Il rinvio della discordia. La Ligue 1 francese sta vivendo una stagione insolitamente equilibrata, col Paris Saint Germain tallonato dal Racing Club Lens a un solo punto di distanza, sia pur con una partita da recuperare per la squadra della capitale. Ma proprio lo scontro al vertice, fissato per sabato 11 aprile allo stadio Bollaert di Lens, potrebbe essere spostato in calendario dietro richiesta del Psg. Motivo: le due gare dei quarti di finale di Champions League che la squadra campione d’Europa deve giocare contro il Liverpool, piazzate in calendario prima e dopo il match fra Lens e Psg (andata al Parco dei Principi mercoledì 8 aprile, ritorno a Anfield Road martedì 14 aprile).

Per il club sang et or è una prospettiva inaccettabile. Giocare il match nella data stabilita, con una distanza in classifica che negli auspici dovrebbe ancora essere ridotta a un punto, significherebbe mettere pressione sugli avversari; viceversa, disputarla in una data a cavallo tra fine aprile e prima metà di maggio, potrebbe sottrarre molti motivi di classifica. E senza trascurare la legittima considerazione che un Psg incontrato fra i due impegni contro i Reds avrebbe ben altra presenza di spirito.

Per questo il Lens dice no e mette una forte pressione sul consiglio d’amministrazione della Ligue de Football Professionnel (LFP). Che si riunirà la mattina di giovedì 26 marzo per prendere una decisione sulla gara del Bollaert e su quella fra Brest e Strasburgo, fissata per lo stesso turno di campionato (il numero 29) e oggetto di una richiesta di rinvio da parte del club alsaziano che deve giocare le gare di quarti di finale della Conference League contro il Mainz.

Per la cronaca, giusto nella serata di lunedì la LFP ha comunicato la data del recupero fra Psg e Nantes, altra gara rinviata su richiesta del club parigino in vista del doppio confronto di Champions League contro il Chelsea: si giocherà mercoledì 22 aprile alle 19. Va precisato che Psg-Nantes è valevole per la 26esima giornata di campionato, in calendario nei giorni 13-15 marzo scorsi. Si recupererà oltre un mese dopo: giusto per dare una misura di quanto avanti slitterebbe il match che potrebbe decidere il campionato.

Il campionato del Marquis Du Grillon

Per il Lens, l’opposizione al rinvio va oltre la tutela degli interessi di parte. Come viene specificato in un comunicato diffuso per mezzo dell’account X del club – il sito ufficiale è in manutenzione – c’è una questione di rispetto dovuto alla regolarità del campionato. Anzi, «dell’altro campionato»: perché ormai la Ligue 1 è un monologo recitato da una squadra troppo più forte delle altre 17, che a loro volta si battono per conquistare i posti dal secondo in giù.

Contro la supina accettazione di questo stato delle cose, il testo del club sang et or usa parole forti. Si parla di un torneo nel quale si dà per scontato che un club col decimo budget debba adeguarsi ai desiderata del club che ha il primo budget. Inoltre, si lancia una ben precisa accusa alla LFP e alla federazione (FFF) riguardo alle scelte sulle competizioni e sui loro format.

Si cita la riduzione della Ligue 1 da 20 a 18 squadre e la soppressione della Coppa di Lega come misure pensate per alleggerire il peso delle competizioni domestiche, con lo scopo di favorire le squadre impegnate nelle competizioni internazionali. Che in realtà sarebbe una, sempre quella. In francese maccheronico, è il campionato del Marquis Du Grillon: il Psg è il Psg, le altre contano il giusto.

Di fatto, è come se la Superlega si fosse realizzata in modalità ibrida: i club dell’élite europea fanno già banda a sé, trattando i campionati come appendici domestiche da piegare alle loro esigenze. In questo la Ligue 1 fa da modello.

Le (poche) voci dissidenti

Non è banale che a condurre questa battaglia contro lo strapotere del Psg sia il club capitanato dal finanziere franco-armeno Joseph Marie Oughourlian. Che, oltre a essere a capo di una holding multiproprietaria calcistica (controlla i Millionarios Bogotà, è azionista di minoranza del Real Saragozza e, fino a gennaio, è stato proprietario del Padova), è anche fiero nemico di Nasser Al-Khelaïfi, plenipotenziario del Psg per conto del Qatar.

Ma nel panorama del calcio francese la posizione avversa di Oughourlian è un’eccezione. La maggioranza dei club professionistici preferisce non sfidare un dominus così potente. È la tesi esposta in queste ore da Javier Tebas, presidente della Liga spagnola nonché avversatore del modello Psg. In un’intervista rilasciata al quotidiano francese L’Equipe, Tebas ha sottolineato che proprio l’acquiescenza degli altri club francesi è uno fra i principali punti di forza del club controllato da Qatar Sports Investments. Parole che avranno il solo effetto di rinfocolare l’acredine fra il capo della Liga e il club parigino. Sul piano pratico, nulla cambierà. Sempre che il consiglio d’amministrazione della LFP non prenda, giovedì mattina, la più inattesa delle decisioni.

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