«Un bambino di un anno e mezzo è stato trasportato in codice rosso per crisi respiratoria. Basta, deve essere l’ultimo». Lo fanno sapere gli attivisti dello Spin Time in una nota in cui informano che, fortunatamente, «l’intervento dei soccorsi è stato immediato e ora le condizioni del minore sono migliorate». Da giorni la comunità dello Spin Time sta lanciando l’allarme sulla precarietà dello stato di salute delle persone che abitavano nello stabile. «Il bollettino sanitario parla chiaramente: le condizioni delle persone si stanno aggravando e alcune, in questi giorni, sono state ricoverate in ospedale», così Giovanna Cavallo, portavoce di Spin Time, anche nella conferenza stampa di martedì 4 agosto ha alzato l'attenzione su quella che sta diventando anche un’emergenza sanitaria. Come ha sottolineato all’Ansa, anche il dottore Diego Leo, medico del presidio, ormai da sei giorni, «centinaia di persone che vivono in strada, tra bambini, anziani e pazienti sottoposti a dialisi, chemioterapia o altre terapie farmacologiche». Per il momento, grazie alla rete di volontari, il supporto della Croce Rossa, della Protezione civile, di Medu e di altre associazioni, stanno riuscendo a gestire le sindromi da calore più lievi, ma, sottolinea Leo, «Se non si trova una soluzione è destinata inevitabilmente a peggiorare». 

Da quando, la notte tra il 29 e il 30 luglio, lo stabile di via di Santa Croce in Gerusalemme a Roma, è stato sottoposto a un doppio sequestro,  in seguito a un incendio – scoppiato in un locale tecnico – la maggior parte dei 400 residenti nello Spin Time, occupato dal 2013, vivono in strada, in una tendopoli. Sostenuti da tantissimi volontari, dalla Protezione civile e dal Comune di Roma. Ma le ondate di calore che stanno investendo la città, stanno mettendo a dura prova le persone più fragili: sono tre i ricoveri finora accertati. E, sempre come ricorda il dottor Leo, c’è anche un problema di tenuta psicologica: «Gli adulti sono profondamente destabilizzati perché hanno perso la loro quotidianità. Gli adolescenti provano vergogna, tendono a isolarsi e questa esperienza rischia di lasciare cicatrici che potrebbero non rimarginarsi». Gli attivisti chiedono, quindi, che le loro «condizioni di salute vengano prese sul serio, che gli animali rimasti dentro al palazzo vengano tutelati subito». Come denunciato anche dalla Lav, infatti, all’interno dello stabile ex Indap, sono bloccati anche alcuni animali domestici dal giorno del sequestro.

Il tavolo delle trattative e “l’accordo ponte”

Nella serata di lunedì 3 agosto sono continuate le interlocuzioni tra Roma Capitale e la proprietà dell’immobileInvestire Srg. Tavolo a cui siedono anche questore e prefetto di Roma, il vicario generale della Diocesi, oltre che all’assessore alla politiche sociali Tobia Zevi. Il Comune – che aveva già previsto nel Piano casa l’acquisizione dello stabile - ha presentato un’offerta concreta e, seguendo i termini di legge, in base alla valutazione dell'Agenzia del demanio.

E ha proposto anche un “accordo ponte”, per mettere in sicurezza lo stabile e far rientrare in tempi brevi le 400 persone che vivono all'interno della struttura e che da sei giorni sono in presidio permanente in strada. «La regolarizzazione di questo palazzo sarebbe un segnale importante, un palazzo che tornerebbe ad essere pubblico», hanno detto gli attivisti di Spin Time, Giovanna Cavallo e Paolo Perrini, durante la conferenza stampa del 4 agosto. Durante la quale hanno anche ringraziato la comunità resistente, dai sindacati alla Chiesa, passando per i centri sociali e la società civile, che in questi giorni si è stretta intorno a Spin Time, cercando di rendere il più dignitosa possibile la vita delle persone in quella che, come sottolineano gli attivisti, sta diventando la strada della «Resistenza nel mese di agosto». 

Fdi diffida formalmente Gualtieri

Mentre gli attivisti di Spin Time cercano di alzare l’attenzione sulle condizioni sanitarie delle persone, la destra di governo continua ad attaccare la Giunta capitolina e arriva a farlo anche con la Chiesa. Si susseguono, infatti, non solo le dichiarazioni del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, contrario all’acquisizione dell’immobile. Lo ha fatto anche il senatore Maurizio Gasparri, responsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia, sostenendo che Gualtieri stia scegliendo la via della «illegalità istituzionale». Così come Luisa Regimenti, segretaria romana del partito di Tajani. Nel pomeriggio del 4 agosto, il gruppo capitolino di Fratelli D’Italia ha reso noto di aver «formalmente diffidato il sindaco Roberto Gualtieri dal procedere con qualsiasi iniziativa finalizzata all'acquisto dell'immobile di Spin Time». È inaccettabile, si legge nella nota diffusa che «un'operazione di questa portata venga condotta nel mese di agosto, in tutta fretta e senza alcun confronto, per poi arrivare in Aula con decisioni già confezionate, come già avvenuto per i circa 20 milioni di euro impiegati per l'acquisto dell'immobile di via Bibulo». Nessun accenno alle centinaia di persone fragili che si trovano a vivere fuori dalle loro case, in strada. 

L’interrogazione parlamentare di Ramelli

Sempre nel pomeriggio di martedì 4 agosto arriva anche l’interrogazione urgente al ministro dell’Interno, Matteo Pianteosi, depositata dal vicepresidente FdI della Camera, Fabio Rampelli. «Il Campidoglio eviti di acquistare l'edificio e di regalarlo ad Action o a chi per essa, dando il segnale, a spese dei cittadini, che agire nell'illegalità conviene visto che puoi ritrovarti con un appartamento regalato, creando un precedente inaccettabile», ha dichiarato il deputato chiedendo anche alla magistratura di perseguire «il reato di occupazione abusiva e riprenda il filone di indagine finito su un binario morto del racket gestito da taluni movimenti per la casa». E a Comune, Regione e Ater di farsi carico delle persone che dormono in tenda, ma solo di quelle che presentino i «requisiti di legge» per dei «veri alloggi». Rampelli non manca, poi, di dare una stoccata anche alla Chiesa: «Le associazioni confessionali, la Caritas e i sacerdoti», ha dichiarato «sappiano distinguere il dovere pastorale all'assistenza umanitaria dalla pretesa di agire al di sopra e contro la legge». 

Un nuovo modello di città

Gli attivisti di Spin Time saranno ricevuti nuovamente in Campidoglio nella mattina di mercoledì 5 agosto. E continuano a rivendicare un percorso aperto e partecipato, che, tra i tanti possibili, va a immaginare un nuovo modello di città. «Un modello di città dove la solidarietà e la cooperazione tra le comunità respinga ogni forma di repressione». Proprio come hanno cercato di fare all’interno dello stesso Spin Time, un laboratorio di rigenerazione urbana che sappia anche costruire e sperimentare modelli mutualistici di welfare comunitario. Il fatto che le trattative tra la Giunta Capitolina e la proprietà vadano avanti conferma, come ha detto Mosé Vernetti, che la città può essere cambiata non solo «attraverso la speculazione», ma che è possibile immaginare di farlo «dal basso e al fianco dei cittadini, con coraggio politico». 

La solidarietà della cultura

Il mondo dello spettacolo e della cultura continua a portare solidarietà alla comunità resistente di Spin Time. La sera di lunedì 3 agosto è stata la volta di Roberto Saviano. «È uno spazio dove le persone vivono, dove non c’è mai stata un’emergenza illegalità, dove si è creato un laboratorio, una redazione, stiamo parlando di un luogo che ha dato vita a un quartiere. È con la pratica che si dimostra un nuovo modo di abitare», ha detto schierandosi apertamente accanto agli attivisti. E attirandosi, quindi, anche i continui attacchi della destra. La sera di martedì 4 agosto è invece prevista la presenza del regista Matteo Garrone e dell’attore Massimo Ceccherini, prima della proiezione del film Pinocchio

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