L’azienda era finita già in amministrazione giudiziaria nel maggio 2019 per caporalato, misura di prevenzione poi revocata. Con le inchieste milanesi per frode fiscale sui grandi gruppi dei trasporti e della logistica, la procura meneghina ha recuperato oltre un miliardo di euro e ha ottenuto la «assunzione e stabilizzazione di oltre 54mila lavoratori»
Altri sequestri per frode fiscale nelle indagini milanesi sui cosiddetti "serbatoi di manodopera". Il Nucleo di Polizia economico finanziaria della Gdf di Milano sta eseguendo, infatti, due decreti di sequestro preventivo per oltre 27,3 milioni di euro nei confronti della Ceva Logistics Italia srl e della Ceva Ground Logistics Italy spa, società con sede ad Assago (Milano) e che fanno parte del gruppo aziendale leader nel settore della logistica.
I decreti sono stati emessi d'urgenza dal pm Paolo Storari per l'ipotesi di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti. Le Fiamme Gialle stanno pure eseguendo perquisizioni locali, anche su sistemi informatici, su tutto il territorio nazionale.
Le società, stando alle indagini, hanno utilizzato, tra il 2020 e il 2024, fatture per operazioni giuridicamente inesistenti emesse dalle proprie appaltatrici di servizi, a fronte di contratti di appalto, con imponibili Iva, simulati, per «schermare la reale somministrazione di manodopera».
Ceva Logistics era finita già in amministrazione giudiziaria nel maggio 2019 per caporalato, misura di prevenzione poi revocata.
Le indagini
Le indagini riguardano il «fenomeno della somministrazione illecita di manodopera». Sarebbe stata accertata una «complessa frode fiscale derivante dall'utilizzo, da parte della beneficiaria finale», ossia le società del gruppo Ceva, «del meccanismo illecito di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti a fronte della stipula di fittizi contratti d'appalto per la somministrazione di manodopera, in violazione della normativa di settore, che ha portato all'emissione e al conseguente utilizzo dei falsi documenti».
Ricostruendo la «filiera della manodopera» è stato rilevato che i rapporti di lavoro «con la società committente sono stati 'schermati' da società 'filtro' che a loro volta si sono avvalse di diverse società cooperative (società 'serbatoio'), che hanno sistematicamente omesso il versamento dell'Iva", ma anche "degli oneri di natura previdenziale e assistenziale» per i lavoratori.
Sono in corso, come detto, perquisizioni nelle province di Milano, Pavia, Roma, Latina e Napoli nei confronti «delle persone fisiche e giuridiche coinvolte, con contestuale notifica delle informazioni di garanzia, anche in tema di responsabilità amministrativa degli enti in relazione agli illeciti penali commessi dai dirigenti della società, a favore di quest'ultima».
Le altre inchieste
Con le inchieste milanesi per frode fiscale sui grandi gruppi dei trasporti e della logistica, ma anche della vigilanza privata, e sull'uso dei cosiddetti "serbatoi di manodopera", con annesso «sfruttamento» dei lavoratori, la Procura di Milano, a seguito degli accertamenti della Gdf, ha recuperato, attraverso i risarcimenti versati dalle società coinvolte all'Agenzia delle Entrate, oltre un miliardo di euro e ha ottenuto la «assunzione e stabilizzazione di oltre 54.000 lavoratori, prima 'in balia' delle società serbatoio».
Questo è il nuovo dato ora messo nero su bianco negli ultimi decreti di sequestro, firmati dai pm Paolo Storari e Daniela Bartolucci, per oltre 27,3 milioni di euro a carico di due società del gruppo Ceva Logistics. La condotta, si legge negli atti, «posta in essere da Ceva Logistics Italia srl nell'ambito del sistema fraudolento» dura «da anni e ha comportato non solo il sistematico sfruttamento dei lavoratori ma anche ingentissimi danni all'erario».
Nei decreti la Procura, diretta da Marcello Viola, ricorda i casi analoghi negli anni che hanno coinvolto, tra gli altri, Dhl Supply Chain, Gls, Uber, Lidl, Brt, Geodis, Esselunga, Ups, Gs, Amazon Italia Transport, Gxo, Fedex Express Italy, Securitalia, Iperal Supermercati, Rhenus Logistics, Kuehne + Nagel, solo per citarne alcuni.
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