Quest’anno l’esame è tornato a chiamarsi “di maturità”, come prima del 1999: Il nome “esame di stato”, che era stato introdotto dal ministro Berlinguer nel 1998, va dunque in soffitta, dopo 27 anni. Nel nuovo esame è stato ridotto anche il numero di commissari, che è passato da 7 a 5, compreso il presidente, con due commissari esterni e due interni.
La prova scritta di matematica, come è noto, è presente soltanto nei Licei scientifici, i cui allievi sono circa il 25% di tutti i maturandi. Per l’altro 75% di maturandi la matematica è scarsamente presente all’esame, dopo l’abolizione della terza prova scritta (avvenuta nel 2019).
La prova di matematica è attualmente composta da due problemi e da otto quesiti (da risolvere uno e un solo problema, a scelta, e al più quattro quesiti), con la possibilità di usare anche calcolatrici grafiche, purché non-CAS, ossia senza il calcolo simbolico, per una durata di 6 ore.
Scelta quasi obbligata
A chi scrive è sembrata una prova impegnativa, che insiste un po' su tutti gli argomenti svolti nei cinque anni di liceo scientifico.
Il problema 1 presentava un modello da applicare al livello dell’acqua in un lago (di Bracciano, Roma) durante 11 anni. Tuttavia la contestualizzazione iniziale era piuttosto difficile da interpretare e non venivano motivati i modelli proposti, in particolare il modello sinusoidale. Il problema è risultato laborioso e ha messo in crisi i pochi candidati che l’hanno affrontato, anche se il testo proponeva i risultati intermedi da trovare e puntava sul ragionamento e l’argomentazione dei vari punti. Risulta che pochi studenti hanno scelto questo problema.
Quindi gli studenti e le studentesse hanno dovuto necessariamente fare la “scelta” del secondo problema, che era più standard e fattibile, nonostante qualche calcolo laborioso.
I quesiti erano più vari e spaziavano su diversi argomenti, svolti perlopiù negli anni precedenti al quinto, ma fattibili; la modellizzazione matematica del mondo reale era presente anche nel quesito 4 che riguardava la scala Richter e la magnitudo del terremoto del Friuli del 1976.
Nel testo della prova erano presenti due citazioni, una di Einstein e un’altra dello storico della matematica Trudeau, con l’intento probabilmente di rendere più “friendly” il testo della prova agli occhi dei candidati. Tuttavia queste citazioni, nel contesto della prova d’esame possono essere non apprezzate dai candidati che si misurano prevalentemente con i tecnicismi della prova.
Complessivamente questa prova è risultata impegnativa e solo parzialmente calibrata sul livello medio di preparazione che realisticamente si riesce ad ottenere nel liceo scientifico.
Come migliorare l’esame
Quale matematica era presente in questa prova di maturità? Doveva essere quella prevista dalle Indicazioni nazionali vigenti (del 2010) e dal QdR (Quadro di riferimento) del 2018 per la II prova scritta nei Licei scientifici. Come è intuibile, la prova scritta d’esame è un forte “attrattore”, che condiziona – anzi, quasi determina… – tutto lo svolgimento del curricolo di Matematica al Liceo scientifico.
Le prove d’esame di matematica non sempre controllano conoscenze e competenze fondamentali di matematica. Tuttavia in questa prova si può dire che questo obiettivo appaia più evidente nei quesiti rispetto ad alcuni punti dei due problemi.
La prova di matematica di maturità arriva, ovviamente, al termine di un corso di studi. Pertanto, se si vuole migliorare questo esame e renderlo più affidabile nei suoi risultati, sarebbe necessario prima di tutto esplicitare meglio le conoscenze e le competenze che studentesse e studenti devono essere in grado di fornire per conseguire un determinato livello di apprendimento in Matematica. Attualmente la griglia di valutazione allegata al Quadro di Riferimento sembra inefficace a garantire l’uniformità di valutazione sul piano nazionale e non divergenti con i risultati delle prove Invalsi. Sarebbe già un passo avanti se il ministero predisponesse delle soluzioni ufficiali delle prove d’esame, con indicazioni precise dei punteggi da assegnare per la valutazione delle singole parti dello svolgimento di un quesito.
*Università di Ferrara
**Liceo Scientifico “M. Curie”, Pinerolo, Torino
***Liceo “A. Monti” di Chieri-To e Università di Torino
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