Difensore classe 2003, pilastro dell’An Brescia, sarà uno dei volti nuovi del Settebello agli Europei. Un ragazzo che non teme la responsabilità: «Essere qui è un orgoglio. Ci sono pressioni, ma siamo uniti. Quando stai tanto fuori casa e sei piccolo non è facile. Avevo smesso, ma questo sport mi mancava troppo. Bisogna affrontare i fallimenti, ma oggi è più difficile trovare una strada: non sembrano essercene di banali»