A Jolanda di Savoia il primo centro di ricerca e alta formazione universitaria interamente dedicato ai sistemi agroalimentari. Il presidente esecutivo di BF spa Vecchioni: «Contribuiamo alla formazione della classe dirigente dell’agribusiness globale». Il primo dottorato in partenza a novembre: 22 posti in palio, di cui dodici con borsa di studio e dieci di dottorato industriale
È la prima scuola internazionale di dottorato e centro di ricerca e alta formazione universitaria interamente dedicato ai sistemi agroalimentari, con lo status di scuola universitaria superiore a ordinamento speciale.
È la Iasa (Institute of advanced science for agriculture), voluta dal ministero dell’Università e della ricerca e promossa da BF spa, che è stata presentata il 25 settembre a Jolanda di Savoia, nel Ferrarese. Un incontro a cui hanno partecipato il presidente esecutivo di BF spa Federico Vecchioni, la presidente della Conferenza dei rettori Laura Ramaciotti e la ministra dell’Università Anna Maria Bernini.
Attraverso alta formazione, ricerca e trasferimento dell’innovazione tecnologica, Iasa mira a promuovere talenti e sapere scientifico sviluppando soluzioni orientate alla diffusione di sistemi alimentari sostenibili, sicuri e inclusivi su scala globale. La mission di Iasa, ha detto Vecchioni, è rafforzata dalla coerenza con la strategia internazionale di lungo periodo di BF: in tale contesto, «Iasa assume un ruolo chiave nella formazione di capitale umano qualificato, capace di operare su scala globale nell’adozione di innovazioni agro-tecnologiche e nello sviluppo di filiere produttive resilienti».
Agribusiness globale
«Per il valore strategico che riconosciamo alla conoscenza, Iasa rappresenta un pilastro portante per il progetto di BF», ha aggiunto Vecchioni. «La conoscenza non ha limiti temporali né fisici e rappresenta un elemento di continuità del nostro progetto negli anni futuri. Contribuiremo così alla formazione della futura classe dirigente dell’agribusiness globale, consegnando alle nuove generazioni uno strumento certo per realizzare i loro sogni».
«L’agricoltura innovativa è una delle grandi sfide strategiche del futuro perché intreccia sicurezza alimentare, sostenibilità, competitività e capacità di governare le trasformazioni tecnologiche. Per affrontarla servono ricerca e conoscenza ma soprattutto nuove competenze, capaci di mettere insieme saperi e discipline diverse. È questa la direzione su cui dobbiamo investire», ha spiegato la ministra Bernini.
Campus all’avanguardia
Immerso nel cuore del polo agro-zootecnico industriale del gruppo BF, il campus di Jolanda di Savoia è un hub di innovazione e una moderna struttura polifunzionale progettata per la formazione avanzata post-laurea. Grazie alla presenza dell’azienda agraria sperimentale, di oltre 5mila ettari, Iasa opera come un vero e proprio living lab, offrendo ai giovani ricercatori un modello integrato classroom and field, dove la ricerca conoscitiva si fonde con la sperimentazione pratica e la ricerca applicata.
Il campus mette a disposizione aule, laboratori scientifici attrezzati, spazi di co-working, aule multimediali e di videoregistrazione, un auditorium, uffici e sale riunioni, oltre a strutture ricettive con oltre 150 posti letto e un servizio di ristorazione. Un sistema integrato di servizi accompagna il percorso formativo e di ricerca, con supporto nella ricerca di alloggi, servizi culturali, sportivi e ricreativi, accesso a biblioteche e banche dati, orientamento e tutoraggio per i dottorandi.
L’offerta didattica Iasa si concentra su programmi scientifico-didattici avanzati che integrano agri-business e agri-tech. Il primo dottorato, in Advanced sciences for agrifood systems, in partenza a novembre con l’anno accademico 2026/2027, formerà ricercatori e professionisti di alto profilo capaci di concepire e guidare programmi di ricerca e innovazione applicati ai sistemi agroalimentari. Il dottorato ha una durata di tre anni e prevede 22 posti, di cui dodici con borsa di studio e dieci di dottorato industriale.
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