«Mi sarei orientato verso lo studio socio-politico-economico del mondo, forse, se non fossi stato sequestrato e poi liberato» racconta il regista, in concorso a Venezia con Ritorno a Buenos Aires. Poi «Enrique Harriman mi ha aperto gli occhi con una frase: “Marquitos a te non te ne frega un cazzo di robe come l’economia del pianeta”. E sono finito dietro una cinepresa»