Secondo Cbs e Cnn, alti funzionari della sicurezza avrebbero detto al presidente statunitense che l’esercito sarebbe pronto per potenziali attacchi. Il tycoon non avrebbe ancora scelto se autorizzare o meno. Intanto, l’armata si è messa «in posizione», rivela il Nyt
Già da sabato l’esercito statunitense sarebbe pronto a potenziali attacchi contro l’Iran. Lo avrebbero detto al presidente Donald Trump alti funzionari della sicurezza nazionale, in un incontro nella Situation Room, ma è probabile che i tempi per qualsiasi azione vadano oltre questo fine settimana.
A riferire la notizia a Cbs News e alla Cnn fonti informate, sottolineando però che Trump non ha ancora preso una decisione se dare o meno l’autorizzazione: «Sta pensando molto a questa cosa», ha spiegato una fonte e ha avvertito che Trump ha discusso privatamente sia a favore che contro un’azione militare, interpellando consiglieri e alleati su quale sia la migliore linea d’azione.
Mercoledì pomeriggio, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che l’Iran dovrebbe fornire maggiori dettagli sulla sua posizione negoziale «nelle prossime due settimane», ma non ha specificato se il presidente statunitense rinvierà l’azione militare: «Non ho intenzione di stabilire scadenze» per conto di Trump, aggiungendo che sebbene «la diplomazia sia sempre la sua prima opzione», l’azione militare resta sul tavolo. Un attacco all’Iran, ha spiegato Leavitt, è sostenuto da «molte ragioni e argomentazioni».
L’esercito Usa
Intanto il New York Times ha rivelato che l’esercito Usa si è messo «in posizione» per un possibile attacco al paese dei Guardiani della Rivoluzione. Lo hanno riferito al quotidiano statunitense funzionari del Pentagono e della Casa Bianca. Sky News, analizzando le fonti Osint (open source intelligence), ha rilevato che un enorme arsenale di equipaggiamenti militari statunitensi si sta accumulando per una possibile azione contro il regime di Teheran e lascia presagire la possibilità che, se ci sarà una campagna aerea militare, potrebbe essere piuttosto prolungata e non solo un attacco isolato.
Secondo Sky News, l’armata si compone di tre elementi. La forza navale: la Lincoln e il suo Carrier Strike Group 3 (Csg3) saranno presto raggiunti dall'Uss Gerald Ford e dalla sua Csg12. La Uss Ford attraverserà lo Stretto di Gibilterra nelle prossime 24 ore e si prevede che sarà di stanza a sud di Cipro tra circa quattro giorni, navigando alla normale velocità di crociera.
Una vasta serie di voli hanno portato mezzi di difesa aerea alle basi statunitensi, presumibilmente come copertura in caso di rappresaglia iraniana in risposta a potenziali attacchi Usa. Anche le batterie di difesa aerea israeliane “Iron Dome” sono state spostate dal confine con Gaza ai confini orientali.
Infine, un’ampia forza di aerei cisterna per il rifornimento in volo. Sono in tutto oltre cento gli aerei da combattimento statunitensi ora a disposizione della Casa Bianca per un eventuale attacco.
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