Dal minuto di silenzio osservato nelle scuole italiane ai messaggi di cordoglio di amici, parenti e mondo della politica, oggi in Italia si celebrano i funerali di quattro delle sei giovani vittime italiane del rogo di Crans-Montana in Svizzera. La quinta esequia, quella di Sofia Prosperi, si terrà questo pomeriggio a Lugano, mentre domani a Genova ci sarà l’ultimo saluto a Emanuele Galeppini.

Riccardo Minghetti

Si sono tenuti questa mattina a Roma nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo i funerali di Riccardo Minghetti. Oltre ai genitori e alla sorella erano presenti numerosi amici e compagni classe, ma anche membri delle istituzioni come il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, quello della Salute, Orazio Schillaci, e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. 

All'ingresso della Chiesa, al cui esterno sono rimaste parecchie persone che non sono riuscite a entrare, sono state poste due corone di fiori: una recante la scritta «Ciao Riccardo, la II F», a nome dei compagni di classe del 16enne che frequentava il liceo scientifico Stanislao Cannizzaro, e poi una dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Roma.

«Nei momenti di difficoltà l'amore ha sempre prevalso su tutto. Riccardo sarà sempre presente nella nostra vita», ha detto il padre Massimo Minghetti al termine del funerale che ha invitato anche a ricordare «non solo Riccardo ma anche gli altri 40 morti e 119 feriti».

Giovanni Tamburi

Nella Cattedrale di San Pietro a Bologna si sono invece tenuti i funerali del 16enne Giovanni Tamburi. Prima della cerimonia la madre Carla Masiello ha parlato ai giornalisti. «Mi commuove e mi fa vedere quanto era amato mio figlio, credo che ne è molto felice anche lui, perché so che ci guarda», ha detto. «Sarebbe impossibile – ha aggiunto – trovare una foto di lui senza sorriso, perché sorrideva sempre. Ho perso un pezzo di vita, ma devo andare avanti per gli altri figli, ma penso che il Signore ha compiuto un miracolo perché non era sfigurato, è rimasto un angelo».

Masiello ha anche commentato l’inchiesta in corso in Svizzera per accertare le cause e le responsabilità sul rogo che nella notte di Capodanno ha ucciso 40 persone e ferite oltre 100. «Io ora penso a piangerlo, poi confido che la giustizia sia fatta. Fa paura che possano succedere cose simili soprattutto in un paese come la Svizzera, così rigido sulle regole».

«Dare l'ultimo saluto oggi a Giovanni - ha detto invece Monisgnor Stefano Ottani, dando inizio alla funzione - sembra incredibile, pensando alla bellezza della vita che aveva davanti». Con la Chiesa di San Bartolomeo, ha aggiunto, «abbiamo ricordato la sua chiacchierata, perché faceva domande difficili, era educato e attento: sempre accompagnato dalla mamma e dalla nonna Letizia».

«Non ti dimenticheremo mai» ha aggiunto, sempre dall'altare, una compagna di classe di Tamburi, Beatrice. «Mi manchi più di quanto riusciremo mai a spiegare a parole, da quando te ne sei andato hai lasciato uno spazio che difficilmente si riempirà» ha concluso la ragazza in lacrime.

L’Arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, ha scritto un messaggio per i funerali di Giovanni Tamburi. «Carissimi fratelli e sorelle – recita la missiva – purtroppo non posso essere fisicamente presente questa mattina a dare l'ultimo saluto a Giovanni. Lo sono con amore addolorato e con intima comunione. Dare l'ultimo saluto - aggiunge il cardinale -: sembra incredibile pensando alla bellezza della vita e alla bellezza della vita che Giovanni aveva e donava ed è così perché siamo fatti per vivere».

Poi, prosegue Zuppi, «il pensiero si allarga ai giovanissimi amici di Giovanni travolti nel rogo ai tanti che ne porteranno a lungo le ferite, al capotreno ucciso l'altra sera qui a Bologna. Sento l'unica consolazione nella luce tenera del Natale. E di quell'astro del cielo che l'enormità insondabile del cielo abbiamo celebrato scendere sulla terra accettando la debolezza e il limite umano la nostra sofferenza, la nostra morte».

Achille Barosi e Chiara Costanzo

Questa mattina in tutte le scuole italiane è stato osservato un minuto di silenzio per le giovani vittime. «Oggi è il momento del cordoglio e della vicinanza ai genitori e ai compagni dei giovani che sono morti – ha detto il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara – un pensiero anche ai ragazzi feriti e alle loro famiglie. Ho voluto testimoniare la mia forte vicinanza anche a questi ragazzi che hanno perso un loro compagno. È qualcosa di drammatico e quindi ci tenevo a essere qui. È stato un momento di grande commozione».

Nel pomeriggio, a Milano, si sono tenute le esequie di Achille Barosi e Chiara Costanzo. In segno di cordoglio e di partecipazione al lutto delle famiglie, il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino. I funerali dei due ragazzi si sono svolti in due basiliche simbolo della città. La cerimonia funebre di Chiara Costanzo avrà luogo nella basilica di Santa Maria delle Grazie, mentre quella di Achille Barosi si terrà nella basilica di Sant'Ambrogio.

Dopo il rientro in Italia a bordo di un C-130 dell'Aeronautica Militare, le salme sono state accolte a Milano, dove sono state allestite le camere ardenti. Per Costanzo, l'omaggio è stato organizzato nella cappella del Collegio San Carlo, luogo di raccoglimento per compagni di scuola, docenti e amici. La camera ardente di Barosi è stata invece predisposta nella basilica di Sant'Ambrogio.

Sofia Prosperi

La ministra del Turismo, e tutto il ministero, «esprimono un sentito e profondo cordoglio alle famiglie delle giovani vittime di Crans Montana. Si stringono con partecipazione intorno ai parenti e agli amici di Sofia Prosperi, Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti», si legge in un messaggio sul profilo Instagram del dicastero.

Nel pomeriggio si sono celebrati a Lugano i funerali di Sofia Prosperi, la vittima più giovane dell’incendio a soli 15 anni. Nei giorni scorsi la famiglia aveva rivolto un appello pubblico: «In questi terribili giorni, segnati da un dolore profondo, stiamo affrontando un percorso umano estremamente delicato e chiediamo con fermezza che venga rispettata la nostra privacy, così come la dignità del momento e il diritto al raccoglimento».

In una chiesa gremita di ragazzi il vescovo di Lugano Alain de Raemy ha detto: «Il pensiero va a tutti gli altri giovani che condividevano con lei la festa di capodanno e a tutti i giovani colpiti ogni giorno dalle bombe delle guerre, da malattie incurabili, dalla disperazione del suicidio, sulle strade, sul lavoro, divorati dalla fame nell'indifferenza generale, ai giovani della strage di Crans-Montana, a chi è rimasto ferito, a chi è rimasto traumatizzato, ai defunti, ai soccorritori, ai medici, a tutti i genitori e al caro amico di Sofia, Lorenzo (canturino, 15 anni, compagno di scuola di Sofia e tuttora ricoverato all'ospedale Niguarda con ustioni sul 40 per cento del corpo, ndr)».

Emanuele Galeppini

L’8 gennaio a Genova verranno invece celebrati i funerali di Emanuele Galeppini, il 16enne e campione di golf anche lui morto nel rogo avvenuto nel locale Le Constellation insieme ad altri 39 giovani. Per volontà e richiesta dei genitori non è stata nota la chiesa dove verranno svolte le esequie. La camera ardente allestita nella cappella della chiesta dei frati cappuccini all'interno del Policlinico San Martino resterà aperta anche oggi.

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