Di fronte al modo in cui ragazze e ragazzi reagiscono alle proprie sofferenze o alle storture della società, la politica non assume mai un ruolo pedagogico. Si vede anche dalla riforma degli istituti tecnici che sembra avere due obiettivi: ridurre lo spazio della teoria e del pensiero critico e trasformare una parte di scuola in un ufficio di collocamento per le aziende
È difficile non pensare che, qualunque sia il modo in cui i ragazzi e le ragazze reagiscono alle proprie sofferenze o alle storture della società, la politica finisca per scegliere sempre di non ricoprire un ruolo pedagogico. Chi scende in piazza contro i genocidi e per i diritti non è riconosciuto dalle istituzioni e spesso vive un senso di impotenza rispetto alla richiesta di cambiamento che prova a portare. Chi invece manifesta il proprio disagio psichico e emotivo, anche in modi sbagliati e


