«Pensando ai giornalisti televisivi e ai conduttori di programmi di approfondimento in Italia, quali sono i primi nomi che le vengono in mente?». L’interrogativo è il quesito numero 9 del sondaggio che Valter Lavitola aveva preparato per sondare la possibile candidatura di Sigfrido Ranucci a leader politico del campo largo. Domani ha letto i 21 punti del documento «Indagine potenziale elettorale». Tra uno spaghetto ai ricci e gamberoni alla griglia, il ristoratore con un passato da faccendiere pluricondannato lo presentava ai suoi commensali sognando la gloria per l’amico giornalista.

Ora il tavolo si è ribaltato e Lavitola è accusato di aver fatto piazzare la bomba davanti al cancello del conduttore di Report, forse chissà per aumentarne ancora di più la sua larga popolarità. È una tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti che indagano per ricostruire il movente dell’attentato dinamitardo. Per chi indaga è l’ultimo dettaglio mancante. Sono stati già individuati i quattro balordi che hanno piazzato l’ordigno, provenienti dall’agro nolano, e anche l’intermediario Gomes Clesio Tavares, bodyguard dei vip, che per l’ex faccendiere è come un figlioccio, ora rifugiatosi in Camerun.

Il mandante sarebbe proprio Lavitola che nega ogni addebito con fermezza perché «Ranucci è amico fraterno», dice. Lo stesso conduttore di Report ha preso le sue difese non credendo a questa tesi prima di aggiungere: «Anche se dovessero emergere elementi a suo carico, sono certo che non volesse fare del male a me e alla mia famiglia».

Torniamo all’"Indagine potenziale elettorale”. Lavitola ha inviato il sondaggio perfino a Paolo Mieli, che ogni tanto mangiava pesce nella trattoria, ma l’ex direttore del Corriere della Sera nulla sapeva che fosse o riguardasse Ranucci. «In vista delle prossime elezioni politiche, la coalizione di centrosinistra potrebbe organizzare delle elezioni primarie per scegliere il proprio candidato alla presidenza del Consiglio. Lei personalmente intende partecipare al voto delle primarie?», recita il primo quesito del sondaggio.

Ma è l’interrogativo numero 6 a svelare le carte in tavola: il Lavitola sondaggista apre lo spiraglio al terzo incomodo nella corsa nel campo largo. «In vista delle prossime elezioni politiche, la coalizione di centrosinistra potrebbe organizzare delle elezioni primarie per scegliere il proprio candidato alla presidenza del Consiglio. Lei personalmente intende partecipare al voto delle primarie?».

Tra domande e interrogativi ne resta una che balla nella testa di pm e carabinieri: perché Lavitola ha piazzato una bomba davanti al cancello dell’amico conduttore? 

© Riproduzione riservata