ucraina detentrice del titolo europeo all-around Taisiia Onofriichuk e la padrona di casa Stiliana Nikolova. A Tallinn, l'anno scorso, Raffaeli aveva messo in bacheca un argento al cerchio e un bronzo alle clavette, chiudendo quarta nel concorso generale precedendo la compagna di squadra Dragas, quinta. Gli Europei saranno un test importante per valutare il lavoro fatto e quello da fare in vista dei Mondiali, che si terranno a Francoforte dal 12 al 16 agosto.

Le nuove Farfalle

Insieme alle individualiste, fari puntati sulle Farfalle. La nuova formazione si presenta fortemente rimaneggiata e priva delle veterane che hanno firmato i successi degli ultimi anni: dall'argento mondiale all-around del 2021, ai secondi posti europei del 2021, 2022 e 2024, fino al bronzo olimpico di Parigi 2024. Dopo gli scandali legati alle denunce di abusi e maltrattamenti che hanno segnato la fine dell'era di Emanuela Maccarani e il successivo addio di Mariela Pashalieva, l'ambiente si trova in una delicata fase di transizione.

In attesa della nomina di un nuovo head coach (carica ricoperta ad interim dal presidente federale Andrea Facci), la gestione tecnica è stata affidata a Germana Germani per il polo di Desio e a Valeria Carnali a Chieti, che hanno scelto di convocare per gli Europei Chiara Badii, Sasha Mukhina, Serena Ottaviani, Gaia Pozzi, Sofia Sicignano e Bianca Vignozzi. Le azzurre cercheranno di avvicinare il podio, ma dovranno vedersela con un ampio parterre di pretendenti come Bulgaria, Spagna, Israele, ma anche Russia e Bielorussia, dal momento che l’European Gymnastics ha deciso di revocare tutte le restrizioni, riammettendo inno e bandiera dopo quattro anni.

Il programma

Ad aprire il programma ci saranno le gare delle individualiste junior (per l’Italia le classe 2011 Flavia Cassano, Elodie Margot Godioz, Ludovica Ajello e Veronica Zappaterreni), che mercoledì 27 gareggeranno per il Team Ranking Junior. Giovedì i riflettori si accenderanno sulle qualificazioni senior di cerchio e palla, per poi lasciare spazio in serata alle finali di specialità junior. Venerdì si completeranno le qualificazioni senior con clavette e nastro, mentre sabato sono previste la finale all-around individuale senior e la gara a squadre, che definirà il Team Ranking. Infine, domenica tutte le finali di specialità per attrezzo, sia per le individualiste senior che per le squadre.

L’anno scorso l’Italia ha vinto l’oro nel Team Ranking, la classifica che tiene conto della somma di tutti i punteggi ottenuti da ogni paese: la prova della solidità di un gruppo di atlete in grado di fare bene con qualsiasi attrezzo e di un movimento che, nonostante le recenti difficoltà, può ancora dire la sua.

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